<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794</id><updated>2011-12-13T11:02:03.245+01:00</updated><category term='flc cgil'/><category term='news'/><category term='antonio di pietro'/><category term='notte dei ricercatori'/><category term='antonio mazzeo'/><category term='immagini'/><category term='alberto di renzo'/><category term='pasquale pace'/><category term='ponte sullo stretto'/><category term='youtube'/><category term='gianluigi greco'/><category term='roberto saviano'/><category term='lettere'/><category term='ricerca'/><category term='flavio stasi'/><category term='CPU'/><category term='luigi sturniolo'/><category term='video'/><category term='dipartimento di fisica'/><category term='domenico pantaleo'/><category term='università di catania'/><category term='metalmeccanici'/><category term='cosenza'/><category term='facebook'/><category term='assemblea nazionale precari'/><category term='precari'/><category term='fiom'/><category term='università'/><category term='[]RP-avvisi]'/><category term='regione calabria'/><category term='cocop'/><category term='dottorati di ricerca'/><category term='università della calabria'/><category term='senato accademico'/><category term='assemblea nazionale ricercatori'/><category term='ricercatori'/><category term='tutti in piedi'/><category term='commissione statuto'/><category term='rettore'/><category term='studenti'/><category term='comunicati'/><category term='bologna'/><category term='palermo'/><category term='rai'/><category term='segnalazione'/><category term='napoli'/><category term='ddl gelmini'/><category term='milano'/><category term='enrico natalizio'/><title type='text'>Precari Invisibili della Ricerca - UNICAL</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>74</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-4901210596677352557</id><published>2011-11-19T14:34:00.000+01:00</published><updated>2011-11-19T14:34:29.174+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dottorati di ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dipartimento di fisica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università di catania'/><title type='text'>Senza dottorato non si cresce</title><content type='html'>&lt;i&gt;Presso l'Aula Magna del &lt;a href="http://www.dfa.unict.it/" target="uni"&gt;Dipartimento di Fisica&lt;/a&gt; dell'&lt;a href="http://www.unict.it/" target="uni" title="Università di Catania"&gt;Università di Catania&lt;/a&gt; si terrà martedì 22 novembre alle 16 un'assemblea pubblica sul dottorato. Questo è il comunicato ufficiale diffuso da Collettivo Gatti fisici, Movimento Studentesco Catanese, Coordinamento Precari della Ricerca - Università di Catania, Coordinamento Unico d'Ateneo, Coordinamento in Difesa della Scuola Pubblica Statale (si ringrazia &lt;b&gt;Chiara Rizzica&lt;/b&gt; per l'invio sulla mailing list del gruppo):&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;L'Università di Catania elimina il dottorato di ricerca per far quadrarei l bilancio e pone l'ennesima ipoteca sul suo futuro&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Senato Accademico, nella seduta del 26 Luglio 2011, ha deciso di dirottare le risorse destinate alle borse di dottorato per laureati sui fondi dei Progetti di Ricerca d'Ateneo per i docenti. Il bilancio dell'ateneo, già falcidiato dai tagli del finanziamento ordinario, imposti dal Governo, &lt;b&gt;non contempla risorse sufficienti per finanziare sia la ricerca dei dottorandi che quella dei docenti&lt;/b&gt;. Quindi delle due l'una. Per quest'anno, meglio i professori che i giovani ricercatori. Anche se, ad oggi, questi fondi destinati ai docenti non sono stati ancora erogati. Delle due nessuna, infine!&lt;br/&gt;I corsi di dottorato di ricerca 2011, invece, sono stati attivati e il bando per l'ammissione scade il 24 novembre. Ma, se nel 2008, prima della catastrofe Gelmini, il candidato dottorando poteva scegliere tra 93 corsi attivati, &lt;b&gt;nel 2011 i corsi sono ridotti a 3&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;E se nel 2010, nonostante la seconda tornata di tagli indifferenziati, i posti disponibili erano 124, &lt;b&gt;nel 2011 sono solo 36&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;E ancora: se fino al 2010 il candidato dottorando poteva contare su 62 borse di studio, pari alla metà dei posti, nel 2011 - complice l'iniziativa zelante del Ministero dell'Università che ha "liberato" gli atenei dal vincolo di finanziare borse di dottorato - i posti messi a concorso sono pochi e le borse di studio sono finanziate &lt;b&gt;tutte&lt;/b&gt; da enti esterni all'ateneo.&lt;br/&gt;Partono i corsi di dottorato, dunque, ma si perdono tutte le borse di studio finanziate fino ad oggi dall'Università di Catania. Partono solo i corsi di dottorato "a costo zero" per l'ateneo, agli altri si rinuncia, oppure – come deciso dal ministro - pagheranno tutto i dottorandi con le tasse di iscrizione. &lt;b&gt;La ricerca resta un progetto per pochissimi, meglio se danarosi&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Questa non è un'università per dottorandi. Questa non è la nostra università.&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quali opportunità per la ricerca nell'ateneo di Catania? Quale progetto per la comunità scientifica? Quale futuro per i suoi laureati? E soprattutto, quale ricerca senza nuovi ricercatori e quale crescita scientifica senza ricerca?&lt;br/&gt;Mentre le istituzioni e i vertici dell'Ateneo tacciono sul futuro dell'Università di Catania, trascurando le gravissime ricadute sull'occupazione e sullo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione delle proprie risorse intellettuali, gli studenti, i precari della docenza e della ricerca, i ricercatori e i docenti continuano a difendere un'idea diversa di università pubblica, pluralista e solidale e invitano tutta la comunità universitaria a partecipare all'assemblea pubblica sul dottorato di ricerca.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Per un'idea diversa di società, per un'idea diversa di Paese.&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-4901210596677352557?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/4901210596677352557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=4901210596677352557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4901210596677352557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4901210596677352557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/11/senza-dottorato-non-si-cresce.html' title='Senza dottorato non si cresce'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-5369284405264372629</id><published>2011-09-27T15:52:00.000+02:00</published><updated>2011-09-27T15:52:57.453+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notte dei ricercatori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bologna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cosenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='palermo'/><title type='text'>La notte dei ricercatori 2011</title><content type='html'>La &lt;a href="http://www.nottericercatori.it/" target="notte"&gt;Notte dei ricercatori&lt;/a&gt; è un evento istituito a livello europeo, che ha come obiettivo quello di raccontare la scienza e la ricerca. Ne hanno parlato anche sulla Rai, alla trasmissione &lt;i&gt;Geo&amp;Geo&lt;/i&gt;:&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe width="400" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/0Bo758xvZEY" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;In questo periodo stanno iniziando anche a girare sulla rete un po' di video girati durante l'iniziativa (notte del 23 settembre), che ha unito alcune città italiane da nord a sud. Iniziamo con Palermo, con un video realizzato da &lt;a href="http://www.tvspace.it/" target="tv" title="TvSpace"&gt;TvSpace&lt;/a&gt; di &lt;b&gt;Aldo Gagliano&lt;/b&gt;:&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe width="400" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/iLeldkJ1owo" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;E saliamo verso nord, a Napoli, all'Osservatorio di Capodimonte, per la precisione:&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe width="400" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/AYWZehBmm3Q" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;E saliamo un altro po', fino a Bologna con &lt;i&gt;Joe il Fotone&lt;/i&gt;:&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe width="400" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/qnB2eisatKU" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;E a Cosenza? A quanto pare a Cosenza non è andata proprio bene...&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe width="400" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/fzHdcgkxWes" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-5369284405264372629?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/5369284405264372629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=5369284405264372629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5369284405264372629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5369284405264372629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/09/la-notte-dei-ricercatori-2011.html' title='La notte dei ricercatori 2011'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/0Bo758xvZEY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2827988526112240959</id><published>2011-06-20T10:00:00.001+02:00</published><updated>2011-06-20T10:00:06.745+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tutti in piedi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='enrico natalizio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='precari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CPU'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricercatori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='youtube'/><title type='text'>Tutti in piedi! Entra Enrico</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.tuttiinpiedi.it/" target="tv"&gt;Tutti in piedi!&lt;/a&gt; è uno speciale, trasmesso via web il 17 giugno 2011 per i 110 anni della Fiom, realizzato dalla redazione di &lt;em&gt;Anno Zero&lt;/em&gt; e presentato da &lt;strong&gt;Serena Dandini&lt;/strong&gt;. A un certo punto, riprendendo le polemiche sulle &lt;a href="http://questionedelladecisione.blogspot.com/2011/06/brunetta-ai-precari-pubblici-siete.html" target="paolo"&gt;dichiarazioni del ministro &lt;strong&gt;Brunetta&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; sull'&lt;em&gt;Italia peggiore&lt;/em&gt;, intervengono nella trasmissione due rappresentanti del mondo della scuola e dell'università. Ovviamente due precari. L'intero spezzone cui mi riferisco potete &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=OJ4zgnC8v6U" target="you"&gt;trovarlo su youtube&lt;/a&gt; postato dalla redazione de &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="news" title="Il Fatto Quotidiano"&gt;&lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, che ha in pratica realizzato una sorta di &lt;em&gt;streaming&lt;/em&gt; dell'intero evento postando gli spezzoni pochi minuti dopo la loro effettiva messa in onda sulla rete.&lt;br /&gt;Torniamo, però, a noi: come rappresentante dei precari dell'Università l'intervento viene affidato al nostro &lt;strong&gt;Enrico Natalizio&lt;/strong&gt;. Ho estratto quello spezzone e lo propongo a tutti i lettori:&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/qvhX6ZoXYxY" width="400"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;Nel suo sentito discorso, Enrico sottolinea alcuni punti che mi sembra interessante non lasciare cadere lì, senza &lt;em&gt;link&lt;/em&gt; di approfondimento.&lt;br /&gt;Innanzitutto la &lt;em&gt;lotta&lt;/em&gt;, o più che altro i tentativi di farsi sentire, iniziata nel 2008: non è un caso che questo blog &lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/apertura-blog-dei-precari-invisibili.html" target="precari"&gt;inizia proprio nel 2008&lt;/a&gt;, anche se già da almeno un mese avevo iniziato a &lt;a href="http://stipaturi.blogspot.com/2008/10/una-stagione-selvaggia.html" target="stipaturi"&gt;scrivere alcuni resoconti su Stipaturi&lt;/a&gt;. E questi sono dati di fatto che mi piace sottolineare in questa sede.&lt;br /&gt;E poi il buon Enrico cita l'&lt;strong&gt;IIT&lt;/strong&gt;, l'istituto tecnologico voluto fortemente da &lt;strong&gt;Tremonti&lt;/strong&gt;, e che &lt;a href="http://dropseaofulaula.blogspot.com/2011/05/enti-di-ricerca-confronto.html" target="dropsea"&gt;potete confrontare con gli altri istituti di ricerca italiani&lt;/a&gt;: ho giocato un po' con i numeri, e leggete un po' cosa avevo scritto poco più di un mese fa:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ho poi provato a giocare ulteriormente con i numeri, scoprendo che senza l'ITT e smistando su CNR e INAF i fondi previsti per l'ente tremontiano, la situazione si equilibrerebbe (a fronte della perdita dei lavoratori e delle pubblicazioni). Un'ulteriore equilibratura si otterrebbe smistando personale e quindi anche pubblicazioni tra i vari enti.&lt;/blockquote&gt;Tutto questo, poi, è legato al più ampio discorso sul merito, che non ha senso approfondire più di tanto perché ognuno ha il suo modo per valutarlo, il merito, ma ogni modo ha un paio di punti in comune: i principi di trasparenza e di responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Trasparenza&lt;/strong&gt; nelle procedure di valutazione e &lt;strong&gt;responsabilità&lt;/strong&gt; nei confronti delle scelte fatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per completare, però, eccovi anche la splendida e-mail che Enrico ha inviato alla mailing list nazionale e a quella del Gruppo dei Precari Invisibili (cui continuo ad appartenere un po' impropriamente...)&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ciao a tutti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vi scrivo dopo l'esperienza di Tuttiinpiedi, in primo luogo perchè voglio condividere con voi tutti i messaggi d'affetto che ho ricevuto da persone dentro e fuori i nostri gruppi precari e poi per raccontarvi brevemente la serata, le emozioni e le possibili prospettive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci leggono in cc due persone che sono state importantissime per la riuscita della serata: la prima è Maurizia Russo Spena, che sono sicuro non necessiti di presentazioni, la seconda è Valentina Vitale, che è una delle giornaliste della redazione di Annozero, in particolare quella che ha messo insieme tutti gli ospiti provenienti dalla società civile e al cui lavoro va tributato un grandissimo GRAZIE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi tedio con dettagli da "dietro le quinte", piuttosto vorrei farvi partecipi dell'incredibile atmosfera di gioia, entusiasmo e voglia di cambiamento che si respirava grazie alla determinazione e alla dolcezza di Maurizia, alla grinta di Barbara, alla forza delle idee di Claudio lo studente che sarei voluto essere, alla profondissima umanità e schiettezza di Felice il pastore sardo, alla preparazione e alla capacità comunicativa di Edda la signora peruviana e poi soprattutto grazie a tutta quella gente che è rimasta lì anche mentre pioveva, in grandissima parte giovani che aspettavano ogni singola fiammella da parte di chi parlava con loro e per loro per far divampare un incendio di passione civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato un onore per me e per noi essere in mezzo a questa gente. E' stato bellissimo scoprire che il pessimismo e lo scoramento vissuti in tanti momenti durante le nostre battaglie non avevano diritto di esistere, perchè anche se inascoltati dai palazzi, i nostri messaggi non hanno mai smesso di fare presa sulla gente, anche se sconfitti dal parlamento, abbiamo svegliato e vinto tantissime personi comuni alla nostra causa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non mangeremo i frutti che verranno dai semi che abbiamo piantato, ma toccava a noi adesso fare tutto quello che abbiamo fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata di venerdì, a mio avviso, è stata importantissima perchè ha realizzato quello che tante volte abbiamo immaginato e sperato nelle nostre lunghe conversazioni, permetterci di avere un ruolo da protagonisti nel cambiamento del nostro paese, insieme a tanta altra gente onesta. &lt;br /&gt;Personalmente penso che non dobbiamo disperdere i contatti che la trasmissione ci ha fornito, e dobbiamo pensare a come organizzarci insieme a Maurizia, Barbara, Claudio, Felice, Edda e i loro mondi per spingere insieme verso il cambiamento.&lt;br /&gt;Una nuova possibilità ci è data ancora dalla FIOM che organizza a Sesto San Giovanni il 24-25-26 giugno una tre giorni di dibattiti (&lt;a href="http://www.cgil.lombardia.it/Home/Iniziative/2011/090611fiom/tabid/9714/Default.aspx" target="cgil"&gt;programma&lt;/a&gt;). In particolare sabato 25 Giugno siamo stati invitati, al momento informalmente, direttamente da Landini, a partecipare all'assemblea della mattina di movimenti e associazioni su "il lavoro è un bene comune". Spero che i ragazzi di Milano, Torino, Bologna, Padova riescano a partecipare a quell'assemblea, non ho ancora dettagli di come sarà organizzata, ma li girerò in mailing list non appena me li comunicheranno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a quest'iniziativa, credo dovremmo pensarne altre per continuare a farci sentire insieme al resto dell'Italia migliore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio grandissimo e ancora grazie per i vostri messaggi d'affetto,&lt;br /&gt;a presto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;P.S.: la raccomandazione è la solita: diffondete il video ma ricordatevi di fare riferimento a questo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; o, almeno, al blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2827988526112240959?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2827988526112240959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2827988526112240959' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2827988526112240959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2827988526112240959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/06/tutti-in-piedi-entra-enrico.html' title='Tutti in piedi! Entra Enrico'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/qvhX6ZoXYxY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1867185231753192100</id><published>2011-06-09T12:34:00.000+02:00</published><updated>2011-06-09T12:40:20.462+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='senato accademico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><title type='text'>Regolamento Ricercatore a tempo determinato: osservazioni</title><content type='html'>In relazione con quanto sta accadendo presso l'Unical, i Precari Invisibili hanno chiesto nei giorni scorsi una audizione presso il Senato Accademico di domani, proponendo anche alcune osservazioni che andiamo qui sotto a riportare (scusandoci per il ritardo):&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="https://lh4.googleusercontent.com/_52V0tMRiGwA/ScITMHSdrdI/AAAAAAAAAzI/l4UTXyhinF0/Marzo%2009%20%2830%29.JPG" width="400" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;strong&gt;Presa visione del regolamento RTD approvato dal Co.Co.P. dell'Università della Calabria in data 20 Aprile 2011, i Precari invisibili della Ricerca – CPU Unical sottopongono all'attenzione degli organi d'Ateneo le seguenti osservazioni in merito ad alcuni punti di  particolare criticità del Regolamento stesso, con lo scopo di contribuire al dibattito in corso sulla normativa in oggetto puntando ad una revisione di quest'ultima in senso più equo e garantista dei diritti e delle condizioni di lavoro dei futuri "ricercatori a contratto".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- Il vincolo imposto dall’art 3 del regolamento RTD  del 20 Aprile riguardante la risoluzione senza corrispettivo del contratto per mancato rifinanziamento da parte dell’Unical, deve essere rimosso per la figura di ricercatore RTDa; in aggiunta, a garanzia di un reale percorso di "tenure track" per gli RTDb, si deve garantire obbligatoriamente che le strutture (i neo  dipartimenti) impegnino le risorse piene (0.7 punti di budget) per il diretto inquadramento nel ruolo di PA nel caso di superamento dell'idoneità nazionale.