venerdì 1 maggio 2009
Consiglio di Facoltà di Ingegneria del 6 Maggio
Con questo post intendiamo invitare a partecipare i precari di tutte le facoltà che condividono gli stessi problemi, e soprattutto sensibilizzare i ricercatori e i docenti della facoltà di ingegneria ad essere presenti al consiglio affinchè il dibattito possa essere più esteso, democratico e proficuo possibile.
martedì 21 aprile 2009
SOTTOSCRIVI ANCHE TU!
In data 24/03/2009, i Precari Invisibili della Ricerca – UniCal hanno formalmente richiesto al Senato Accademico dell’Università della Calabria di rimettere in discussione i criteri che sono stati utilizzati nella ripartizione tra le Facoltà del Fondo di Finanziamento straordinario per il reclutamento di ricercatori a tempo indeterminato, istituito dalla legge 296/06.La legge 296/06 art.1 comma 650 prevede che tale fondo fornisca la possibilità agli Atenei di bandire, previo cofinanziamento al 50% da parte dello stesso Ateneo, posti straordinari per il reclutamento di ricercatori per tre anni: “All'onere derivante dal comma 648 si provvede nel limite di 20 milioni di euro per l'anno 2007, di 40 milioni di euro per l'anno 2008 e di 80 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009”.
Tale fondo ha dato la possibilità all’Università della Calabria di bandire 20 posti per ricercatore nel 2008, 15 per il 2009 e un numero ancora da determinare per il 2010 e risultante dalla ripartizione del fondo tra le Università Italiane.
La ripartizione di tale fondo tra le Università Italiane è avvenuto sinora secondo i criteri contenuti nel Decreto Ministeriale MIUR n.565/07, il quale stabilisce che:
a) “fino al 20% del citato stanziamento le risorse sono assegnate in proporzione al peso percentuale di ciascun Ateneo risultante dall'applicazione del modello per la ripartizione teorica del Fondo di finanziamento ordinario alle Università (FFO), limitatamente alla quota relativa ai risultati delle attività di ricerca scientifica, tenuto conto delle rilevazioni CIVRVTR 2001/2003, come già stabilito nel DM n. 246 dell' 08.05.07;
b) per la quota residua le risorse sono assegnate ai predetti Atenei sulla base del numero totale degli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca, dei titolari degli assegni di ricerca, di cui all'art. 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, e al numero dei ricercatori di ruolo e a tempo determinato assunti presso l'Ateneo nel periodo 1 gennaio 2004 - 30 settembre 2007.”
Tali criteri, a parere dei Precari Invisibili della Ricerca – UniCal, muovono dal principio di premiare la produzione scientifica e, nella parte più rilevante, dalla presa di coscienza relativa all’annoso problema del precariato nel mondo della ricerca.
Tale interpretazione risulta avvalorata da tutta una serie di provvedimenti anti-precarietà presenti nella legge 296/06: stabilizzazione dei precari delle scuole (comma 605), dei dipendenti della pubblica amministrazione (comma 417), degli istituti zooprofilattici sperimentali (comma 566), del Corpo di Polizia e dei vigili del fuoco (comma 523).
I Precari Invisibili della Ricerca – UniCal durante l’incontro con il Rettore dell’Università della Calabria dell’11/03/2009, hanno avuto modo di sapere che, nel 2008 il Senato Accademico ha stabilito di ripartire il Fondo di Finanziamento straordinario per il reclutamento di ricercatori a tempo indeterminato alle Facoltà suddividendolo in parti uguali, in base al contributo delle singole Facoltà alla didattica e alla ricerca dell’Ateneo, mentre, per il 2009 tale suddivisione dovrebbe risultare per due terzi basata sul contributo della ricerca e per un terzo su quello della didattica.
I contributi di ricerca e didattica sono calcolati secondo lo schema classico di ripartizione del FFO, regolati dal Decreto Ministeriale MIUR n. 146/2004 e sono basati su:
a) domanda di formazione 30%: studenti iscritti al sistema universitario per ciascuna Università interessata nei corsi di laurea e di laurea specialistica relativamente la precedente Anno Accademico;
b) risultati dei processi formativi 30%: Crediti Formativi Universitari (CFU) acquisiti, nell’anno solare precedente, dagli studenti iscritti nei corsi di laurea e di laurea specialistica, nonchè il numero di soggetti che hanno conseguito un titolo nello stesso anno solare nei corsi di laurea e di laurea specialistica a ciclo unico e nei corsi del vecchio ordinamento pesato in base al ritardo nel conseguimento del titolo ed in base alla durata del corso;
c) attività di ricerca scientifica 30%, che considera:
− docenti di ruolo per l’anno accademico precedente, con peso 1
− assegnisti di ricerca (mesi uomo per l’anno solare precedente) con peso 0,6
− iscritti ai corsi di dottorato per l’anno accademico precedente con peso 0,8
− personale di ruolo dell’area tecnico-scientifica con peso 0,8
Tale criterio è modificato da due fattori correttivi, basati, rispettivamente, sulla partecipazione, con valutazione positiva, dei docenti delle università interessate ai bandi per i progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN) nel triennio precedente, e ai risultati ottenuti dal Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR).