&lt;br /&gt;- Per i ricercatori RTDa ed RTDb deve essere garantito che l’impegno annuo complessivo per lo svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti resti nei vincoli della legge Gelmini ed in particolare tali attività potrebbero  essere convertite, previo il consenso da parte dell'interessato, in un monte ore di didattica frontale curriculare gratuita prevedendo un limite massimo omogeneo per tutti i dipartimenti ed auspicalmente non superiore alle 60 ore. Qualora fosse richiesto di svolgere attività didattica frontale superiore alle  60 ore questa dovrà essere pagata come supplenza al massimo valore previsto dalle norme sui corsi a contratto utilizzando fondi delle singole strutture e non di ateneo (principio di responsabilità delle strutture). &lt;br /&gt;- Rileviamo inoltre, come le tabelle allegate al regolamento non rendano giustizia al processo di selezione in quanto risultano ereditate dai pareri del CUN per accedere ai concorsi per RTI (tabelle A) e PA (tabella B). Tali pareri risultano ora anacronistici in quanto pensati più di 3 anni fa per uno scenario completamente diverso nel quale erano presenti tre distinti ruoli strutturati. Tale meccanica corrispondenza crea stridenti forzature derivanti dai più stringenti requisiti minimi di accesso al concorso per RTDb equiparati a quelli di accesso ad un concorso per PA senza considerare il periodo di 3 anni dello stesso contratto RTDb che dovrebbe servire per maturare i titoli necessari ad essere inquadrato nel ruolo di PA. Analoghe considerazioni possono essere fatte rispetto alla condizione di accesso al concorso per RTDa equiparata alla condizione di accesso per la vecchia figura di RTI.&lt;/blockquote&gt;La richiesta, seppure in &lt;em&gt;extremis&lt;/em&gt;, è stata accettata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1867185231753192100?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1867185231753192100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1867185231753192100' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1867185231753192100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1867185231753192100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/06/regolamento-ricercatore-tempo.html' title='Regolamento Ricercatore a tempo determinato: osservazioni'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/_52V0tMRiGwA/ScITMHSdrdI/AAAAAAAAAzI/l4UTXyhinF0/s72-c/Marzo%2009%20%2830%29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-3807507516222486245</id><published>2011-06-03T10:13:00.001+02:00</published><updated>2011-06-03T10:13:00.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='senato accademico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commissione statuto'/><title type='text'>Lettera al Senato Accademico sulla Commissione Statuto</title><content type='html'>Mentre sul &lt;em&gt;Quotidiano&lt;/em&gt; viene pubblicato un articolo di &lt;strong&gt;Massimo Veltri&lt;/strong&gt; sulla lunga gestione del rettore &lt;strong&gt;Latorre&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-veVSlao6YHE/TehfR3XZ58I/AAAAAAAACF8/xZ2Qw_OuuT4/s640/20110603-veltri_latorre.png" target="img"&gt;&lt;img src="https://lh5.googleusercontent.com/-veVSlao6YHE/TehfR3XZ58I/AAAAAAAACF8/xZ2Qw_OuuT4/s640/20110603-veltri_latorre.png" width="98%" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;I Precari Invisibili inviano al Senato Accademico la lettera che segue riguardo il percorso di costituzione dello statuto d'ateneo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;I Precari invisibili della Ricerca-UNICAL apprendono del capovolgimento della impostazione precedente, maturata nelle riunioni della Commissione Statuto del 16 e 29 Marzo, che garantiva la necessaria rappresentatività al SA, in quanto sembrava fosse ampiamente condivisa la presenza di un rappresentante di ogni area scientifica e di tutte le categorie impegnate nell’ateneo, compresa la figura di un dottorando di ricerca e di un assegnista.   &lt;br /&gt;L'ultima proposta, elaborata nella riunione del 13 Maggio, comporta invece l'esclusione di fatto del rappresentante dei dottorandi di ricerca, in quanto associati nell’elettorato attivo e passivo agli studenti: si fa notare che data l'enorme sproporzione tra il numero di studenti delle lauree triennali e specialistiche e il numero dei dottorandi è pressoché impossibile che i dottorandi possano esprimere un proprio rappresentante. &lt;br /&gt;Inoltre, vengono esclusi dall'elettorato attivo e passivo gli assegnisti di ricerca nonostante la stessa commissione ne avesse riconosciuto la funzione e valutato positivamente la proposta di rappresentanza in una figura comune con gli RTD. &lt;br /&gt;Peraltro l'esclusione degli assegnisti costituisce una discriminazione rispetto alla stessa legge Gelmini che all'art. 24 - comma 3, equipara gli assegnisti triennali alla figura RTDa; quantomeno la Commissione dovrebbe prendere atto di ciò e assicurare l'elettorato attivo e passivo almeno agli assegnisti triennali, anche se discontinui, secondo la previsione della legge Gelmini. &lt;br /&gt;Infine viene sancita la rappresentanza per gli RTD, ma in figure comuni ai Ricercatori di ruolo, rendendo di fatto impossibile che gli RTD possano avere rappresentanti per diversi anni a venire, data la netta maggiore numerosità dei ricercatori di ruolo.&lt;br /&gt;Preso atto di tali scelte da parte della Commissione Statuto, i Precari invisibili della Ricerca-UNICAL chiedono nuovamente che venga garantita la rappresentanza in SA di dottorandi, assegnisti e RTD, prevedendo distinte figure e una norma transitoria che assicuri rappresentanza ai ricercatori di ruolo fino al loro esaurimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arcavacata di Rende, 30 maggio 2011&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Oltre ai Precari Invisibili, anche &lt;a href="http://www.unical2020.it/#view=object&amp;format=object&amp;id=280&amp;fobj=1/gid=151" target="unical"&gt;Unical 2020&lt;/a&gt; si unisce alle preoccupazioni con un appello che è possibile sottoscrivere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-3807507516222486245?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/3807507516222486245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=3807507516222486245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3807507516222486245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3807507516222486245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/06/lettera-al-senato-accademico-sulla.html' title='Lettera al Senato Accademico sulla Commissione Statuto'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-veVSlao6YHE/TehfR3XZ58I/AAAAAAAACF8/xZ2Qw_OuuT4/s72-c/20110603-veltri_latorre.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-7459324350424102314</id><published>2011-05-28T10:22:00.000+02:00</published><updated>2011-05-28T10:22:00.650+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='flavio stasi'/><title type='text'>Anche l'Unical dalla parte di Flavio</title><content type='html'>Dopo &lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/05/solidarieta-per-flavio-stasi.html" target="precari"&gt;il suo articolo sulla vicenda&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/05/dalla-parte-di-flavio.html" target="precari"&gt;la lettera di solidarietà del Gruppo&lt;/a&gt;, anche l'Università della Calabria con il suo rappresentante, il rettore Latorre, esprime la sua solidarietà a &lt;strong&gt;Flavio Stasi&lt;/strong&gt; dalle pagine de &lt;em&gt;Il Quotidiano&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="https://lh3.googleusercontent.com/-B61TyhhXnzk/TeAdkcO9J8I/AAAAAAAACFI/FnCTr4T2wP4/s512/20110527-latorre_stasi.png" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-7459324350424102314?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/7459324350424102314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=7459324350424102314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7459324350424102314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7459324350424102314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/05/anche-lunical-dalla-parte-di-flavio.html' title='Anche l&apos;Unical dalla parte di Flavio'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-B61TyhhXnzk/TeAdkcO9J8I/AAAAAAAACFI/FnCTr4T2wP4/s72-c/20110527-latorre_stasi.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1129532823573259580</id><published>2011-05-25T18:07:00.002+02:00</published><updated>2011-05-26T13:05:15.054+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='flavio stasi'/><title type='text'>Dalla parte di Flavio</title><content type='html'>Dopo aver diffuso l'&lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/05/solidarieta-per-flavio-stasi.html" target="precari"&gt;articolo di &lt;strong&gt;Flavio Stasi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; sulla brutta vicenda cui è stato protagonista, il gruppo dei Precari Invisibili Unical esprime ancora di più la sua vicinanza con un comunicato ufficiale, qui presentato in anteprima e già diffuso ai quotidiani locali.&lt;br /&gt;Qualunque altro lettore voglia far sentire la sua vicinanza a Flavio usando questo messaggio, è pregato di indicare l'origine del messaggio e un link al post o al blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="https://lh4.googleusercontent.com/_52V0tMRiGwA/ScITMHSdrdI/AAAAAAAAAzI/l4UTXyhinF0/Marzo%2009%20%2830%29.JPG" width="48%" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Ci dichiariamo profondamente turbati. Leggere l'articolo di Flavio Stasi sul Quotidiano del 20 Maggio scorso è stato come ricevere un pugno in faccia. Nessuno di noi era a conoscenza del pestaggio che Flavio aveva subito e alle domande di chi lo aveva visto in giro per l'UniCal con le bende in faccia, lui rispondeva rassicurante e determinato come sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Flavio non è un semplice studente dell'UniCal. Flavio è una risorsa preziosa. Se una speranza di riscatto per Cosenza, per la Calabria, per l'Italia è rimasta ancora viva, è grazie alle anime grandi di ragazzi come Flavio. Giovani coraggiosi che non possono e non vogliono accettare i modelli sociali veicolati dai mass media, e riversano fiumi d'energia per conoscere, comprendere, informare, partecipare, combattendo quotidianamente la giungla di passività e di omologazione sociale che li circonda. Giovani che, per la forza delle loro idee e per la determinazione della loro volontà, finiscono inevitabilmente per divenire le voci fuori dal coro dei servi lecchini di cui la storia italiana è piena. Giovani che per passione e capacità diventano l'obiettivo da picchiare selvaggiamente di altri "giovani insieme presuntuosi e frustrati a causa della stupidità e insieme dell'irraggiungibilità dei modelli proposti loro dalla scuola e dalla televisione, che tendono inarrestabilmente ad essere o aggressivi fino alla delinquenza o passivi fino alla infelicità (che non è una colpa minore)." (cit. P.Pasolini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo dalla parte di Flavio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti dobbiamo difendere Flavio. Lui ha fatto la scelta più difficile e coraggiosa, che da altre parti del mondo sarebbe solamente la più semplice e normale. Ha deciso di denunciare i suoi aggressori, come qualunque Uomo degno di questo nome dovrebbe fare quando subisce una sopraffazione. Ha deciso di rendere pubblico quello che è successo per squarciare il velo di omertà e l'assordante silenzio che circondano questa vicenda come altre simili. Adesso tocca a noi amplificare la sua voce, portare le sue idee nei palazzi e nelle piazze, vincere "il quieto vivere" che tutto ci fa accettare, convincere la gente a "non restare in silenzio nei confronti delle ingiustizie e delle violenze, ad avere il coraggio di vivere liberi, di essere Uomini." (cit. Flavio Stasi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non difende Flavio è complice dei suoi aggressori e contribuisce ad accrescere l'aria malsana e fascista che si respira in Italia, in Calabria, a Cosenza, all'UniCal, che tende a minimizzare e quindi a giustificare la violenza, qualunque ne sia la matrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti dobbiamo difendere Flavio, e facciamo appello alla città, all'università, al Sindaco di Rende, ai consiglieri eletti, ai candidati sindaco al comune di Cosenza, alle istituzioni, ai politici e ai comuni cittadini perchè prendano posizione pubblicamente su quello che è successo a Flavio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I Precari Invisibili della Ricerca - UniCal dalla parte di Flavio&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1129532823573259580?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1129532823573259580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1129532823573259580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1129532823573259580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1129532823573259580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/05/dalla-parte-di-flavio.html' title='Dalla parte di Flavio'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/_52V0tMRiGwA/ScITMHSdrdI/AAAAAAAAAzI/l4UTXyhinF0/s72-c/Marzo%2009%20%2830%29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-5702567957952179352</id><published>2011-05-24T16:09:00.001+02:00</published><updated>2011-06-09T09:50:29.170+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='flavio stasi'/><title type='text'>Solidarietà per Flavio Stasi</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Flavio Stasi&lt;/strong&gt; è uno dei ragazzi di Ingegneria dell'Università della Calabria più attivi nella mobilitazione dell'&lt;a href="http://p2occupata.noblogs.org/" target="p2" title="P2"&gt;aula P2 di ingegneria&lt;/a&gt;. Ha scritto un articolo per &lt;em&gt;Il Quotidiano&lt;/em&gt; del &lt;strong&gt;20 maggio&lt;/strong&gt; raccontando di pestaggio che ha recentemente subito.&lt;br /&gt;Questo l'articolo (cliccare per ingrandire):&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/_1ULgSZJbrD0/Tdu6hvm04kI/AAAAAAAACEI/1QPcOEtce9k/s640/20110524-articolo_flavio_stasi.png" target="img"&gt;&lt;img src="https://lh6.googleusercontent.com/_1ULgSZJbrD0/Tdu6hvm04kI/AAAAAAAACEI/1QPcOEtce9k/s640/20110524-articolo_flavio_stasi.png" width="98%" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;A questo link c'è la presa di posizione dei Precari Invisibili della Ricerca - UniCal, su quanto accaduto a Flavio: http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/05/dalla-parte-di-flavio.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-5702567957952179352?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/5702567957952179352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=5702567957952179352' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5702567957952179352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5702567957952179352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/05/solidarieta-per-flavio-stasi.html' title='Solidarietà per Flavio Stasi'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/_1ULgSZJbrD0/Tdu6hvm04kI/AAAAAAAACEI/1QPcOEtce9k/s72-c/20110524-articolo_flavio_stasi.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-7228671714171193841</id><published>2011-03-29T16:00:00.000+02:00</published><updated>2011-03-29T16:00:41.590+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commissione statuto'/><title type='text'>Intervento alla Commissione Statuto del 29/03/2011</title><content type='html'>I Precari Invisibili della Ricerca hanno accolto con vivo interesse l'invito da parte della Commissione Statuto a confrontarsi su tematiche che serviranno a ridisegnare l'università dei prossimi decenni. Per tali ragioni, gli stessi si augurano che tale confronto dialettico possa essere reiterato in altre occasioni da parte della Commissione nei prossimi mesi di lavoro in modo da poter approfondire, di volta in volta, tematiche differenti anche alla luce di eventuali feedback da parte di tutti i soggetti coinvolti nel dibattito. Tale periodico ciclo di audizioni potrebbe permettere di concentrare l'intervento odierno soltanto sulle problematiche concernenti la &lt;em&gt;Governance&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito alla costituzione e composizione del Senato Accademico, i Precari Invisibili della Ricerca auspicano che tale organo possa essere largamente rappresentativo, in termini quantitativi e qualitativi, delle diverse categorie presenti all'interno del nostro ateneo (Direttori di Dipartimento, Professori, Ricercatori, Precari della ricerca, Tecnici Amministrativi e Studenti). Date le funzioni e le competenze che la legge attribuisce ai nuovi Dipartimenti, i Precari Invisibili della Ricerca auspicano che tutti i Direttori siano presenti nel Senato Accademico in modo da garantire la presenza ad ogni macroarea scientifica, ed auspicano che sia garantita l'equilibrata rappresentanza fra le diverse componenti accademiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si richiede, pertanto, la presenza di:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;almeno una figura precaria della ricerca identificata con quella di un Assegnista di Ricerca, al fine di dare voce ad una categoria di lavoratori che nel corso degli anni è sempre stata "esiliata" dagli organi di &lt;em&gt;governance&lt;/em&gt;, nonostante la sua oggettiva numerosità e l'importante contributo all'attività scientifica e didattica dell'Ateneo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;uno studente di Dottorato fra i posti assegnati per legge alla componente studentesca; tale richiesta è suffragata dalla evidente constatazione che il corso di studi per conseguire il Dottorato di Ricerca rappresenta il terzo livello dell'istruzione universitaria e come tale merita di trovare posto e rappresentanza in seno all’organo deputato a decidere le vitali strategie scientifiche e didattiche dell'ateneo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Dati i noti vincoli di proporzionalità numerica imposti dalla legge tra di docenti di ruolo, frazione di Direttori di Dipartimento e personale non di ruolo e le esigenze di rappresentanza appena espresse, il numero minimo dovrebbe essere di almeno 27 membri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si auspica che la Commissione prenda in seria considerazione la reale attuazione di tali richieste che rafforzerebbero la trasparenza e la democraticità del Senato Accademico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito alla costituzione del Consiglio di Amministrazione, i Precari Invisibili della Ricerca auspicano che il numero dei suoi componenti sia limitato a 10 unità, in modo da ridurre a 2 il numero dei componenti esterni. Anche in questo caso si richiede che all’interno della componente studentesca sia assegnato un posto ad uno studente di Dottorato di Ricerca. Si richiede, altresì, che la nomina dei membri interni di ruolo del CdA sia basata su una designazione dal basso ed includa tutte le categorie di ruolo; a tal proposito si chiede che il corpo elettorale attivo del Rettore designi una rosa di rappresentanti di tutte le categorie del personale di ruolo, tra cui il Rettore possa scegliere discrezionalmente i componenti del CdA. La rosa di nomi dovrebbe essere pari al doppio del numero di componenti da nominare. In alternativa si propone che venga affidato al Senato Accademico il compito di designare una rosa di rappresentanti del personale di ruolo, pari al doppio dei componenti da nominare, tra cui attingere per la scelta rettorale dei componenti del CdA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A latere delle problematiche riguardanti la &lt;em&gt;Governance&lt;/em&gt;, i Precari Invisibili della Ricerca ritengono che le seguenti questioni relative alla rappresentanza negli organi di ateneo, alla tipologia di contratti ed ai diritti dei lavoratori precari, debbano essere considerate nella riscrittura dello statuto ed approfondite in future audizioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Rappresentanza&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Deve essere garantita la presenza di rappresentanze elettive di ricercatori a tempo determinato e di assegnisti di ricerca in tutti i consigli di dipartimento e nelle strutture di raccordo, ponendo fine ad un'immotivata e discriminatoria esclusione.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Deve essere istituita statutariamente l'"Anagrafe della Ricerca e della Docenza", al fine di stabilire la consistenza numerica del personale non strutturato e le relative tipologie contrattuali; l'anagrafe è funzionale peraltro alla definizione della rappresentanza sindacale dei precari.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Diritti e Contratti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Ai lavoratori precari con qualsiasi tipo di contratto devono essere riconosciuti gli stessi diritti dei lavoratori strutturati dell'ateneo; in quest'ottica si chiede che nello statuto vengano esplicitamente introdotti degli standard minimi che sanciscano diritti e tutele di cui ciascun lavoratore dell'ateneo, precario e non, deve necessariamente usufruire prevedendo la definizione di una retribuzione minima al di sotto della quale nessun rapporto di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, possa in alcun modo scendere.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ogni anno il numero di contratti da ricercatore RTDb non dovrà essere inferiore al numero di contratti da ricercatore a tempo determinato RTDa in essere. Ciò al fine di evitare che i contratti RTDa finiscano per configurarsi come l'ennesima forma di contratto precario privo di sbocchi realistici nel sistema accademico italiano e siano invece legati ad un'effettiva possibilità di partecipazione ai contratti RTDb al fine di implementare un vero meccanismo di "tenure track".&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Dopo un periodo transitorio di 2 anni si deve dare attuazione letterale all'articolo 18, comma 5, della legge di riforma, ponendo fine al ricorso, per lo svolgimento di attività di ricerca all'interno dell'ateneo, a contratti precari diversi da quelli da ricercatori a tempo determinato (RTDa e RTDb) e dagli assegni di ricerca vietando qualsiasi ricorso a prestazioni di lavoro gratuite (si veda articolo 23 per le docenze a contratto). E' doveroso estirpare la giungla di contratti precari, privi di tutele, diritti e realistiche prospettive di sbocco, attraverso un percorso graduale e concertato, anche al fine di non trasformare l'attuazione della legge 240/2010 in un'immediata e colossale opera di licenziamento di tanti lavoratori privi di fonti di reddito alternative.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I Precari Invisibili della Ricerca-UNICAL - &lt;a href="http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/" target="cpu"&gt;CPU&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-7228671714171193841?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/7228671714171193841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=7228671714171193841' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7228671714171193841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7228671714171193841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/03/intervento-alla-commissione-statuto-del.html' title='Intervento alla Commissione Statuto del 29/03/2011'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-475787004212434565</id><published>2011-02-28T17:29:00.001+01:00</published><updated>2011-02-28T23:30:33.650+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricercatori'/><title type='text'>Lettera aperta ai colleghi ricercatori</title><content type='html'>Riguardo la vicenda della Commissione Statuto presso l'Università della Calabria, abbiamo pubblicato tre lettere, due il &lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-dei-ricercatori.html" target="precari"&gt;23 febbraio&lt;/a&gt; e l'ultima il &lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-gianluigi-greco.html" target="precari"&gt;25 febbraio&lt;/a&gt;. La vicenda si arricchisce di una nuova missiva che l'Assemblea dei Ricercatori invia ai rappresentanti dei ricercatori nel CdA dell'Unical, dott.ssa &lt;strong&gt;Rossella Morrone&lt;/strong&gt; e ing. &lt;strong&gt;Pasquale legato&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Questo il testo della lettera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricercatori di questo Ateneo hanno preso atto delle determinazioni del CdA che, riunitosi il 2 u.s., ha immediatamente esercitato le proprie attribuzioni definite dalla Legge 240/2010, designando sei dei dodici componenti nominati della Commissione incaricata di riscrivere lo Statuto dell'UNICAL.&lt;br /&gt;L'intero svolgersi della vicenda, che ha portato il CdA ad individuare i due nominativi nell'ambito della componente dei Ricercatori, ha destato grande sconcerto all'intera categoria: i princìpi di democrazia, trasparenza e rappresentatività, chiaramente espressi nella petizione, sottoscritta da 238 colleghi e consegnata al Rettore dell'Università, avrebbero certamente meritato comportamenti diversi da parte dei nostri Rappresentanti, a partire dalla gestione della fase di raccolta delle disponibilità di alcuni colleghi a fare parte della Commissione.  &lt;br /&gt;Per questo motivo, a seguito delle nomine emerse in CdA, l'Assemblea dei Ricercatori dell'UNICAL si è riunita in data 16 u.s., richiedendo la presenza dei suoi Rappresentanti per avere chiarimenti di metodo e di merito circa:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;la mancata convocazione da parte dei Rappresentanti dei Ricercatori di un'assemblea precedente alla data prevista per la seduta del CdA in cui si è proceduto alle nomine;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la loro assenza alle Assemblee auto‐convocate (18 gennaio e 1 febbraio) per formulare una&lt;br /&gt;proposta unitaria dei Ricercatori dell'Ateneo;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;le logiche da questi stessi adottate per la designazione dei componenti della Commissione&lt;br /&gt;Statuto nel corso dell’ultima seduta del CdA.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Rossella Morrone si è presentata all'Assemblea per cercare di fare chiarezza sul suo operato, rispondendo alle domande dei presenti, mentre Pasquale Legato, con la sua assenza e col suo silenzio, ha scelto di erigere un muro davanti al suo corpo elettorale. L'intervento della collega Morrone ha confermato quello scollamento ormai insanabile tra il suo operare e il mandato di rappresentanza al quale, evidentemente, non si sente più legata. Ella ha condiviso con i suoi rappresentati lo sdegno per i metodi adottati per la nomina della Commissione Statuto, ma si è anche contemporaneamente sottomessa a quelle «spinte autoritarie e logiche di subalternità», da lei deprecate nel suo programma elettorale dell'ottobre 2009, infrangendo il «rispetto di regole morali condivise e di comportamenti trasparenti» che aveva proclamato essere i suoi punti di forza nel rappresentarci. Èper noi inaccettabile sia che Ella si sia piegata ai metodi antidemocratici del Rettore (e il voto dato all'unanimità è la prova), sia che abbia delegato ad altri le sue prerogative, legittimando delle scelte che spettavano solo ai rappresentanti dei Ricercatori.  &lt;br /&gt;Quanto detto sancisce un'insanabile frattura nel rapporto tra rappresentati e rappresentanti, venendo a mancare il rapporto di fiducia, costruito sul dialogo, sul confronto e sull'ascolto, che è alla base delle rappresentanze democratiche.&lt;br /&gt;Avendo preso atto dell'operato dei due Rappresentanti, l'Assemblea dei Ricercatori dell'UNICAL ha unanimemente concordato che non sussistono più i presupposti di rappresentatività e come atto di responsabilità chiede loro di rassegnare le dimissioni. Ciò potrà consentire l'indizione di nuove elezioni al fine di ristabilire i princìpi di rappresentatività e partecipazione e restituire piena legittimità alla rappresentanza di categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettera è datata 16 febbraio.&lt;br /&gt;Intanto per la giornata di domani è prevista una &lt;a href="http://www.unical.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?21590" target="unical"&gt;assemblea di ateneo sulla riforma Gelmini&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-475787004212434565?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/475787004212434565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=475787004212434565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/475787004212434565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/475787004212434565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-ai-colleghi-ricercatori.html' title='Lettera aperta ai colleghi ricercatori'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6209510871550813121</id><published>2011-02-25T09:31:00.003+01:00</published><updated>2011-02-28T23:31:56.972+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gianluigi greco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alberto di renzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><title type='text'>Lettera aperta a Gianluigi Greco</title><content type='html'>&lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/search/label/enrico%20natalizio" target="enrico" title="Enrico Natalizio"&gt;Enrico&lt;/a&gt; ha inoltrato nel gruppo una lettera aperta di risposta allo &lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-dei-ricercatori.html" target="precari"&gt;scambio di lettere di cui abbiamo dato conto un paio di giorni fa&lt;/a&gt;. Questo il testo che il ricercatore, Alberto Di Renzo, ha inviato via e-mail:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Gianluigi,&lt;br /&gt;ti scrivo direttamente (ma rendo pubblico il messaggio) come Ricercatore, null'altro, per esprimerti alcune considerazioni personali. So molto poco di te perché non sei noto ai più, ma anch'io sono un signor Nessuno.&lt;br /&gt;Ti voglio innanzitutto ringraziare per non aver fatto cadere nel vuoto la lettera aperta indirizzatati, preferendo una lettera di risposta ad un pesante silenzio che certamente ti avrebbe reso ancor più sospettabile di complicità con il sistema di nomine dei membri della commissione di quanto tu lo sia ora.&lt;br /&gt;Tuttavia, il contenuto della tua lettera mi ha suscitato, come Ricercatore, una serie di riflessioni che non posso non evidenziarti. In sostanza, tu dici (i) che la tua conversione dal no al si è nata in nome del tuo pragmatismo, (ii) che l'assemblea dei ricercatori non è sufficientemente rappresentativa da avere il diritto di "sfiduciarti" e (iii) che, comunque, ti piacerebbe confrontarti con i colleghi ricercatori nel merito delle questioni relative allo statuto, andando oltre il meccanismo che ti ha condotto nella tua posizione.&lt;br /&gt;Trovo il primo punto tutt'altro che chiarificatore e convincente, ma non è per questo che scrivo. Ci sarebbe anche dell'altro, ma ritengo lo strumento dell'email inadatto.&lt;br /&gt;Il secondo punto mi preme particolarmente. Mi costringi a sottolineare che forse chi si sforza e si impegna, sottraendo tempo e risorse agli altri impegni, per organizzare assemblee, discutere, dibattere e confrontarsi sulle questioni di interesse per la categoria o per difendere una qualunque causa (di cui beneficiano, tra l'altro, anche coloro che non muovono un dito) merita molto più rispetto che una semplice derubricazione a "siete quattro gatti". I componenti la "rosa" di candidati a far parte della commissione sono stati infatti partoriti (è stato proprio un travaglio) dopo diversi incontri e riunioni più o meno partecipate (ti cito ad esempio i nomi provenienti da Ingegneria, designati da un'assemblea di facoltà all'unanimità - circa 50 persone su 103 - prima, e confermati da quella di ateneo - lì eri presente - poi). Tali candidature sono culminate nella rosa nell'assemblea a cui hai preso parte, anche lì dopo ampio dibattito, nomi che si sono aggiunti e poi ritirati ecc. ecc.&lt;br /&gt;Aggiungo che gli stessi ricercatori dell'assemblea hanno presentato una petizione auspicando la massima democraticità e trasparenza in un momento così delicato, che è stata firmata da 250 ricercatori. In ultimo ti segnalo che non esistono altre riunioni pubbliche tra colleghi, altre assemblee di ricercatori all'Unical (neanche di altre fasce, tranne recentissime eccezioni). Tutti coloro che tengono viva l'attenzione, oggi, sono lì.&lt;br /&gt;A questo si contrappone l'improvvisa comparsa della tua candidatura e nomina, a inaccettabile beffa delle valide candidature presentate nell'ambito della rosa (alcune peraltro molto affini alla tua "area", quindi non difficilmente incastonabili in un disegno di equilibri da conciliare).&lt;br /&gt;Capirai che la tua posizione non può che apparire legittimata solo da te stesso e da qualcuno della tua ristrettissima "area". Se vuoi, confrontiamo numericamente le firme di colleghi che supportano la tua candidatura nella tua Facoltà (che magari hanno tutto l'interesse ad avere te in commissione), contro le firme di colleghi ad essa contrari della Facoltà di Ingegneria (che di certo non possono essere tacciati di farlo per interesse perché in nessun caso sarebbe nominato al tuo posto un altro commissario oltre Gianluca Aloi).&lt;br /&gt;Ma non è solo una questione formale e di numeri, o di non sufficiente carica positiva e propositiva da parte tua. La tua posizione ha comportato già gravi danni nell'organicità della categoria. Cito, ad esempio, che i rappresentanti di categoria in CdA hanno ricevuto una formale richiesta a dimettersi, principalmente a causa della tua nomina, con la conseguente insanabile spaccatura interna tra coloro che tentano di ragionare sul ruolo dei ricercatori nell'Ateneo e la loro rappresentanza negli organi decisionali.&lt;br /&gt;A questo punto, la tua pur ammirevole volontà di partecipare alle discussioni e ai confronti pubblici non può avvenire nella tua qualità di Commissario nominato dall'esterno. In queste condizioni capirai che è inammissibile accettare di confrontarsi e di essere rappresentati in Commissione da una persona il cui ruolo è iniziato in contrapposizione e che rischia di distruggere ulteriormente quanto viene faticosamente portato avanti dall'Assemblea.&lt;br /&gt;Durante l'ultima assemblea è stato notato che ti eri reso disponibile a far parte del gruppo di lavoro che si sarebbe occupato dello statuto, quindi io credo davvero che tu sia animato da uno spirito sinceramente costruttivo. Tuttavia, finché mancherai della giusta legittimazione e non darai dimostrazione di voler davvero "costruire" delle idee da maturare insieme agli altri, rinunciando, con un gesto sofferto ma certamente di grande responsabilità, al ruolo che ti hanno/sei affibbiato, sarà difficile per te guadagnare la credibilità e il rispetto che pensi di meritare.&lt;br /&gt;Ti invito pertanto a considerare seriamente la possibilità di rimettere il mandato, lasciando spazio a chi si è creato una posizione stimata e rispettata molto più concretamente e faticosamente di te, e magari a rimanere comunque, pragmaticamente ed a scanso di ogni equivoco, in prima fila nel gravoso compito che impegnerà tutto l'Ateneo e i Ricercatori in particolare. Questo sì che significherebbe contribuire a costruire davvero qualcosa di utile per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto cordiale dal sig. Nessuno,&lt;br /&gt;Alberto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6209510871550813121?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6209510871550813121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6209510871550813121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6209510871550813121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6209510871550813121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-gianluigi-greco.html' title='Lettera aperta a Gianluigi Greco'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1426760811899667486</id><published>2011-02-24T09:25:00.002+01:00</published><updated>2011-02-24T15:45:36.084+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gianluigi greco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><title type='text'>Unical 2020 2.a edizione</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="https://lh5.googleusercontent.com/_1ULgSZJbrD0/TWV7kHF_olI/AAAAAAAABrg/w3bOBKPm21Y/s512/20110223-unical2020.jpg" width="98%" /&gt;&lt;/p&gt;Riceviamo e inoltriamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari colleghi,&lt;br /&gt;come è noto, la recente legge 30 dicembre 2010, n. 240 su "Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2011, prevede, tra l'altro, significativi cambiamenti dell’attuale architettura dei ruoli e delle relazioni tra gli organi interni all'università. I nuovi statuti, sulla base delle prescrizioni normative, dovranno disegnare gli assetti regolativi di governo degli atenei e precisare funzioni e connessioni tra le diverse figure e strutture istituzionali. L'efficacia del disegno è molto importante per la qualità dei processi didattici e di ricerca, per l'efficienza e la trasparenza della gestione e, più in generale, per la qualità della democrazia interna.&lt;br /&gt;Il cambiamento della governance presuppone affrontare e sciogliere diversi nodi critici, come l'individuazione del punto di equilibrio decisionale tra Senato e Consiglio di amministrazione, le modalità di nomina dei membri del Consiglio di amministrazione, l’organizzazione del "nuovo" dipartimento e delle cosiddette strutture di coordinamento della didattica e altri ancora.&lt;br /&gt;Per avviare un confronto di merito, il più possibile ampio e aperto sul tema, &lt;strong&gt;unicalduemilaventi&lt;/strong&gt; ha programmato il seminario "&lt;strong&gt;Verso la nuova governance d'ateneo. Le prescrizioni della legge e le opzioni possibili/auspicabili&lt;/strong&gt;". L'incontro, che sarà aperto da un intervento dei proff. Gaetano Florio e Mauro Ghedini, si terrà giorno &lt;strong&gt;24 febbraio 2011 nell'University Club dalle ore 16.30 alle 19.30&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Siete tutti invitati a partecipare e intervenire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1426760811899667486?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1426760811899667486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1426760811899667486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1426760811899667486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1426760811899667486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/unical-2020-2a-edizione.html' title='Unical 2020 2.a edizione'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/_1ULgSZJbrD0/TWV7kHF_olI/AAAAAAAABrg/w3bOBKPm21Y/s72-c/20110223-unical2020.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-4480939733015535845</id><published>2011-02-23T09:00:00.002+01:00</published><updated>2011-02-28T23:32:30.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricercatori'/><title type='text'>Lettera aperta dei Ricercatori</title><content type='html'>I Ricercatori dell'Università della Calabria scrivono una lettera a &lt;strong&gt;Gianluigi Greco&lt;/strong&gt;, membro della Commissione statuto dell'Unical (&lt;a href="http://goo.gl/xIgfF" target="docs"&gt;link diretto&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;iframe src="https://docs.google.com/gview?a=v&amp;pid=explorer&amp;chrome=true&amp;srcid=0B4mUM7AWuH8oNTI2OGQwODUtODAyZC00MzA1LWE2ZTItMTMwNmI2YzliYmM5&amp;hl=en&amp;amp;embedded=true" frameborder="0" width="420" height="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;E qui sotto ecco la risposta di Greco (&lt;a href="http://goo.gl/lzUoC" target="docs"&gt;link diretto&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://docs.google.com/gview?a=v&amp;pid=explorer&amp;chrome=true&amp;srcid=0B4mUM7AWuH8oMGYzMWYxMjItMDk2Mi00NmFhLWFhY2UtZGFiYjVjNDQ4ZWNh&amp;hl=en&amp;amp;embedded=true" frameborder="0" width="420" height="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-4480939733015535845?