d) interventi di incentivazione 10%.
A parere dei Precari Invisibili della Ricerca, tali criteri stridono fortemente con i principi ispiratori sottostanti al Fondo di Finanziamento straordinario e non dovrebbero essere in alcun caso utilizzati per la ripartizione di tale fondo, né da parte dell’Ateneo, né nella programmazione degli organici da parte delle Facoltà.
Per queste ragioni, i Precari Invisibili della Ricerca
- che si prenda coscienza del fatto che l’utilizzo di qualsiasi criterio di ripartizione non conseguente al DM 565/07 è ingiusto e discriminatorio per tutti i dottorandi, gli assegnisti di ricerca e i ricercatori a tempo determinato dell’Università della Calabria;
- che vengano rimessi in discussione i criteri di ripartizione per le Facoltà del Fondo di
Finanziamento straordinario per l’anno accademico 2008/2009 e che vengano ripristinati i principi di riconoscimento del merito scientifico e di lotta al precariato nel mondo della ricerca propri della legge 296/06 e del DM 565/07.
Rende (CS), 30/03/2009
Nodo Calabrese dell’O NDA PRECARIA
(Docenti e Ricercatori Precari)
lunedì 9 marzo 2009
Riunione del 4-3-2009
documento da presentare al rettore, in vista della prossima riunione
del senato accademico. Amerigo ha dato lettura dei punti contenuti nel
documento (disponibile tra i file del gruppo): concorsi a ricercatore,
contratti a tempo determinato, fondo giovai ricercatori,
rappresentanza dei precari, disciplina delle scuole di dottorato). In
generale, le questioni discusse restano pressoché invariate rispetto a
quelle contenute nella bozza. Nel dettaglio:
• si è manifestata la necessità di richiedere una migliore gestione
dei fondi per i giovani ricercatori che vada nella direzione di
premiare i progetti più validi (almeno biennali) mediante il
riconoscimento di un contributo finanziario che sia capace di
rispondere in “modo serio”, e non solo simbolico, alle esigenze dei
giovani ricercatori. Si richiede, quindi, una selezione più accurata
della qualità dei progetti finanziabili e un parallelo e deciso
incremento del finanziamento stesso.
• Per quanto riguarda la disciplina dei dottorati è stato evidenziato
che, tra le altre cose, si richiede la soppressione dei posti senza
borsa.
• Per quanto riguarda i contratti a ricercatore a tempo determinato è
emersa la necessità di verificare quali differenze ci sono tra il
regolamento universitario che disciplina tali figure e quello previsto
dalla legge Moratti. Al riguardo sarebbe opportuno procedere con
un’analisi di entrambi i provvedimenti, in modo da capire quali sono
le opportunità dell’uno e dell’altro.
• A queste proposte si è aggiunta quella di prevedere un premio per
“la migliore tesi di dottorato”: il vincitore si vedrà riconosciuto un
contributo economico simbolico (questo si!) e la pubblicazione
dell’abstract sul sito.
È inoltre emersa la necessità di fare il punto sull’attività di
“censimento” presso i dipartimenti. L’idea è quella di verificare
tramite un questionario da sottoporre ai dipartimenti, appunto, lo
stato delle cose e avanzare anche presso tali strutture le proposte,
opportunamente adeguate, del documento per il rettore.
Enrico ha segnalato, inoltre, l’assemblea del comitato unical che si
terrà domani presso la filol8 per discutere della questione “centro
residenziale”. Chi potrà è invitato a partecipare in modo da tenere
aggiornato il gruppo sulla faccenda.
L’ultimo punto, ma non meno importante, ha previsto l’organizzazione
di una “festa precaria” e perché no di autofinanziamento per la quale
si accettano idee, proposte, disponibilità, ecc. ecc.
lunedì 2 febbraio 2009
S.O.S. Ricerca in mare...Diario di Bordo
Le strade non sono sicure, gli acquedotti si sfasciano privando paradossalmente dell'acqua centri densamente popolati. Anche i cimiteri finiscono in pezzi ché l'acqua non rispetta il riposo dei morti.