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/4480939733015535845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=4480939733015535845' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4480939733015535845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4480939733015535845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-dei-ricercatori.html' title='Lettera aperta dei Ricercatori'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-5120182352641696252</id><published>2011-02-17T10:18:00.000+01:00</published><updated>2011-02-17T10:18:32.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><title type='text'>L'università pubblica</title><content type='html'>Scusandomi per il ritardo, vi segnalo questa iniziativa che si sta per tenere all'Unical:&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="https://lh3.googleusercontent.com/_1ULgSZJbrD0/TVzmfN_q9KI/AAAAAAAABog/amiNUhPAsbc/s512/20110217-fli-cgil_unical.png" width="98%" /&gt;&lt;/p&gt;Segnalo poi che il &lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/commissione-statuto-comunicato-dei.html" target="precari"&gt;comunicato dei Precari Invisibili sulla Commissione Statuto&lt;/a&gt; è stato pubblicato su &lt;em&gt;Il Quotidiano&lt;/em&gt; (&lt;a href="http://goo.gl/bt3bD" target="docs"&gt;vedi copia della pagina&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;E infine eccovi un &lt;a href="http://www.unical.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?21505" target="unical"&gt;comunicato del rettore Latorre&lt;/a&gt;, da cui, seguendo &lt;strong&gt;Irene&lt;/strong&gt;, estraggo questa citazione:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Il giorno 2, u.s., il Senato prima ed il Consiglio di Amministrazione successivamente hanno inteso assumersi in pieno il diritto – dovere di effettuare le designazioni previste dalla Legge, con deliberazioni prese all'unanimità che, aggiunte alle due designazioni fatte dagli studenti rappresentanti negli Organi di Governo dell'UniCal ed al Rettore, membro di diritto, perfezionano la composizione dell'organo &lt;em&gt;preposto alla predisposizione&lt;/em&gt; delle modifiche di Statuto. Sono serenamente convinto che il complicato lavoro tendente a dare rappresentanza a tutte le istanze dell'Ateneo sia stato produttivo.&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-5120182352641696252?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/5120182352641696252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=5120182352641696252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5120182352641696252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5120182352641696252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/luniversita-pubblica.html' title='L&apos;università pubblica'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/_1ULgSZJbrD0/TVzmfN_q9KI/AAAAAAAABog/amiNUhPAsbc/s72-c/20110217-fli-cgil_unical.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6136137280134212849</id><published>2011-02-08T12:51:00.000+01:00</published><updated>2011-02-08T12:51:27.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commissione statuto'/><title type='text'>Commissione statuto: Comunicato dei Precari Invisibili</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="https://lh4.googleusercontent.com/_52V0tMRiGwA/ScITMHSdrdI/AAAAAAAAAzI/l4UTXyhinF0/Marzo%2009%20%2830%29.JPG" width="98%" /&gt;&lt;/p&gt;I Precari Invisibili della Ricerca - UniCal apprendono con amarezza la notizia della nomina della commissione che avrà il compito di elaborare lo statuto dell'Università della Calabria, così come determinata da Senato Accademico e Consiglio d'Amministrazione riunitisi la scorsa settimana.&lt;br /&gt;L'elaborazione della carta universitaria è un atto politico di cruciale importanza perché stabilisce la distribuzione dei poteri nell’organizzazione dell’Ateneo, regola i rapporti istituzionali tra le sue varie componenti, ma soprattutto, sancisce diritti e doveri per chi ne fa parte. Pertanto la partecipazione, quanto più diffusa possibile, al processo costituente è precondizione necessaria per la legittimazione e l'accettazione condivisa dei nuovi principi che disciplineranno la vita futura dell'Ateneo.&lt;br /&gt;Traendo spunto dalla Legge Gelmini e dal suo tanto sbandierato principio "anti-baronale", gli organi di "anti-governo dell'UniCal, nel chiuso delle loro sedute, hanno deciso di affidare la redazione della "nuova costituzione" a 8 professori ordinari (che sono già maggioranza rispetto ai 15 membri della commissione) sacrificando completamente la componente dei ricercatori e docenti precari e parzialmente, quella dei ricercatori strutturati, ai quali è stato "concesso" un solo membro tra quelli proposti dall'assemblea dei ricercatori. Stessa procedura di "auto-nomina" ha interessato i due rappresentanti degli studenti, con evidenti conseguenze sulla loro legittimazione da parte del popolo studentesco.&lt;br /&gt;La inadeguata rappresentatività della Commissione Statuto e l’esclusione dalla stessa Commissione dei ricercatori precari, sono i segnali evidenti dello spirito oligarchico che inaugura la tanto declamata "nuova era" dell'"Università Pubblica".&lt;br /&gt;Nell'ambito di questo generale deficit di democraticità che ha guidato questa prima fase del processo costituente, ancora una volta, viene ribadita nei fatti la condizione di invisibilità dei docenti e dei ricercatori precari i quali, nonostante abbiano dato prova scientifica di essere all'altezza di qualsiasi compito venga loro affidato, consolidando quotidianamente l'istituzione universitaria nella quale si impegnano, continuano a non avere alcuna possibilità di influire sulle scelte attuali e future dell'Ateneo.&lt;br /&gt;I Precari Invisibili della Ricerca – UniCal continueranno, comunque, a dare voce alle istanze del precariato e a lottare per un'università più giusta e libera, fornendo il loro prezioso contributo di esperienza e innovazione in questa importante fase per l'Ateneo, e richiedendo nei prossimi giorni all'intera commissione e ai singoli membri, audizioni e incontri per esprimere valutazioni ed avanzare proposte sui principi del nuovo statuto dato che, il prevalere di tendenze verticistiche generali, inevitabilmente, si ripercuoterebbe sulla complessa e problematica "questione precari" rendendone più difficile la soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Precari Invisibili della Ricerca-Unical&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6136137280134212849?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6136137280134212849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6136137280134212849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6136137280134212849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6136137280134212849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/commissione-statuto-comunicato-dei.html' title='Commissione statuto: Comunicato dei Precari Invisibili'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/_52V0tMRiGwA/ScITMHSdrdI/AAAAAAAAAzI/l4UTXyhinF0/s72-c/Marzo%2009%20%2830%29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-7050666183803351780</id><published>2011-02-02T13:44:00.000+01:00</published><updated>2011-02-02T13:44:21.678+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricercatori'/><title type='text'>Petizione Ricercatori Unical: Grazie!</title><content type='html'>Rende, 1 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Delibera dell'Assemblea dei Ricercatori dell’Università della Calabria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Assemblea dei Ricercatori dell'Università della Calabria si è riunita in data 1 Febbraio 2011.&lt;br /&gt;E' stata con forza ribadita la richiesta che la Commissione che riformerà lo Statuto sia composta in modo democratico e rappresenti in modo paritetico le componenti universitarie, come già espresso dalla "Petizione dei Ricercatori di Ateneo", trasmessa in data 28/01/11 e sottoscritta da 238 Ricercatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il principio di trasparenza, partecipazione e autodeterminazione delle rappresentanze, l'Assemblea dei Ricercatori ha individuato delle disponibilità per la partecipazione alla Commissione Statuto nelle persone di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;AIELLO Iolinda&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ALOI Gianluca&lt;/li&gt;&lt;li&gt;BUSCEMA Carmelo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;MIGLIORI Massimo&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Assemblea chiede altresì che sia garantita la rappresentatività dei ricercatori precari in modo da ampliare, in seno alla commissione, la voce dei soggetti che più a lungo vivranno nell'Università costruita sui principi del nuovo statuto&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota: grassetto di chi ha pubblicato la comunicazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-7050666183803351780?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/7050666183803351780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=7050666183803351780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7050666183803351780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7050666183803351780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/02/petizione-ricercatori-unical-grazie.html' title='Petizione Ricercatori Unical: Grazie!'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2897232482806567269</id><published>2011-01-28T13:47:00.000+01:00</published><updated>2011-01-28T13:47:21.461+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domenico pantaleo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ddl gelmini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='flc cgil'/><title type='text'>Lettera al Rettore dalla FLC/CGIL</title><content type='html'>Con la data del 26 gennaio 2011 è stata diffusa questa lettera, evidentemente indirizzata a tutti i magnifici rettori d'Italia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magnifico Rettore,&lt;br /&gt;con l'approvazione della Legge Gelmini prende avvio la difficile fase di ridisegno degli statuti degli Atenei in un contesto di crescente riduzione dei finanziamenti. La ripartizione del FFO, con oltre un anno di ritardo, ha evidenziato la perdita di risorse per l'intero sistema universitario di un ulteriore 4%. Restano, peraltro, confermati i tagli previsti per il prossimo triennio dalla Legge 221/2010.&lt;br /&gt;La FLC CGIL, fin da subito, ha contrastato l'insieme dei provvedimenti che il governo ha adottato per minare l’autonomia, la qualità e la dimensione pubblica del sistema universitario italiano. Tuttavia, la definizione dei nuovi statuti rappresenta un passaggio delicato e importante, che deve essere inteso come un effettivo momento fondativo, capace di ravvivare gli strumenti di autogoverno della comunità universitaria e consolidarne il carattere democratico. E' proprio questa, a nostro parere, la sfida che ci consegna il drammatico contesto nel quale gli Atenei sono costretti a rivedere i propri statuti: fare di questo passaggio, a dispetto dello spirito della Legge, una opportunità di rinnovamento, di qualificazione e di riforma democratica del sistema. I movimenti di questi mesi, animati in particolare dagli studenti e dai ricercatori ma in grado di coinvolgere tutte le componenti dell'università, hanno promosso ipotesi alternative di riforma fondate su una dimensione democratica partecipativa e pubblica degli Atenei. A quello straordinario patrimonio di idee, di proposte e di istanze di autogoverno si dovrà dare piena cittadinanza. Per questa ragione noi auspichiamo che il processo di definizione dei nuovi statuti si sviluppi con trasparenza, con forme appropriate di partecipazione e che, pertanto, le modifiche agli statuti siano l'espressione della convinta adesione della maggioranza delle diverse componenti ad un progetto "culturale" che caratterizzi le università nella loro piena e più vera autonomia. Fin dalla composizione delle commissioni "statuto", alle quali verrà demandato l'onere di definire i molteplici regolamenti di Ateneo previsti dalla Legge, crediamo sia indispensabile dare uno spazio adeguato a tutte le componenti universitarie, così da renderle egualmente partecipi. In questo modo potranno dare il loro contributo, oltre ai docenti, i ricercatori strutturati e precari, gli studenti che in questi mesi hanno condotto una importante lotta a difesa dell'Università pubblica, il personale contrattualizzato che regge in maniera decisiva le molteplici attività degli Atenei. Per questa ragione la composizione delle commissioni dovrebbe avere modalità elettiva.&lt;br /&gt;Coerentemente siamo anche convinti che nei futuri organi di autogoverno degli Atenei debbano esserci rappresentanze per tutte queste figure il cui contributo, oggi come domani, deve essere pienamente riconosciuto.&lt;br /&gt;La FLC CGIL è determinata ad offrire un contributo positivo nello sforzo di riorganizzazione del sistema universitario italiano, svilito e messo sotto scacco da politiche scellerate. Con altrettanta decisione proseguirà, con ancora maggiore forza nel paese e negli Atenei, il contrasto ai provvedimenti del governo e alle logiche che esso vorrebbe imporre, impegnandosi a tutela e garanzia della dimensione pubblica del sistema universitario, al fianco di tutti coloro che, ricercatori, studenti, precari, docenti, personale contrattualizzato, semplici cittadini, ne hanno a cuore le sorti.&lt;br /&gt;Riteniamo pertanto importante avviare subito il confronto sulle nostre richieste affinché si possano evitare decisioni unilaterali che finirebbero per mortificare ulteriormente il profilo democratico degli Atenei seriamente compromesso da una riforma burocratica e autoritaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;Il Segretario Generale FLC CGIL&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domenico Pantaleo&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2897232482806567269?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2897232482806567269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2897232482806567269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2897232482806567269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2897232482806567269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/01/lettera-al-rettore-dalla-flccgil.html' title='Lettera al Rettore dalla FLC/CGIL'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-3480315404452856071</id><published>2011-01-24T09:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-24T09:00:06.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='enrico natalizio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facebook'/><title type='text'>In viaggio con... Enrico Natalizio</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/hs1346.snc4/162037_157852917599264_3989665_n.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;Su Facebook il gruppo &lt;strong&gt;In treno - riflessioni per tutti i giorni&lt;/strong&gt; organizza periodicamente l'evento &lt;em&gt;In viaggio con...&lt;/em&gt;. Per la prossima puntata, per parlare del ddl Gelmini, sono stati invitati &lt;strong&gt;Enrico Natalizio&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Valentina Barrera&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Questo il profilo di Enrico:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Enrico è assegnista di ricerca presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Calabria. E' membro del coordinamento nazionale dei precari dell'Università. Con Lui parleremo del decreto Gelmini e della riforma universitaria in atto, dello stato della ricerca scientifica in Italia, della precarietà professionale.&lt;/blockquote&gt;Per chi ha Facebook, ecco invece la &lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=157852917599264#!/event.php?eid=157852917599264" target="facebook"&gt;pagina di annuncio dell'evento&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grazie a &lt;strong&gt;Pasquale Pace&lt;/strong&gt; per la segnalazione dell'evento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-3480315404452856071?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/3480315404452856071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=3480315404452856071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3480315404452856071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3480315404452856071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/01/in-viaggio-con-enrico-natalizio.html' title='In viaggio con... Enrico Natalizio'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-3420613139286640506</id><published>2011-01-20T10:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-20T10:00:08.124+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasquale pace'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rettore'/><title type='text'>Incontro con il rettore: resoconto di Pasquale Pace</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_52V0tMRiGwA/ScITMHSdrdI/AAAAAAAAAzI/l4UTXyhinF0/Marzo%2009%20%2830%29.JPG" width="98%" alt="Precari Invisibili della Ricerca Unical" /&gt;&lt;/p&gt;Nei giorni scorsi una delegazione dei Precari Invisibili della Ricerca - Unical ha incontrato il rettore della suddetta università. Questo il resoconto dell'incontro, così come è stato inviato alla &lt;em&gt;mailing list&lt;/em&gt; (a parte alcuni piccoli aggiustamenti) da &lt;strong&gt;Pasquale Pace&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito alla possibilità di salvaguardare e custodire il vivaio di competenze ed intelligenze presenti nell'Unical, il Rettore ci ha confermato la disponibilità della Regione Calabria ad estendere anche per il prossimo anno il programma di assegni post doc in modo da sopperire alla carenza di fondi. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda l'annoso problema del reclutamento sembra che sia possibile ed auspicabile pensare di avviare delle procedure per bandire posti TD dopo che saranno disponibili i decreti attuativi governativi e dopo aver reperito i fondi necessari prelevandoli da quelli stanziati per gli assegni di ricerca e da quelli messi a disposizione da eventuali dipartimenti "virtuosi". Sembra, a detta del Rettore,  che i posti di ricercatori TD non siano vincolati dai meccanismi del turn-over in quanto non si tratta di posizioni consolidate, l'unico vincolo è realmente rappresentato dal reperimento dei fondi per tali contratti abbastanza costosi.&lt;br /&gt;La nostra delegazione ha sottolineato che la politica dell'assegnamento di contratti di RTD deve essere guidata dal buon senso di prevedere nella programmazione triennale il budget economico per favorire l'eventuale immissione in ruolo del contrattista, una volta conseguita l'abilitazione nazionale, al termine del suo periodo così come previsto dalla legge. Inoltre, si è fatto notare come l'eventuale numero di RTDb debba essere non inferiore a quello dei RTDa per ogni struttura o dipartimento al fine di creare un reale percorso di "Tenure Track" piuttosto che una ulteriore situazione di parcheggio temporaneo con posizioni di tipo RTDa non finalizzate all'immissione in ruolo.&lt;br /&gt;In ogni modo il percorso da intraprendere  verso l'attuazione di tali forme contrattuali risulta essere ancora lungo e nebuloso in quanto l'attenzione particolare di tutto il corpo docenti sembra essere polarizzata verso la riscrittura dello statuto di Ateneo che rappresenta il primo passo nell'attuazione della nuova legge.&lt;br /&gt;A tal proposito si è fatta esplicita richiesta di  avere un rappresentante del gruppo dei precari  nella commissione che riscriverà lo Statuto dell'UNICAL al fine di essere membri attivi nella definizioni delle linee di sviluppo futuro dell'UNICAL.&lt;br /&gt;Il Rettore ha risposto a tale richiesta dicendo che ne sono pervenute moltissime altre da singoli e da categorie all'interno dell'ateneo e che lui può solo farsi portavoce della nostra richiesta in senato accademico senza offrire nessuna garanzia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In conclusione&lt;/strong&gt;: La sensazione generale da me percepita è stata quella di una mancanza di chiarezza di idee sul da farsi per gestire il prossimo futuro ed in particolare il transitorio di questa legge che rischia di trasformarsi in una terribile mannaia per molti di noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-3420613139286640506?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/3420613139286640506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=3420613139286640506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3420613139286640506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3420613139286640506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2011/01/incontro-con-il-rettore-resoconto-di.html' title='Incontro con il rettore: resoconto di Pasquale Pace'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_52V0tMRiGwA/ScITMHSdrdI/AAAAAAAAAzI/l4UTXyhinF0/s72-c/Marzo%2009%20%2830%29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6831114403268344335</id><published>2010-12-13T08:00:00.001+01:00</published><updated>2010-12-13T08:00:02.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ddl gelmini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><title type='text'>Gli studenti dell'Unical in mobilitazione</title><content type='html'>Gli studenti dell'&lt;a href="http://www.unical.it/" target="uni" title="Università della Calabria"&gt;Università della Calabria&lt;/a&gt; sono pronti per le proteste in concomitanza con il voto di sfiducia all'attuale governo Berlusconi.&lt;br /&gt;La prima iniziativa è una assemblea indetta per oggi alle 15:30 in Aula Magna:&lt;br /&gt;&lt;iframe width=100% height=560px frameborder=0 src=https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;pid=explorer&amp;chrome=false&amp;embedded=true&amp;srcid=1MJlfg2gB22IcI49VqL1vejq5w_qou39qUDt1agmFPhe1NuDoQyxdfQLxTyMT&amp;authkey=CKSSvagH&amp;hl=en&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Si replicherà il giorno successivo, domani 14 dicembre, alle 12:00 sempre in Aula Magna:&lt;br /&gt;&lt;iframe width=100% height=560px frameborder=0 src=https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;pid=explorer&amp;chrome=false&amp;embedded=true&amp;srcid=1q9BHG7H8s0JfVj5gb0xUM1OW4Vpoj-x6B4RqPvSFTJsaVUEig4tFIF4v1gyL&amp;authkey=CPT4_IsJ&amp;hl=en&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Per leggere e diffondere, eccovi i link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://goo.gl/fXFMH" target="docs"&gt;comunicato stampa&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://goo.gl/swAM5" target="docs"&gt;appello per il 14 dicembre&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/2010/12/12/studenti-appello-alla-mobilitazione-per-il-14-dicembre/" target="autistici"&gt;versione on-line&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://goo.gl/7tupc" target="uni"&gt;versione in francese&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6831114403268344335?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6831114403268344335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6831114403268344335' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6831114403268344335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6831114403268344335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/12/gli-studenti-dellunical-in.html' title='Gli studenti dell&apos;Unical in mobilitazione'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-4359401345440713811</id><published>2010-12-02T12:33:00.000+01:00</published><updated>2010-12-02T12:34:25.298+01:00</updated><title type='text'>Le false minacce del ministro</title><content type='html'>Assediato dalle proteste di studenti, precari e ricercatori contro il DdL, oramai privo di argomentazioni credibili, isolato dal fallimentare esito della raccolta di firme di professori ordinari (spesso pensionati!) in suo sostegno e svergognato dalla partecipazione a trasmissioni radiofoniche che evidenziano la totale ignoranza dei contenuti del DdL che porta il suo nome, il ministro Gelmini passa ora direttamente ai ricatti. In una quanto meno irrituale nota del MIUR si paventano, in caso di mancata approvazione del DdL, presunti blocchi dei concorsi. A dire del ministro i concorsi da professore sarebbero bloccati dalla mancata emanazione dei decreti attuativi della legge Moratti e quelli da ricercatore a causa della scadenza dei regolamenti concorsuali il prossimo 31 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Questo è assurdo. Il compito di emanare i decreti attuativi, tanto della legge Moratti quanto eventualmente della riforma impostale da Tremonti, spetta infatti proprio al ministro Gelmini. Cosa intende dire il Ministro? Che se il DdL non viene approvato terrà bloccati i concorsi per punire il mondo universitario? Martedì 30 Novembre 2010 a Roma e in tutte le principali città italiane il Governo ha imposto a manifestanti e cittadini una militarizzazione dello spazio pubblico senza precedenti, oggi il Ministro tenta di zittire il dissenso espresso democraticamente da studenti, ricercatori e precari attraverso vere e proprie minacce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E cosa dire poi del presunto blocco dei concorsi da ricercatore? Premesso che in caso di approvazione del DdL sarebbero definitivamente aboliti per cui non si capisce come mai qualcuno dovrebbe temere il loro blocco, rammentiamo che la scadenza del 31 dicembre 2010 si riferisce alle sole norme di composizione delle commissioni e che secondo l'interpretazione più diffusa questo porterebbe semplicemente al ritorno alle norme precedenti. Ma anche qualora sia giuridicamente fondata l'ipotesi di un blocco, per quale ragione il termine di scadenza non potrebbe essere posticipato attraverso il tradizionale milleproroghe di fine anno, come già fatto anche nel 2009? Cosa è? Un'altra minaccia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sappia, il ministro Gelmini, che non saranno queste intimidazioni, né le continue violazioni dei più basilari principi della democrazia a fermare la nostra mobilitazione ferma, pacifica e determinata contro un DdL che disegna un futuro di precarietà per noi e per le generazioni future e cancella definitivamente la democrazia negli atenei e il diritto allo studio in questo paese. In un'università in cui lavorano circa 60000 precari e dalla quale escono per pensionamento quasi 2000 docenti all'anno, la cancellazione delle poche decine di contratti a tempo determinato consentiti ogni anno dal DdL e dalla manovra economica di luglio non è certo una minaccia che possa fermare la nostra protesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Coordinamento dei Precari della ricerca e della docenza - Università (CPU)http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/ ﻿&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: intanto la "riforma" è stata calendarizzata a dopo la fiducia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-4359401345440713811?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/4359401345440713811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=4359401345440713811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4359401345440713811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4359401345440713811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/12/le-false-minacce-del-ministro.html' title='Le false minacce del ministro'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-5586823720352290297</id><published>2010-12-01T17:45:00.001+01:00</published><updated>2011-02-02T12:28:46.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ddl gelmini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immagini'/><title type='text'>Cosenza: Occupazione dell'Autostrada</title><content type='html'>Innanzitutto un volantino del &lt;a href="http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/" target="cpu"&gt;Coordinamento Precari dell'Università&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/_ZH9WsC1SxhI/TPZ5fnVBAoI/AAAAAAAABT8/97UXkgPJSRA/s576/20101201-presente_futuro.jpg" width="98%" /&gt;&lt;/p&gt;Quindi la galleria delle foto dell'occupazione dell'autostrada avvenuta ieri 30 novembre 2010:&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;embed pluginspage = "http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" wmode="transparent" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;noautoplay&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Funicalokkupata%2Falbumid%2F5545672929660674945%3Fkind%3Dphoto%26alt%3Drss" type ="application/x-shockwave-flash" height ="350" width="420"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size = "1"&gt;&lt;a href="http://www.tools4noobs.com/picasa/" target="out"&gt;Made with Slideshow Embed Tool&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://picasaweb.google.com/unicalokkupata/30NOVUNICALCOSENZAAUTOSTRADAOCCUPATA#" target="picasa"&gt;link galleria&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;Ci sono anche le foto dell'assemblea del 29 novembre presso l'Aula Magna:&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;embed pluginspage = "http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" wmode="transparent" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;noautoplay&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Funicalokkupata%2Falbumid%2F5545676302174754897%3Fkind%3Dphoto%26alt%3Drss" type ="application/x-shockwave-flash" height ="350" width="420"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size = "1"&gt;&lt;a href="http://www.tools4noobs.com/picasa/"&gt;Made with Slideshow Embed Tool&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://picasaweb.google.com/unicalokkupata/29NOVUNICALCOSENZAASSEMBLEADATENEOEOCCUPAZIONERETTORATO#" target="picasa"&gt;link galleria&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-5586823720352290297?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/5586823720352290297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=5586823720352290297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5586823720352290297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5586823720352290297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/12/cosenza-occupazione-dellautostrada.html' title='Cosenza: Occupazione dell&apos;Autostrada'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_ZH9WsC1SxhI/TPZ5fnVBAoI/AAAAAAAABT8/97UXkgPJSRA/s72-c/20101201-presente_futuro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6636961439435227122</id><published>2010-11-27T12:30:00.000+01:00</published><updated>2010-11-27T12:30:01.624+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ddl gelmini'/><title type='text'>Resoconto occupazione aula magna e Assemblea di ateneo</title><content type='html'>Ecco il resoconto, scritto da &lt;strong&gt;Emanuela&lt;/strong&gt;, degli eventi del 25 novembre:&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/_52V0tMRiGwA/SZMZeSlXSEI/AAAAAAAAAw8/IS46pqeqxdY/s640/precari%20INVISIBILI.jpg" width="98%" alt="precari invisibili della ricerca unical - foto di repertorio" /&gt;&lt;/p&gt;Il 25 novembre, durante l'assemblea autoconvocata in aula magna si è discusso fino a serata inoltrata sulle iniziative da intraprendere per la prossima settimana e in particolare, per la giornata del 30 quando ci sarà la ripresa del dibattito parlametare. Le proposte avanzate sono state diverse e hanno riguardato soprattutto le iniziative da fare in vista di martedì.&lt;br /&gt;C'era chi ha proposto l'occupazione del rettorato, chi ha chiesto la formalizzazione delle dimmissioni da parte di presidi, direttori di dipartimento e del rettore, chi ha proposto il blocco delle lezioni e degli esami, chi ha pensato ad un corteo a Cosenza insieme agli&lt;br /&gt;studenti medi.&lt;br /&gt;Non c'è stata una vera e propria votazione tra quanti erano presenti alla fine dell'assemblea ma tra le varie proposte si è deciso per le seguenti iniziative:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;un'assemblea di ateneo, lunedì 29 ore 14 in aula Caldora (l'aula magna non è disponibile per l'arrivo di Vendola il giorno dopo);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;gli studenti hanno deciso di mantenere l'aula magna occupata anche durante la notte. E' probabile che l'occupazione si sposti nel corso del week end nei pressi di un luogo/monumento simbolo della città per ottenere maggiore visibilità;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sensibilizzazione e informazione (oggi e luendì mattina) degli studenti e di tutto il corpo accademico per l'adesione all'assemblea di ateneo di lunedì.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Appuntamento quindi, lunedì 29 ore 14 aula Caldora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In chiusura un video e un po' di link:&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" width="98%" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param value="bgColor=black&amp;autostart=false&amp;keyT=&amp;key=&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;file=repubblicatv/file/2010/11/maldiscuola271110.mp4&amp;repeat=false&amp;logo=0&amp;strip=0&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;dState=normal&amp;scaleMethod=fit&amp;rel=false&amp;fsType=fl&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;videoTitle=Mal di scuola, il video blob&amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/dossier/la-protesta-degli-studenti/mal-di-scuola-il-video-blob/57280?video=&amp;pagefrom=1&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;pub=dossier###la-protesta-degli-studenti" name="flashvars"&gt;&lt;embed src="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf" allowScriptAccess="always"  type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="98%" height="390" flashvars="bgColor=black&amp;autostart=false&amp;keyT=&amp;key=&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;file=repubblicatv/file/2010/11/maldiscuola271110.mp4&amp;repeat=false&amp;logo=0&amp;strip=0&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;dState=normal&amp;scaleMethod=fit&amp;rel=false&amp;fsType=fl&amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;videoTitle=Mal di scuola, il video blob&amp;streamURL=http://tv.repubblica.it/dossier/la-protesta-degli-studenti/mal-di-scuola-il-video-blob/57280?video=&amp;pagefrom=1&amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;pub=dossier###la-protesta-degli-studenti"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/11/26/news/la_galassia_degl_atenei_ribelli_e_protesta_in_tempo_reale-9522504/" target="news"&gt;La galassia degli atenei ribelli&lt;/a&gt; su &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt;; il &lt;a href="http://sciencebackstage.blogosfere.it/tag/ddl%20gelmini" target="sciback"&gt;ddl Gelmini&lt;/a&gt; su Science Backstage; la &lt;a href="http://www.rete29aprile.it/" target="rete"&gt;Rete29Aprile&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/" target="cpu"&gt;Collettivo Precari dell'Università&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6636961439435227122?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6636961439435227122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6636961439435227122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6636961439435227122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6636961439435227122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/11/resoconto-occupazione-aula-magna-e.html' title='Resoconto occupazione aula magna e Assemblea di ateneo'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_52V0tMRiGwA/SZMZeSlXSEI/AAAAAAAAAw8/IS46pqeqxdY/s72-c/precari%20INVISIBILI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2883150917259232124</id><published>2010-11-27T11:00:00.000+01:00</published><updated>2010-11-27T11:00:17.129+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luigi sturniolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ponte sullo stretto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonio mazzeo'/><title type='text'>Ponte sullo stretto!?</title><content type='html'>Riceviamo dagli studenti e pubblichiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì &lt;strong&gt;1 dicembre Aula P2 Occupata&lt;/strong&gt;, cubo 40c&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ore 17.30: Apertura&lt;/li&gt;&lt;li&gt;A seguire: Presentazione dei libri &lt;em&gt;I padrini del ponte&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Ponte sullo stretto e la politica dei disastri&lt;/em&gt; con gli autori &lt;strong&gt;Antonio Mazzeo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Luigi Sturniolo&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;A seguire: Dibattito con gli autori e con la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.retenoponte.it/" target="noponte"&gt;Rete No Ponte&lt;/a&gt; - Calabria&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ore 20.30: Cena Sociale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;A seguire: Proiezione film sul tema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interverrano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Antonio Mazzeo&lt;/strong&gt;, militante ecopacifista ed antimilitarista siciliano, è componente della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella. Ha pubblicato alcuni saggi sui temi della pace e della militarizzazione del territorio, sulla presenza mafiosa e sulle lotte internazionali a difesa dell’ambiente e dei diritti umani. Ha inoltre scritto numerose inchieste sull’interesse suscitato dal Ponte sullo Stretto in Cosa Nostra, ricostruendo pure i gravi conflitti d’interesse che hanno caratterizzato l’intero iter progettuale.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Luigi Sturniolo&lt;/strong&gt;, giornalista siciliano autore di svariati libri inchiesta per la casa editrice &lt;a href="http://www.terrelibere.it/" target="book" title="Terre libere"&gt;Terre libere edizioni&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rete No Ponte - Calabria&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;Finalità della rete è mettere in atto ogni iniziativa utile a fermare lo scempio ambientale, economico e sociale rappresentato dal progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto.&lt;/em&gt; (tratto dai dieci punti della carta disponibile sul &lt;a href="http://www.retenoponte.it/" target="noponte"&gt;sito&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Libri&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;I padrini del ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina&lt;/em&gt;. Il libro, sulla base di una documentazione che privilegia le fonti giudiziarie, fornisce una sistematizzazione di innumerevoli denunce e indagini sugli interessi criminali che ruotano attorno alla costruzione del Ponte sullo Stretto. La prefazione è stata curata da &lt;strong&gt;Umberto Santino&lt;/strong&gt; del &lt;a href="http://www.centroimpastato.it/" target="impastato" title="Centro di Documentazione Antimafia Giuseppe Impastato"&gt;Centro di Documentazione Antimafia "Giuseppe Impastato"&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;La politica dei disastri&lt;/em&gt;, di &lt;strong&gt;Luigi Sturniolo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Antonello Mangano&lt;/strong&gt;. La strage di Giampilieri non è nata per caso, e neanche per semplice incuria. Non è vero che non era stato fatto nulla, anzi. Molto è stato fatto: ma in direzione della preparazione sistematica e accurata della sciagura. Con il Ponte sullo Stretto, si prosegue esattamente sulla stessa strada: la politica dei disastri di Bertolaso, Berlusconi e Ciucci...&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2883150917259232124?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2883150917259232124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2883150917259232124' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2883150917259232124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2883150917259232124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/11/ponte-sullo-stretto.html' title='Ponte sullo stretto!?'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-8149155010205773780</id><published>2010-11-20T16:07:00.002+01:00</published><updated>2010-11-20T16:13:01.129+01:00</updated><title type='text'>Meglio Ordinario che Precario-Lettera aperta del Coordinamento Precari Ricerca Catania ai docenti dell’Ateneo di Catania</title><content type='html'>Gentili professori emeriti, ordinari, associati,&lt;br /&gt;Gentili ricercatori, già firmatari della petizione “Per una nuova e condivisa riforma&lt;br /&gt;dell’università”,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con vivo stupore apprendiamo che tra le firme a sostegno della petizione “Per&lt;br /&gt;una nuova e condivisa riforma dell’università”&lt;http://unictno1905.wordpress.com/2010/10/26/lettera-aperta-al-ministr...