Ed è in questa calabria divisa in due, con l'autostrada bloccata e le altre strade gravide di imprevisti, che ci muoviamo per fare sentire la nostra voce, mentre il sole disperde la bruma. Siamo un pugno di persone, con gli dei contro e non siamo nati per questo: abbiamo tutti altre cose per la testa: «il mio contratto sta scadendo, che sarà di me domani?» «Potrò pagare il gas questo inverno senza chiedere ai miei?» «Quando potrò avere una vita mia?», il tutto in concomitanza con i corsi di esercitazione, con lo psicodramma degli esami, mentre vediamo la nostra curiosità scientifica lentamente trasformata in catena. Non siamo nati neppure per questo, eppure è la nostra vita, la vita di una generazione accademica costretta a battersi per la propria dignità.
Siamo solo in ventitre a svegliarci all'alba, a vedere questo sole sciogliere questa brina. Ma siamo ventitre persone che non si fanno fermare nemmeno dalle calamità naturali nemmeno da questa assurda pioggia.
Eppure gli dei, così apertamente sfidati dalla nostra determinazione, devono aver cambiato idea all'ultimo momento, perché la giornata cresce spledida in un cielo azzurro che riflette in una tavola di mare.
Prendiamo la superstrada fino a Falerna, da li l'autostrada per Rosarno dove l'idea è di usare la ferrovia per superare il blocco imposto da tonnellate di fango.
Rosarno ci si presenta con le sue strutture fatiscenti ed i suoi lavoratori dalla pelle nera sfruttati nella raccolta degli agrumi. Attraversarla fino alla stazione da quel senso di Africa che solo la calabria più vera sa dare.
Alla stazione aspettiamo un treno, arriva un vecchio vagone arrugginito.
Il sole scalda la pelle comunque ed il morale è alto.
Siamo a Villa San Giovanni alle 11:10, imbarchiamo al volo e siamo a Messina alle 12:10.
Un paio di giri sul traghetto e raccogliamo un'altra cinquantina di pessimi elementi dalle università del profondo sud. I catanesi distribuiscono salvagenti colorati, adesivi e tatuaggi. Volantiniamo i passeggeri ed i traghettatori, appendiamo striscioni, realizziamo coreografie, parliamo con i giornalisti. In una parola: ci divertiamo.
Poi sfiliamo a Messina, cantando slogan e distribuendo volantini, facciamo simpatia a due immigrati che si uniscono a noi gioiosamente.
Mangiamo arancini e cannuoli, alcuni di noi prendono un caffè.
L'assemblea con le nostre controparti di Catania, Messina e Reggio, è stimolante: scambiamo informazioni e ci promettiamo mutua solidarietà, scambiamo contatti per il futuro.
La stanchezza inizia a farsi sentire. Poi è una fuga in autobus insieme ai Catanesi fino al porto, un attimo di relax sullo stretto, di corsa al treno che ci porterà a Rosarno.
Alla stazione di Messina do il mio ultimo volantino ad un vecchio alpino che ha visto morire i suoi amici a causa dell'uranio impoverito. Ci scambiamo commenti sulla situazione dell'Italia e ci auguriamo reciprocamente buona fortuna. Mi saluta con una stretta da guerriero.
«So che vuol dire battersi per qualcosa» mi dice «vi auguro buona fortuna».
Alessandro Veltri
venerdì 23 gennaio 2009
giovedì 15 gennaio 2009
Inaugurazione Anno Accademico 2008/09
Caro Presidente,
riconosciamo e rispettiamo la figura del Prof. Andreatta, uno dei padri fondatori della nostra Università, ma riteniamo che la sua memoria debba essere onorata valorizzando gli studenti, la miriade di figure precarie, i docenti e i ricercatori onesti e responsabili che rendono viva l’Università della Calabria e che ne fanno un ateneo di eccellenza.
Non è un alto rilievo o l'intitolazione dell'Aula Magna che rende questa del 15 Gennaio 2009 una inaugurazione vera. Non c'è niente da festeggiare soprattutto in un momento storico che vede un Governo smantellare a colpi di tagli finanziari e di decreti a fiducia blindata l’Università pubblica e la ricerca scientifica di questo Paese.