&gt;,promossa dal Coordinamento Unico d’Ateneo a partire dal 26 Ottobre 2010 e ieri presentata alla stampa, quelle degli studenti e dei ricercatori precari dell’ateneo sono state accantonate e non compaiono tra le sottoscrizioni, gerarchicamente strutturate, in calce al testo già&lt;br /&gt;diffuso&lt;https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;pid=explorer&amp;chrome=true&amp;srcid=0B8...&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non senza sorpresa, noi ricercatori precari del Coordinamento Unico d’Ateneo&lt;br /&gt;già firmatari della stessa petizione, abbiamo seguito sulla mailing&lt;br /&gt;listl’appassionato avvicendarsi dei messaggi di correzione, modifica,&lt;br /&gt;integrazione, richiesta di chiarimenti su nomi, cognomi, afferenze e ruoli&lt;br /&gt;vittime di refusi o imprecisioni: quanto scientifico rigore e stringente&lt;br /&gt;metodologia applicati alla difesa dell’Università, quanta meticolosità nel&lt;br /&gt;distinguere tra i firmatari emeriti e quelli ordinari, tra gli ordinari&lt;br /&gt;semplici e i presidi ordinari, tra gli ordinari docenti e gli associati&lt;br /&gt;anch’essi docenti, tra i professori associati e i ricercatori professori&lt;br /&gt;mancati, tra i ricercatori e quell’unico solitario “personale Ata” che ha&lt;br /&gt;firmato, a titolo anche’esso personale s’intende. Quanto accademico zelo&lt;br /&gt;nello scartare uno dopo l’altro - o “epurare” come qualche docente del&lt;br /&gt;Coordinamento Unico d’Ateneo ha avuto l’arguzia e la grazia di sottolineare&lt;br /&gt;– quegli stessi dottorandi, assegnisti, docenti a contratto prescelti,&lt;br /&gt;invece, per sostenere la didattica e la ricerca ogni giorno, tutti i giorni,&lt;br /&gt;in tutte le facoltà ed in tutti i dipartimenti. Che nobile fatica&lt;br /&gt;differenziare quanti oggi vedono sparire le già ridotte opportunità di&lt;br /&gt;lavoro dentro l’Università da quanti, invece, un posto di lavoro a tempo&lt;br /&gt;indeterminato già ce l’hanno – i ricercatori e i docenti - e non lo&lt;br /&gt;rischiano, neanche per merito del Ministro Gelmini. Effettivamente la&lt;br /&gt;differenza c’è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti alle firme “inutili” di studenti e precari, disorientati accogliamo&lt;br /&gt;il successo delle oltre 500 (su i circa 1600 tra docenti e ricercatori&lt;br /&gt;dell’ateneo) adesioni “accademicamente corrette” di quanti non hanno esitato&lt;br /&gt;a condividere, e sottoscrivere, un’idea di Università intesa, come recita il&lt;br /&gt;testo in forma di lettera aperta al Ministro dell’Università, quale&lt;br /&gt;«organizzazione che esalti quel dibattito di idee che è la ragione stessa&lt;br /&gt;della vita universitaria». Un’idea che – ne siamo certi, noi precari -&lt;br /&gt;appartiene ai ricercatori e docenti diversamente strutturati quanto a quelli&lt;br /&gt;abitualmente accomodati al vertice della piramide accademica. Un’idea che ci&lt;br /&gt;rende pari nelle responsabilità che ci siamo dati collettivamente di fronte&lt;br /&gt;allo scempio dei provvedimenti del Governo ma, alla luce dei fatti, non&lt;br /&gt;nelle opportunità di esercitare altrettanto collettivamente il dissenso.&lt;br /&gt;Neanche quello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, all’indomani della cancellazione degli studenti e dei precari&lt;br /&gt;universitari anche dalle petizioni contro il DdL “Gelmini”, oltre che&lt;br /&gt;dall’agenda politica di Ministro, Rettori, Presidi e quanti hanno&lt;br /&gt;responsabilità di governo negli atenei, non possiamo non interrogarci sul&lt;br /&gt;significato delle parole e sul valore dei fatti, gentili colleghi.&lt;br /&gt;Se anche nella mobilitazione ampia e condivisa di tutte le componenti&lt;br /&gt;universitarie in difesa dell’Università pubblica, laica e pluralista –&lt;br /&gt;secondo l’idea di Università che parrebbe trapelare dalle comunicazioni&lt;br /&gt;intercorse - un professore ordinario pesa più di un precario e l’ordine&lt;br /&gt;delle gerarchie prevale sulle priorità dei contenuti, allora urge&lt;br /&gt;riconoscere che la questione del precariato universitario è una questione di&lt;br /&gt;conflitto tra “categorie” prima che tra “generazioni”, che l’autoaffermazione del proprio ruolo di potere (soprattutto se piccolo) per gli accademici è prioritaria rispetto al riconoscimento dello stesso da parte degli altri, che la “maniera accademica” di deformare i rapporti gerarchici in senso paternalistico all’interno dell’Università è talmente strutturale e pervasiva da essere tragicomicamente travasata pure sul fronte della protesta contro il DdL sulla riforma universitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se anche al riparo dei proclami di democrazia e partecipazione ci sono&lt;br /&gt;docenti e ricercatori che non sembrano saper resistere alla tentazione di&lt;br /&gt;“passare per primi”, gentili colleghi e cari maestri, allora forse il Coordinamento Unico d’Ateneo ha fallito nel suo obbiettivo primario:&lt;br /&gt;costruire quella consapevolezza comune dentro l’ateneo di Catania attraverso cui mettere in luce la realtà: questo Governo disprezza l’Università pubblica tutta, travolgendo i diritti degli studenti, dei ricercatori – strutturati e non - e dei professori in un sol colpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte all’emergenza dell’università pubblica demolita e della scuola&lt;br /&gt;pubblica abbattuta, noi ricercatori precari dell’Università di Catania&lt;br /&gt;sentiamo sempre più forte la necessità di rilanciare un cambio di rotta&lt;br /&gt;decisivo e siamo ancora capaci di immaginare un’Università in cui la&lt;br /&gt;“qualità” non debba fare il paio per forza con la “competizione”, con la&lt;br /&gt;cancellazione delle opportunità e dei diritti dei più fragili; guardiamo ad&lt;br /&gt;un’Università in cui la solidarietà tra tutte le componenti del mondo&lt;br /&gt;universitario sia la principale, e naturale, garanzia per la tutela degli&lt;br /&gt;interessi collettivi e non, viceversa, il canale per amplificare le già&lt;br /&gt;insopportabili disparità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ricercatori precari restiamo coerenti rispetto all’idea di un’altra&lt;br /&gt;Università possibile che ci ha spinto già due anni fa - molto prima di&lt;br /&gt;ricercatori indisponibili, associati preoccupati e ordinari sensibili – a&lt;br /&gt;prendere una posizione decisa al fianco dei docenti della scuola e degli&lt;br /&gt;studenti per un’Università e una Scuola migliori di quelle attuali e diverse&lt;br /&gt;da quelle deformate dalle politiche dissennate di chi ha l’ambizione di&lt;br /&gt;governarle senza un progetto di sviluppo, come se fossero un condominio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Noi ricercatori precari sappiamo già che è meglio essere Ordinario che&lt;br /&gt;Precario, ma “non siamo disponibili” a tollerare che sia la cifra della&lt;br /&gt;protesta dell’Università di Catania.*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo chiediamo che vengano immediatamente reintegrate le firme degli&lt;br /&gt;studenti e dei ricercatori precari in calce alla petizione a testimonianza&lt;br /&gt;di quella comunanza di obbiettivi, prospettive e pratiche che ci siamo dati,&lt;br /&gt;in modo unico, come Coordinamento Unico dell’Ateneo di Catania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Catania, 20 Novembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordinamento Precari della Ricerca Catania&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-8149155010205773780?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/8149155010205773780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=8149155010205773780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8149155010205773780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8149155010205773780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/11/meglio-ordinario-che-precario-lettera.html' title='Meglio Ordinario che Precario-Lettera aperta del Coordinamento Precari Ricerca Catania ai docenti dell’Ateneo di Catania'/><author><name>Emanuela C</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05483338479899059914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ku_WyRN5yDM/TMBT_L-CwWI/AAAAAAAAAAM/KlLVLHTO6NA/S220/magritte_high.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2353879728942300768</id><published>2010-11-05T16:33:00.004+01:00</published><updated>2010-11-05T16:38:06.766+01:00</updated><title type='text'>Petizione CPU e sottoscrizione</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il CPU ha lanciato una sottoscrizione per chiedere ai Senati  Accademici e ai  Consigli di Amministrazione delle università statali di deliberare  l'uscita  dei propri atenei dalla CRUI. In questo periodo di tagli alla ricerca  e all'istruzione (ultima vittima le borse di studio, appena tagliate del  90%), che stanno rendendo sempre più difficile studiare, insegnare e fare ricerca,  il coordinamento propone che gli atenei non versino fondi, (pari a  circa 1,5 milioni di euro), per un organismo che di fatto, si è  mostrato del tutto non rappresentativo del malessere e del disagio  dell'università nei confronti della riforma proposta dal governo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La sostanziale inerzia della Conferenza dei Rettori (CRUI) in questo  biennio di tagli e la sua incapacità di farsi interprete del malessere e  del dissenso del mondo accademico di fronte alla cosiddetta “riforma  dell’università” dimostrano in maniera incontrovertibile come questa  associazione non sia ormai più in grado di svolgere in maniera credibile  le funzioni previste dal suo stesso statuto (rappresentare le  università italiane e valorizzarne l’autonomia, proporre a Governo e  Parlamento pareri tecnici sul sistema universitario, sostenere  iniziative volte a migliorare il sistema di ricerca ed alta formazione,  elevare la funzionalità, la qualità e il prestigio del sistema  universitario italiano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le recenti prese di distanza di alcuni rettori dalle posizioni ufficiali  della CRUI, dopo mesi di sbandierato unanimismo, mostrano tutti i  limiti di un organismo arcaico, incapace di sviluppare un dibattito e  darsi meccanismi di funzionamento realmente democratici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte all’evidenza che la CRUI oggi non serve davvero più a nulla e a  nessuno, ci chiediamo e chiediamo all’intero corpo accademico che senso  abbia tenere in vita strutture costosissime come la CRUI e la  fondazione CRUI, cui le università italiane, colpite da tagli  pesantissimi, versano ogni anno quote associative che non hanno  conosciuto alcuna crisi economica. Mentre si tagliano servizi e  personale e gli investimenti in ricerca sono costantemente  ridimensionati, il finanziamento di questa “associazione di università” è  un lusso che il nostro sistema accademico davvero non può più  permettersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il legittimo diritto dei rettori a darsi proprie forme di rappresentanza  può benissimo essere svolto da una nuova associazione di rettori, e non  di università, che come ogni associazione di categoria si finanzi con i  contributi personali degli iscritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per queste ragioni inviamo un appello ai rettori, ai senati  accademici, ai consigli di amministrazione di tutte le università  pubbliche italiane affinché deliberino la fuoriuscita dei propri atenei  dalla CRUI e investano le risorse risparmiate in servizi di maggiore  utilità per il sistema universitario e per l’intero paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il link per sottoscrivere la petizione è il seguente&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gopetition.com/petition/40360.html"&gt;http://www.gopetition.com/petition/40360.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2353879728942300768?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2353879728942300768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2353879728942300768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2353879728942300768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2353879728942300768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/11/petizione-cpu-e-sottoscrizione.html' title='Petizione CPU e sottoscrizione'/><author><name>Emanuela C</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05483338479899059914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ku_WyRN5yDM/TMBT_L-CwWI/AAAAAAAAAAM/KlLVLHTO6NA/S220/magritte_high.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-7396184646661576565</id><published>2010-10-28T12:00:00.000+02:00</published><updated>2010-10-28T12:00:00.408+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='roberto saviano'/><title type='text'>Saviano e la professionalità</title><content type='html'>Noi vogliamo essere pagati per la ricerca e docenza che eroghiamo. Non solo perché è giusto non lavorare gratis o per compensi risibili, ma perché solo così gli studenti e tutti i cittadini possono pretendere la giusta qualità dal servizio che forniamo. Solo se trattati con la dignità che si deve ad ogni lavoratore possiamo sfuggire ai mercanteggiamenti e ai patti subdoli e inconfessabili che si celano dietro il lavoro gratuito.&lt;br /&gt;Ecco come ce lo spiega uno che mercanteggiamenti e mafie ha cercato di combatterle:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object width="400" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://swf.tubechop.com/tubechop.swf?vurl=eUhkBEwAKPw&amp;start=187&amp;end=226&amp;cid=101374"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://swf.tubechop.com/tubechop.swf?vurl=eUhkBEwAKPw&amp;start=187&amp;end=226&amp;cid=101374" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="400" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;(testo di accompagnamento di &lt;strong&gt;Giuliano Garavini&lt;/strong&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-7396184646661576565?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/7396184646661576565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=7396184646661576565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7396184646661576565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7396184646661576565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/10/saviano-e-la-professionalita.html' title='Saviano e la professionalità'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-4904801300721421459</id><published>2010-10-22T15:36:00.002+02:00</published><updated>2010-10-26T19:07:31.918+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università della calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antonio di pietro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><title type='text'>Intervento di Di Pietro all'UNICAL ed osservazioni dei Ricercatori Precari</title><content type='html'>Oggi, all'Università della Calabria, è passato &lt;strong&gt;Antonio Di Pietro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Questo il suo intervento integrale.&lt;br /&gt;In attesa del report completo, ascoltiamo il suo intervento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object width="380" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YxmwYCpLWb0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YxmwYCpLWb0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="380" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Ecco l'intervento dei precari da parte di Daniela Napoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="378" height="314" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-896c1dff95ef2999" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param 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src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-5705313328204986227</id><published>2010-10-22T11:49:00.008+02:00</published><updated>2010-10-22T11:57:50.050+02:00</updated><title type='text'>I 9000 posti della Gelmini NON sono vere assunzioni! -Comunicato del CPU</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: left;"&gt;Da giorni i lavoratori precari della ricerca e della docenza delle università italiane sono costretti a leggere sui giornali, o ad ascoltare negli spazi informativi televisivi, mistificanti resoconti e commenti sulla vicenda delle 9.000 posizioni universitarie promesse dal Ministro Gelmini per agevolare l’approvazione della cosiddetta “riforma universitaria” e per le quali mancherebbero i fondi. Questa prassi inaccettabile è stata fatta propria anche da diversi esponenti politici, da ultimo  il leader dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, nella puntata di “Ballarò” del 19 ottobre 2010.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;Vogliamo sottolineare come questi 9.000 posti non sono, nelle intenzioni del Ministro, destinati all’assunzione di precari, ma a concorsi per posizioni di professore associato riservati, *de jure* o *de facto*, ad avanzamenti di carriera di ricercatori universitari già stabilmente assunti a tempo indeterminato che, dunque, in nessun modo rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;La promessa di questi 9.000 posti altro non è che un modo per comprare il consenso di una parte minoritaria dei ricercatori a tempo indeterminato e non avrebbe alcun effetto sulla situazione di oltre 60.000 precari della ricerca e della docenza che sono essenziali all'attività quotidiana che si svolge in tutte le università italiane, spesso subendo il ricatto di Consigli di Facoltà pronti a barattare false opportunità per il futuro con prestazioni di lavoro gratuite o sottopagate. Casomai, anzi, la scelta di dirottare risorse esclusivamente sulle promozioni di chi già occupa posizioni stabili avrebbe l’effetto di cancellare ogni possibilità di accesso per i lavoratori precari.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Noi precari del Coordinamento dei Precari dell'Università (CPU) invitiamo pertanto la stampa e tutti i leader politici ad astenersi dal rappresentare in modo caricaturale la protesta nelle università e a raccogliere tutte le dovute informazioni prima di rilasciare dichiarazioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-5705313328204986227?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/5705313328204986227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=5705313328204986227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5705313328204986227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5705313328204986227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/10/i-9000-posti-della-gelmini-non-sono.html' title='I 9000 posti della Gelmini NON sono vere assunzioni! -Comunicato del CPU'/><author><name>Emanuela C</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05483338479899059914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ku_WyRN5yDM/TMBT_L-CwWI/AAAAAAAAAAM/KlLVLHTO6NA/S220/magritte_high.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-865312252578544537</id><published>2010-10-21T17:53:00.005+02:00</published><updated>2010-10-21T17:58:36.905+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CPU'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Comunicato sui fondi Mussi a cura del Coordinamento dei Precari dell'Università (CPU)</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;" class="mbl notesBlogText clearfix"&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Noi precari del  Coordinamento dei Precari dell'Università (CPU) leggiamo con sdegno il  resoconto della risposta del sottosegretario Guido Viceconte  all’interrogazione parlamentare sull’utilizzo dei fondi stanziati dal  precedente Governo nell’ormai lontano 2006 per l’assunzione di nuovi  ricercatori nelle università. A precisa domanda (fornire dati certi  sugli stanziamenti delle quote Mussi non ancora utilizzate e fissare un  termine per l'utilizzo delle quote che alcuni atenei non stanno  utilizzando, in vista di una possibile redistribuzione ad altre  università) il sottosegretario ha risposto semplicemente con il nulla.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La  verità è che, nonostante le due ministre Gelmini e Meloni abbiano in  più occasioni sbandierato in giro la cifra di 4000 ricercatori assunti  grazie all’opera del loro Governo, il reclutamento ristagna in tutte le  università italiane e i pochi posti banditi sono frutto di uno  stanziamento vecchio ormai di 4 anni, utilizzato con il contagocce e  addirittura da alcuni atenei incamerato ed utilizzato per altre e non  ben chiare finalità. Il tutto mentre i pochi concorsi che ancora si  svolgono procedono secondo prassi deplorevoli: candidati convocati alla  stessa ora in sedi distanti centinaia di chilometri, bandi a pagamento  che prevedono l’ingiustificato moltiplicarsi dei costi per i candidati.  Noi precari del Coordinamento dei Precari dell'Università (CPU)  chiediamo al Ministero di intervenire in modo chiaro per garantire a  tutti la partecipazione ai concorsi pubblici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’Italia  occupa il terzultimo posto nella classifica OCSE sugli addetti alla  ricerca rispetto al totale della popolazione attiva, precedendo solo il  Messico e la Turchia. Anziché dedicarsi alla devastazione definitiva  dell’università italiana attraverso il taglio del già scarso  investimento in università e ricerca ed il proposito di affidare il  controllo totale degli atenei agli stessi rettori responsabili delle  fallimentari amministrazioni degli ultimi anni, il Governo dovrebbe  preoccuparsi di allineare il numero di docenti e ricercatori delle  università italiane agli standard europei, sostenendo e rifinanziando il  reclutamento straordinario avviato nel lontano 2006.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-865312252578544537?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/865312252578544537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=865312252578544537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/865312252578544537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/865312252578544537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/10/comunicato-sui-fondi-mussi-cura-del.html' title='Comunicato sui fondi Mussi a cura del Coordinamento dei Precari dell&apos;Università (CPU)'/><author><name>Emanuela C</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05483338479899059914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_Ku_WyRN5yDM/TMBT_L-CwWI/AAAAAAAAAAM/KlLVLHTO6NA/S220/magritte_high.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-8743432520084915201</id><published>2010-10-17T18:56:00.001+02:00</published><updated>2011-05-26T23:41:09.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='metalmeccanici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fiom'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='enrico natalizio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='youtube'/><title type='text'>Enrico Natalizio alla manifestazione Fiom</title><content type='html'>Il 16 ottobre c'è stata, a Roma, la manifestazione nazionale dei metalmeccanici (sul sito della CGIL un &lt;a href="http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=14791" target="cgil"&gt;resoconto&lt;/a&gt; e una galleria fotografica). Questo il video dell'intervento di Enrico:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://iptv.cgil.lombardia.it/web/canaleTematico.aspx?fl=8cf3b060-2d3e-4acc-b78a-b0cec742e23e"&gt;IPTV CGIL: Intervento di Enrico Natalizio alla Manifestazione Fiom del 16 ottobre 2010&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-8743432520084915201?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/8743432520084915201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=8743432520084915201' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8743432520084915201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8743432520084915201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/10/enrico-natalizio-alla-manifestazione.html' title='Enrico Natalizio alla manifestazione Fiom'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1137230979036518362</id><published>2010-10-11T15:24:00.000+02:00</published><updated>2010-10-11T15:24:54.284+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bologna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assemblea nazionale precari'/><title type='text'>Report Assemblea Nazionale Precari della Ricerca di Bologna</title><content type='html'>Il seguente &lt;em&gt;report&lt;/em&gt; sull'&lt;a href="http://sciencebackstage.blogosfere.it/2010/09/assemblea-nazionale-precari-ricerca-docenza.html" target="sciback"&gt;Assemblea Nazionale dei Precari di Bologna&lt;/a&gt; porta la firma di &lt;strong&gt;Emanuela&lt;/strong&gt;, componente del gruppo dei &lt;strong&gt;Precari Invisibili&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavori dell'assemblea sono stati molto partecipati. All'incontro nazionale di venerdì, infatti, erano presenti numerose sedi. Oltre a Bologna, c'erano Catania, Firenze, Padova, Cosenza, Napoli, Roma, Milano, Torino, Pisa, ecc.&lt;br /&gt;La parola chiave intorno alla quale hanno ruotato sia le relazioni iniziali degli organizzatori, sia la maggior parte degli interventi che hanno animato il dibattito è stata quella della soggettività. È emersa, cioè, come cruciale la necessità di individuare e definire delle caratteristiche precise dell'identità del gruppo dei precari della ricerca e della didattica e delle forme della loro protesta. In più interventi è stato sottolineato come sia rilevante assegnare dei tratti ben specifici alla lotta, individuare strade, rivendicazioni ed istanze ben distinguibili da quelle dei ricercatori strutturati. Più volte è venuto fuori il problema della mancata disciplina del transitorio e della necessità della rappresentanza del personale precario della ricerca e della didattica presso gli organi di ateneo.&lt;br /&gt;L'altro punto cardine della discussione è stato quello di considerare il precariato nell'università come lavoro precario &lt;em&gt;tout court&lt;/em&gt;. In altre parole, è stato da più parti sostenuto e ribadito di guardare al precariato nella ricerca e nella didattica non come un precariato "nobile" e soprattutto "necessario" ad una fantomatica gavetta personale, ma come parte della più ampia e generalizzata questione del lavoro precario nella società contemporanea. Il precariato nell'università non è qualcosa di "diverso" solo perché si svolge dentro l'accademia ed ha per oggetto il lavoro intellettuale. A questo tema, più volte e in vario modo ripreso nel corso dell'assemblea, si è agganciata la richiesta di maggiori certezze nelle condizioni di lavoro e nella definizione dei contratti, di interventi di &lt;em&gt;welfare&lt;/em&gt; e diritti sociali per i precari e l'idea di rilanciare un censimento nazionale del precariato nelle università, da avviare a partire dalle varie sedi locali.&lt;br /&gt;Oltre ai precari erano presenti gli studenti, alcuni rappresentanti dei ricercatori, i dottorandi. In particolare un esponente della &lt;a href="http://www.rete29aprile.it/" target="out" title="Rete 29 Aprile"&gt;Rete 29 Aprile&lt;/a&gt; ha ribadito la solidarietà dei ricercatori strutturati alla protesta dei precari, mentre gli studenti hanno ricordato di essere il vero collante tra le varie componenti della protesta. Anche gli studenti medi hanno portato la loro testimonianza dai cortei in piazza che in quella stessa mattinata hanno riempito Bologna e le altre città.&lt;br /&gt;Per l'&lt;a href="http://www.unical.it/" target="uni" title="Università della Calabria"&gt;Unical&lt;/a&gt; hanno preso la parola &lt;strong&gt;Giuliano Garavini&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Daniela Napoli&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Giuliano ha portato nel dibattitto alcuni esempi concreti del peso che i precari possono avere negli atenei riassumendo le iniziative portate avanti dai precari invisibili nelle facoltà e nei dipartimenti e ricordando la questione della indisponibilità data per i test d'ingresso, così come la mobilitazione contro la decurtazione dei contratti. Daniela ha invece, sottolineato la necessità di mantenere inscindibili i primi tre punti all'ordine della riforma sostenuta nel documento, ovvero il contratto unico, il ruolo unico in tre livelli e il rilancio del reclutamento.&lt;br /&gt;Il documento finale che circolerà a breve riprende tutti punti contenuti in quello redatto per la convocazione dell'assemblea «per un'università pubblica, solidale e democratica», verrà arricchito con il tema della rappresentanza dei precari nelle università, con la richiesta di scioglimento/non riconoscimento del ruolo della Crui. In merito a questo ultimo punto le posizioni erano discordanti: c'era chi chiedeva di esprimersi per lo scioglimento della conferenza dei rettori, chi invece, sottolineandone la natura giuridica privata, sosteneva la richiesta di non finanziarla più tramite fondi pubblici.&lt;br /&gt;Le ultime battute della giornata sono state riservate alla necessità di dare all'assemblea un minimo di strutturazione e organizzazione a livello nazionale. Al riguardo però, i pareri sono stati discordanti: non è emersa una linea comune sullo sviluppo della rete e/o del coordinamento. Al momento abbiamo un nuovo nome che è quello di CPU (&lt;strong&gt;coordinamento dei precari dell'università&lt;/strong&gt;) ma l'intento dell'incontro che era, secondo noi, (anche) quello di "istituire" i legami tra nodi che già esistono, rafforzarne la densità creando una dimensione nazionale delle varie realtà locali non ha trovato molto seguito.&lt;br /&gt;L'esperienza di RNRP ci ha insegnato che non ci serve un nuovo contenitore per la discussione e il dibattito, ma che occorre intensificare i contatti e i legami già esistenti al fine di agire in una direzione univoca a livello nazionale, una direzione più incisiva che sia il frutto degli sforzi fatti a livello locale e soprattutto di una sintesi di comunicaizone anche con gli altri. La definizione (&lt;em&gt;light&lt;/em&gt;) della rete poteva essere un ottimo risultato della giornata di lavoro a Bologna... invece su questo sembra ci sia ancora un po' da lavorare!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prossime iniziative&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;il &lt;a href="http://www.rete29aprile.it/comunicati-stampa/esserci.-roma-piazza-montecitorio-giovedi-14-ottobre-2010.-presidio-per-l-universita-pubblica-libera-aperta.html" target="rete"&gt;&lt;strong&gt;14/10/2010&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; a Roma è previsto un concentramento presso il parlamento dove sarà in discussione il ddl, altre iniziative locali presso le sedi dei rettorati.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;16/10/2010&lt;/strong&gt; saremo presenti come CPU al corteo dei metalmeccanici indetto dalla FIOM&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1137230979036518362?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1137230979036518362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1137230979036518362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1137230979036518362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1137230979036518362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/10/report-assemblea-nazionale-precari.html' title='Report Assemblea Nazionale Precari della Ricerca di Bologna'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-69277880020167741</id><published>2010-06-15T11:44:00.001+02:00</published><updated>2010-06-15T11:46:17.341+02:00</updated><title type='text'>Lettera dei Ricercatori di Ruolo ai Professori di prima fascia</title><content type='html'>UNICAL 476 D.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregi Professori di prima fascia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è strano, è veramente strano dover soltanto pensare di scrivere una lettera a voi; è strano perché, pur nella diversità dei ruoli ricoperti, ci ritroviamo a vivere, nella quotidianità, tutti gli alti e bassi delle vicende del nostro Ateneo. Mai avrei pensato ad una lettera per parlarvi: è uno strumento per chi è lontano; ma tant’è, e se ne avverto il bisogno un motivo dovrà pur esserci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le vicende legate ai tagli ai bilanci delle università italiane e lo sciagurato progetto di riforma portato avanti dalla ministra Gelmini, la combinazione di questi due disegni, ha gettato tutto il sistema della ricerca e dell’istruzione universitaria in uno stato di profonda difficoltà. Su questo il giudizio di tutte le componenti accademiche è unanime. Eppure qualcosa ancora mi sfugge; sfugge alla mia capacità di comprensione che, sarà pur limitata – per carità – ma davvero non riesce a capire molte cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po’ dalle reminiscenze scolastiche, un po’ per esserci tornato di recente, ricordo che nel 476 dopo Cristo Roma conservava ancora intatte tutte le istituzioni che l’avevano fatta grande: aveva l’Imperatore, aveva il Senato, aveva le legioni... ed aveva i barbari in casa. Ecco, oggi mi pare che, ceteris paribus, siamo nella stessa condizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ostinate a fare una difesa ad oltranza di istituzioni che sono state o saranno ampiamente svuotate di significato, svilite nel compito per cui erano nate, eppure per voi nulla succede. Sta crollando l’impero e per voi deve “passare la nottata”. O siete miopi (ciechi?) oppure siete complici. Alla seconda possibilità non vorrò credere mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi arroccate su una sterile difesa di posizioni che sapete di avere già perso, come quei bambini a cui i genitori tolgono le batterie dal giocattolino e loro, imperterriti, continuano a far finta che nulla sia successo. I bambini hanno dalla loro l’ingenuità che deriva dalla loro età, voi meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur di difendere le vostre trincee, ampiamente scavalcate dalle truppe barbare, passate su tutto, anche su ciò che non credevo fosse possibile. Passate sopra le offese personali che vi vengono rivolte in pubblico; passate sopra quell’umiliante e vergognosa richiesta di alcuni parlamentari calabresi che non provano il minimo pudore ad andare ad elemosinare pochi spiccioli ad un governo che ha ben altro in mente per il Mezzogiorno, come se il problema fosse di natura economica e non di dignità che si mette nelle cose che si fanno. Ma insomma, siamo un qualcosa che serve a questo Paese, a questa Regione o no? E se è la seconda ad essere vera, allora traiamone le giuste e sincere conseguenze, senza barare né tra di noi né verso gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il bello sta proprio nel fatto che, da ricercatori, ve lo abbiamo detto in tutte le lingue che conosciamo, in ogni occasione: non sono soltanto i soldi il problema. Ma nulla, “tutto va bene, madama la Marchesa”. Sempre convinti di poter comunque governare la protesta di qualche ricercatore recalcitrante nel mettersi in fila che tutto fosse un bluff, motivato, ma destinato a passare. Ci sono 24 richieste di ritiro dei crediti, frutto di decisioni prese con gran sofferenza, alcune veramente in extremis, e voi ancora vi ostinate a convocarci facendo finta di nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno vi aveva chiesto di conoscere i dati delle conseguenze possibili di quelle indisponibilità ufficialmente presentate ed ufficialmente protocollate, per valutare le possibilità alternative, per permettere la discussione, ma si sa, il Senato di Roma non può scendere a patti, anche nel 476 dopo Cristo, anche con Odoacre seduto già gaudente nel Consiglio di Amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una riforma strana, una riforma strabica, che pretende di punire voi e se la prende con noi, con l’anello più debole dichiarandoci, nei fatti, superflui. Ed a questo dovremmo non reagire? Dovremmo adeguarci a difesa di quale ”aquila imperiale”? O forse dovremmo arrenderci all’arroganza di questi novelli barbari che da troppo ci governano? No, non è possibile. Ed è perché vi vorremmo dalla nostra parte che vi abbiamo dato svariate opportunità per stare con noi: ce n’è traccia in ogni verbale di tutti i Consigli che si sono succeduti, da ottobre in poi. Tutti Consigli in cui ci avete convocato per parlare di tutto purché non si parlasse di ciò che era giusto e naturale si parlasse: mai una volta che vi foste messi nella condizione di non giocare di rimessa, di non subire passivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve lo abbiamo chiesto in così tanti modi che vi abbiamo anche chiesto di pensarci voi a delle alternative concrete, con l’unico risultato di potere osservare i vostri sguardi allibire, le vostre lingue balbettare, i vostri visi mai arrossire. E con quanta fretta avete fatto di tutto per spegnere ogni cerino che poteva risultare non consono: non una parola, non un sospiro sulla vostra comunicazione istituzionale; certo, è comprensibile: avete paura di sembrare troppo incendiari . Attenzione però, ché pompieri si muore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse noi ricercatori alla fine perderemo e la storia toccherà a voi riscriverla, come è d’uso. D’altronde, se siamo solo la “terza” fascia e non la “prima” un perché dovrà pure esserci, anche a livello di potere da esercitare. Non mi faccio nessuna illusione e sarò di certo facile profeta se vi dirò che l’anno prossimo tutto – formalmente – partirà come se le insegne imperiali fossero al massimo splendore e non già a pezzi, in avanzata via di decomposizione. Ma sia chiaro che a quel punto saremo ancora capaci di dirvi con estrema facilità e senza nessun timore reverenziale “anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti”.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Greco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-69277880020167741?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/69277880020167741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=69277880020167741' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/69277880020167741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/69277880020167741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/06/lettera-dei-ricercatori-di-ruolo-ai.html' title='Lettera dei Ricercatori di Ruolo ai Professori di prima fascia'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-4170690177507674538</id><published>2010-05-21T23:18:00.001+02:00</published><updated>2010-05-21T23:19:39.825+02:00</updated><title type='text'>DICIAMO NO ALLA RIFORMA GELMINI.</title><content type='html'>IL DDL GELMINI DI RIFORMA DELL'UNIVERSITÀ, QUALORA APPROVATO DAL PARLAMENTO, STRAVOLGEREBBE LA NATURA E L'AUTONOMIA DEL SISTEMA UNIVERSITARIO PUBBLICO DEL PAESE, SENZA RISOLVERE NESSUNO DEI SUOI PROBLEMI, CHE PURE CHIEDONO DI ESSERE SUPERATI. SI TRATTA DI UN ATTACCO FRONTALE ALL'UNIVERSITÀ, GRAVE PER LE MISURE DI RIORGANIZZAZIONE IPOTIZZATE, CARENTE PER QUELLO CHE OCCORREREBBE PREVEDERE E CHE NON VIENE PREVISTO, AUTORITARIO PER L'IMPALCATURA ISTITUZIONALE COMPLESSIVA CHE LA SORREGGE. LA COMMISSIONE DEL SENATO STA ORA APPORTANDO EMENDAMENTI CHE NE ATTENUANO ALCUNI ASPETTI ESTREMI; CIONONOSTANTE MANTIENE UNA IMPOSTAZIONE AZIENDALE-AUTORITARIA, CONSEGNANDO A RISTRETTI GRUPPI DI BARONI E AI RETTORI LA POSSIBILITÀ DI CONDIZIONARE PESANTEMENTE L'INTERA FILIERA DEL PROCESSO DI RIPRODUZIONE ACCADEMICA E DI GESTIONE POLITICO-AMMINISTRATIVA DEGLI ATENEI (DALLA ELEZIONE DEI RETTORI ALLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI GOVERNO, DAL RECLUTAMENTO DELLE FIGURE DEI GIOVANI STUDIOSI FINO ALLE PROGRESSIONI DI CARRIERA DEL PERSONALE DOCENTE). ROMPE LA SOLIDARIETÀ FRA LE DIVERSE COMPONENTI DEL SISTEMA UNIVERSITARIO, CON NORME DI MANIFESTO FAVORE NEI CONFRONTI DEL SOLO CORPO DOCENTE DI PRIMA FASCIA. &lt;br /&gt;DEPOTENZIA IN MODO IRRESPONSABILE LA FUNZIONE DOCENTE DEL RICERCATORE DI RUOLO E PREVEDE ASSEGNATARI PRECARI DI TENURE-TRACK, LA CUI AUTONOMIA DI RICERCA È PESANTEMENTE CONDIZIONATA DALLE CONDIZIONI DI MOBILITÀ VERTICALE.&lt;br /&gt;NELL'ASSEMBLEA DEL GIORNO 11 MAGGIO TUTTI I PRESIDI DELLE NOSTRE FACOLTÀ HANNO PROSPETTATO IN MODO CORALE, POLITICAMENTE E ACCADEMICAMENTE CHIARO, IL TIMORE DELL'IMPRATICABILITÀ DELL'AVVIO DEL PROSSIMO ANNO ACCADEMICO, A CAUSA DELLA DRASTICA RIDUZIONE DELLE RISORSE E DELLA POSSIBILE INDISPONIBILITÀ DEI RICERCATORI.