Lo stesso richiamo operato da Lei nel saluto di fine anno agli italiani, circa l’importanza dell’Università per lo sviluppo del Paese, avrebbe dovuto suggerire all'Amministrazione dell'Università della Calabria di porre al centro di questa giornata il futuro precario dell'istituzione universitaria pubblica per mantenere alta l'attenzione della collettività in difesa di una istituzione che ha garantito il futuro di tanti giovani calabresi, l'emancipazione del territorio e il suo sviluppo culturale.
Vorremmo che questa giornata servisse per rilanciare il ruolo delle Università del Sud come pilastri di un modello di sviluppo differente, basato sulla conoscenza, sulla pace, sulla sostenibilità, sulla legalità e sulle garanzie dei diritti costituzionali che oggi sono traditi, degradati, manipolati.
Le scelte legislative di questo Governo danno una sola opportunità ai ricercatori delle università italiane: abbandonare il proprio paese per lavorare all’estero. Questo è tanto più grave in Calabria dove da sempre accade che per lavorare si può soltanto emigrare!
Pertanto, Signor Presidente, i Precari Invisibili della Ricerca-UniCal, alla luce degli Articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana che sanciscono l’uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini, la libertà della ricerca e dell’insegnamento, l’istituzione di scuole statali per ogni ordine e grado e il diritto allo studio per tutti i cittadini, nonché in riferimento a quanto sancito nella Dichiarazione di Lisbona, - accettata e sottoscritta dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e dal Ministero dell’ Università e della Ricerca il 13 Aprile 2007 - in particolare negli Articoli 5 e 28 relativi alla responsabilità pubblica delle Università per la promozione dell’eguaglianza sociale ed alla istruzione come bene pubblico,
ESPRIMONO la propria indignazione per l’approvazione della Legge N° 133/08 e del DL 180, convertito in legge il 9 gennaio
I Precari della Ricerca e della Docenza svolgono un ruolo essenziale per il buon andamento delle attività universitarie, ma versano in condizioni di insicurezza economica e professionale e non vedono riconosciute le proprie funzioni.
L’abolizione delle leggi precedentemente menzionate risulta una condizione necessaria per attuare le nostre rivendicazioni come movimento di lotta. A tal fine, i Precari Invisibili della Ricerca-UniCal, in coordinamento con la Rete dei Ricercatori e dei Docenti Precari e l’Onda, intende proseguire la lotta contro il Governo affinché compia un passo indietro abolendo queste leggi ingiuste e nefaste.
A tal fine, I Precari Invisibili della Ricerca-UniCal Le chiedono, dato il Suo ruolo di supremo garante dei principi fondamentali sanciti nella Carta Costituzionale, di operare con tutti gli strumenti a sua disposizione, sia di ordine strettamente giuridico sia di moral suasion:
affinché si impedisca il grave ridimensionamento dei fondi destinati al sistema universitario pubblico nazionale, già sottofinanziato rispetto alle sue esigenze oggettive, in contrasto con gli obiettivi strategici della Dichiarazione di Lisbona che gli altri paesi della UE stanno perseguendo già da tempo;
affinché si abroghi la possibilità legislativa che le Università pubbliche si trasformino in enti di diritto privato e possano essere gestite da privati: se accadesse, per ipotesi, che tutti gli atenei italiani decidessero per la trasformazione in ente di diritto privato si violerebbe l’Articolo 33 della Costituzione che prevede l’istituzione di scuole statali di ogni ordine e grado come dovere dello Stato;
affinché si abroghi
affinché si riformi lo stato giuridico della docenza superando l’attuale verticismo e gerarchizzazione che non rispondono ad esigenze funzionali della ricerca e della formazione;
affinché si introducano criteri di selezione di docenti e ricercatori a tempo indeterminato fondate su procedure trasparenti e requisiti certi di ammissione ai concorsi;
affinché il Governo operi per il superamento delle molteplici figure giuridiche di rapporti contrattuali atipici, istituendo un’unica tipologia di contratto a tempo determinato che garantisca tutti i diritti del lavoro quali il trattamento previdenziale, il diritto di sciopero, la maternità;
affinché si sancisca per legge la rappresentanza negli organi di governo degli Atenei dei titolari di contratti a tempo determinato attraverso libere elezioni.
Confidiamo nella Sua sensibilità e nel valore del Suo ruolo istituzionale e La ringraziamo per l’attenzione che, siamo certi, riserverà alle questioni esposte.
Inaugurazione Anno Accademico
Università della Calabria,
Arcavacata di Rende (CS)
15 Gennaio 2009
I Precari Invisibili della Ricerca - UniCal
Nodo Calabrese dell'ONDA PRECARIA
(Rete Ricercatori e Docenti Precari)