&lt;br /&gt;I FONDI PER LA RICERCA, PER LE BIBLIOTECHE, PER LE SCUOLE DI DOTTORATO, SONO STATI DRASTICAMENTE TAGLIATI. IL SENATO ACCADEMICO, NELLA SEDUTA DEL 3 DICEMBRE 2009, UNANIME, HA ESPRESSO IL PROPRIO FORTE DISSENSO NEI CONFRONTI DEL DDL GELMINI.&lt;br /&gt;L'UNIVERSITÀ PUBBLICA DEVE RESPINGERE QUESTO ATTACCO. IL SISTEMA DI RICERCA E DI FORMAZIONE DEL PAESE DEVE GUARDARE CON ATTENZIONE STRATEGICA ALLA FUNZIONE FORMATIVA DELL'ISTRUZIONE UNIVERSITARIA NELLA PROSPETTIVA DELLA FORMAZIONE DI CITTADINI E DI LAUREATI CAPACI DI AUTONOMIA CRITICA E AL CONTEMPO IDONEI A SOSTENERE LE ESIGENZE DI SVILUPPO.&lt;br /&gt;TUTTI COLORO CHE OPERANO NELL'ATENEO SONO INVITATI, IN QUESTO DELICATO MOMENTO, AD ANTEPORRE LA LOTTA AL DDL GELMINI ALLA RESPONSABILITÀ VERSO LE STRUTTURE DIDATTICHE DI APPARTENENZA.&lt;br /&gt;QUESTO COMPORTA L'IMPEGNO A CHE LE FACOLTÀ, I CORSI DI LAUREA, I DIPARTIMENTI, LE SCUOLE E I CORSI DI DOTTORATO PRENDANO POSIZIONE IN MODO NETTO; QUESTO COMPORTA, ALTRESÌ, CHE TUTTI CONTRIBUISCANO AD ORGANIZZARE NELL'ATENEO LE INIZIATIVE PIÙ APPROPRIATE AL CONTRASTO DELLA RIFORMA, IN SINTONIA CON QUANTO AVVIENE NELLE ALTRE UNIVERSITÀ ITALIANE. &lt;br /&gt;IL RETTORE DEVE MANIFESTARE ALLA CRUI E AL MINISTRO LA SITUAZIONE INSOSTENIBILE IN CUI SI TROVA L'UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per firmare l'appello scrivere una mail a sivini@unical.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-4170690177507674538?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/4170690177507674538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=4170690177507674538' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4170690177507674538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4170690177507674538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/05/diciamo-no-alla-riforma-gelmini.html' title='DICIAMO NO ALLA RIFORMA GELMINI.'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-846448704737412105</id><published>2010-04-30T16:55:00.000+02:00</published><updated>2010-04-30T16:55:14.121+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='milano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assemblea nazionale ricercatori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><title type='text'>Assemblea Nazionale di Milano: La mozione</title><content type='html'>Dall'assemblea nazionale di ieri 29 aprile ecco il documento ufficiale. Ve lo propongo, con la richiesta della massima diffusione:&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Mozione sul DDL di riforma dell&amp;#39;Universit&amp;agrave; e sugli obiettivi della mobilitazione dei ricercatori&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;Le ricercatrici e i ricercatori degli atenei italiani in mobilitazione, riuniti in assemblea a Milano:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;viste le condizioni di collasso in cui versa il sistema universitario;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;considerato il fallimento degli interventi di riforma avviati finora;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;vista la tendenza a diminuire progressivamente le risorse finanziarie necessarie al funzionamento del sistema;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ritenendo che lo sviluppo dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; statale e della ricerca scientifica sia un elemento essenziale per il benessere economico e sociale del Paese;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;strong&gt;riconoscono&lt;/strong&gt; la necessit&amp;agrave; di una profonda ristrutturazione del sistema universitario nazionale;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;prendono atto&lt;/strong&gt; delle scelte intraprese dal Governo con il disegno di legge 1905s (c.d. ddl Gelmini);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;esprimono&lt;/strong&gt; forte preoccupazione per i contenuti del ddl, in particolare per i seguenti motivi:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la scomparsa della ricerca dalle funzioni fondanti delle universit&amp;agrave;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la deriva aziendalistica e dirigistica delle universit&amp;agrave;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l&amp;#39;emergere di aspetti che comportano la marginalizzazione dei ricercatori attuali e futuri;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la precarizzazione della ricerca;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la delega al governo sulla riforma del diritto allo studio.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;strong&gt;sottolineano&lt;/strong&gt; che questi provvedimenti si inseriscono in un quadro di crescente impoverimento di risorse finanziarie e di personale, conseguenza dei tagli attuati con le leggi 133/08 e 1/09, in forte controtendenza con i trend internazionali;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;chiedono&lt;/strong&gt;:&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il mantenimento dell&amp;#39;autonomia e del carattere fondamentalmente pubblico del sistema universitario, con presenza maggioritaria - su base elettiva - delle componenti universitarie rispetto a quelle esterne e con partecipazione paritetica in tutti gli organi di governo e gestione degli atenei, fermo restando che l&amp;#39;indirizzo politico e le competenze su didattica e ricerca spettano esclusivamente a chi appartiene alla comunit&amp;agrave; universitaria;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l&amp;#39;abolizione dei tagli al finanziamento degli atenei, della ricerca e del diritto allo studio e un piano di rifinanziamento anche per ottemperare agli impegni presi dall&amp;#39;Italia a livello di Unione europea;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l&amp;#39;uso della valutazione delle strutture (Dipartimenti) come metodo prevalente nella distribuzione delle risorse alle stesse, con eventuale premialit&amp;agrave; di quote aggiuntive, a fronte di finanziamenti certi, congrui e con programmazione almeno triennale;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;una riorganizzazione delle tre fasce attuali in un ruolo unico, articolato almeno su tre livelli, con adeguata retribuzione per gli oneri aggiuntivi rispetto alla normativa vigente;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;una chiara separazione dell&amp;#39;allocazione delle risorse tra reclutamento e progressione di carriera;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il finanziamento di un reclutamento straordinario finalizzato al raggiungimento della media europea nel rapporto docenti/studenti, per non aggravare il divario esistente rispetto ai paesi OCSE, rapporto che gi&amp;agrave; oggi &amp;egrave; significativamente maggiore rispetto a quello italiano; e comunque chiedono la conservazione dell&amp;#39;attuale numero complessivo di ricercatori e professori;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;di prevedere, con finanziamenti dedicati, un numero adeguato di progressioni di carriera per gli attuali RTI mediante valutazione nazionale e, comunque, a regime eliminare tutte le distinzioni in termini di accessibilit&amp;agrave; alla progressione tra RTI e RTD;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la cancellazione delle previste misure di riduzione della presenza dei ricercatori e dei prof. associati nelle commissioni di concorso e negli organi di governo dell&amp;#39;Universit&amp;agrave;;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l&amp;#39;equiparazione con i professori universitari associati e ordinari in materia di prepensionamento, con la prospettiva di adeguare l&amp;rsquo;et&amp;agrave; pensionabile dei docenti alla media europea;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l&amp;#39;istituzione di un&amp;#39;unica figura pre-ruolo chiaramente legata a percorsi certi (&lt;em&gt;tenure track&lt;/em&gt;), con l&amp;#39;allocazione delle risorse specifiche per la progressione di carriera all&amp;rsquo;atto dell&amp;rsquo;assunzione;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;strong&gt;proclamano&lt;/strong&gt; la continuazione dell&amp;#39;indisponibilit&amp;agrave; a tutte le forme di didattica frontale non obbligatoria richiamando formalmente i nuclei di valutazione a non considerare i ricercatori per la formulazione dell&amp;#39;offerta formativa;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;dichiarano&lt;/strong&gt; che la loro protesta non cesser&amp;agrave; fino a quando non verranno presi provvedimenti per accogliere le loro richieste;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;aderiscono&lt;/strong&gt; alla settimana di mobilitazione indetta da tutte le sigle sindacali prevista dal 17 al 22 maggio auspicando che essa assuma un carattere unitario, coinvolgendo docenti, ricercatori strutturati e non, dottorandi, studenti e personale tecnico-amministrativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 29 aprile 2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(già pubblicata su &lt;a href="http://sciencebackstage.blogosfere.it/2010/04/assemblea-nazionale-di-milano-la-mozione.html" target="sciback"&gt;Science Backstage&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-846448704737412105?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/846448704737412105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=846448704737412105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/846448704737412105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/846448704737412105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/04/assemblea-nazionale-di-milano-la.html' title='Assemblea Nazionale di Milano: La mozione'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6331426128202078067</id><published>2010-02-08T12:29:00.001+01:00</published><updated>2010-02-08T22:07:25.953+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regione calabria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cocop'/><title type='text'>Report incontro con CoCoP e Regione</title><content type='html'>In questo &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; viene reso pubblico il &lt;em&gt;report&lt;/em&gt; dell'incontro avuto con &lt;strong&gt;CoCoP&lt;/strong&gt; e Regione di mercoledì 3 febbraio scritto da &lt;strong&gt;Pasquale Pace&lt;/strong&gt;, presente all'incontro. In particolare Pasquale ha riportato le risposte del Prof. &lt;strong&gt;Cersosimo&lt;/strong&gt; alle nostre obiezioni relativamente a come gli assegni di ricerca regionali saranno gestiti.&lt;br /&gt;Incontreremo di nuovo il prof. Cersosimo nella settimana tra il 15 e il 19 e stiamo cercando di far partecipare all'incontro anche il Rettore e il Presidente del CoCoP, in modo da poter avere il quadro completo riguardo alle nostre possibilità future.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Report incontro Regione-CoCoP&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;Anche se non ufficialmente invitati siamo stati accolti in seno al COCOP ed abbiamo esposto i nostri punti circa gli assegni di ricerca finanziabili dalla regione ed ecco le risposte punto per punto:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Limite d'età nella presentazione delle domande fissato a 38 anni&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;: L'assessore e il suo staff sono irremovibili perché asseriscono che oltre i 38 anni non si hanno più le condizioni per giustificare l'investimento che la regione attraverso la comunità europea vuole fare per i giovani calabresi. Anche se noi abbiamo insistito facendo notare la condizione di precariato di molti ricercatori precari non proprio di primo pelo le risposte ottenute hanno evidenziato come la regione non voglia categoricamente avere dei ruoli di supplenza nei confronti delle strutture che hanno generato ed alimentato tale stato di precariato.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Periodo di permanenza all'estero di almeno 1 anno&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;: Anche in questo caso il parere circa la possibilità di rimuovere tale vincolo per persone che hanno dei forti legami  famigliari sul territorio locale è stato negativo in quanto ci è stato detto che la ricerca senza lo scambio culturale estero ha meno valore dato che l'internazionalizzazione non può fare altro che dare degli ottimi stimoli alla ricerca e questo è stato confermato anche dai risultati sui tirocini di ricerca promossi lo scorso anno dalla regione Calabria.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Forma contrattuale assegno di ricerca&lt;ul&gt;&lt;li&gt;A tal proposito abbiamo esposto i vincoli imposti dal ministero circa il numero di anni di assegni di ricerca che possono essere collezionati (ricordo brevemente che tale numero è pari ad 8 se non si è avuta la borsa ministeriale nel periodo del dottorato e scende a 4 +3 considerando i 3 anni di borsa di dottorato come se fossero assegni visto che sono stati comunque erogati dallo stesso ministero)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;: Su questo punto l'assessore ci è sembrato più probabilista anche se la scelta della regione di utilizzare la forma dell'assegno di ricerca è stata motivata da molti che hanno sottolineato come l’assegno di ricerca fosse più importante dal punto di vista curriculare rispetto ad un contratto di collaborazione.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Nella discussione informale che abbiamo avuto con l’assessore Cersosimo è emerso che i casi da noi presentati sono delle anomale eccezioni al percorso classico di chi si avvicina al mondo della ricerca e quindi è nata l'esigenza anche per noi di avviare una procedura strutturata di  censimento interno per valutare effettivamente l'entità di queste &lt;em&gt;anomalie&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Natalizio, Pasquale Pace&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6331426128202078067?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6331426128202078067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6331426128202078067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6331426128202078067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6331426128202078067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2010/02/report-incontro-con-cocop-e-regione.html' title='Report incontro con CoCoP e Regione'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1298289343500410417</id><published>2009-12-28T01:52:00.001+01:00</published><updated>2009-12-28T01:53:24.847+01:00</updated><title type='text'>Come prendere il potere con la scuola</title><content type='html'>"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piero Calamandrei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1298289343500410417?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1298289343500410417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1298289343500410417' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1298289343500410417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1298289343500410417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/12/come-prendere-il-potere-con-la-scuola.html' title='Come prendere il potere con la scuola'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2595158548157068634</id><published>2009-12-05T12:19:00.002+01:00</published><updated>2009-12-05T12:23:08.812+01:00</updated><title type='text'>Fuggire o resistere</title><content type='html'>Replica dei precari universitari alla lettera aperta di Pier Luigi Celli, direttore generale della Luiss, indirizzata al figlio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuggire o resistere. Quando l’alternativa si presenta anche ai figli delle attuali classi dirigenti, vuol dire che la misura è smisurata, che il vaso ha tracimato, che la precarietà è visibile persino dalla cima della torre d’avorio.&lt;br /&gt;Ma l’alternativa non si pone ai ventenni di quel tipo, che hanno l’exit strategy dell’estero e partono da una solida rete di relazioni intessute anche nelle università private. Il vicolo cieco è invece davanti alle migliaia di precari, nell’università come nel lavoro, trentenni e quarantenni, che hanno già iniziato a costruire il proprio progetto di vita in questa Italia decadente, priva di qualsiasi strategia di superamento della crisi e idea di futuro.&lt;br /&gt;Per questi figli di un dio minore le opzioni non sono molte. Prendiamo una tipica lavoratrice della conoscenza: 36 anni, ricercatrice precaria, due monografie e 15 articoli sul curriculum, un figlio e un compagno. Si barcamena tra una docenza a contratto e l’altra: quando gli va bene il suo “protettore” gli trova un assegno di ricerca biennale (somma sicurezza), quando gli va male i suoi genitori aumentano l’integrazione del suo reddito mensile da 300 a 500 euro. Nel suo dipartimento è sicuramente la “giovane” più promettente, in più è così gentile da sobbarcarsi tutti quei lavori che gli altri non vogliono fare (redazione della rivista di dipartimento, compilazione dei bandi, sostituzioni a lezione e ricevimento studenti, ecc.). Il “suo” concorso non è stato ancora bandito, ma a detta di tutti arriverà presto, è solo questione di sfortuna se l’ordinario appena andato in pensione ha indicato come sua ultima volontà l’inserimento in ruolo del proprio pupillo. Quella volta in realtà la nostra ricercatrice aveva anche commesso uno sgarbo (veniale): si era presentata, costringendo la commissione a voli pindarici per la (s)valutazione dei suoi contributi.&lt;br /&gt;Le sue scelte, come dicevamo, non sono molte. Berkeley? Columbia? MIT? Potrebbe provare, certo, anche con qualche possibilità. Ma poi Giulio chi lo sente con il bimbo e tutto il resto? Potrebbe cambiare lavoro, in fondo ha il più alto grado d’istruzione possibile. In realtà dovrebbe tagliare pezzi del suo curriculum per non sembrare over-qualified, e buttare 10 anni di precariato universitario per un lavoretto a 800 euro. Potrebbe infine tenere duro, raccontandosi ogni giorno la favola della temporaneità della sua condizione.&lt;br /&gt;Questa eroina dei nostri tempi magri, questa figura produttiva ma nascosta, quest’anima fedele non certo al suo valvassore ma al suo lavoro e al suo progetto di vita, è questa la figura nella quale ci riconosciamo. Il lamento del padre del giovane di belle speranze, frustrate da un sistema di raccomandazioni e clientele che egli stesso e la sua generazione (politica e accademica) hanno contribuito a determinare e contribuiscono a mantenere, cortesemente, lo respingiamo al mittente. Non ne facciamo una questione privata, ma uno specchio per la dimensione pubblica. Il merito astratto, scientificamente calcolato, che si sostanzia nella capacità di immagazzinare dati (il povero figlio, a detta del padre, ha studiato 12 ore al giorno negli ultimi 5 anni), nella bulimia da nozioni, nella capacità di rispondere a comando a una domanda, non è solo un “merito di pulcinella”, è anche un merito inutile al paese, alla società, allo stesso mercato del lavoro.&lt;br /&gt;La nostra figura di riferimento rimane la ricercatrice di cui sopra, che rappresenta la parte più innovativa e produttiva del paese, e sulle cui spalle si regge gran parte dell’università italiana e non solo. È lei la nostra moderna Cipputi. E come il buon vecchio Cipputi ha un’ultima scelta: quella di lottare e rivendicare continuità di reddito e diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete ricercatori precari Bologna&lt;br /&gt;Coordinamento precari della Ricerca Catania&lt;br /&gt;Precari Invisibili della Ricerca - UniCal&lt;br /&gt;Coordinamento nazionale ricercatori precari FLC-CGIL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html"&gt;Lettera di Celli al figlio apparsa su Repubblica del 30 Novembre&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2595158548157068634?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2595158548157068634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2595158548157068634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2595158548157068634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2595158548157068634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/12/fuggire-o-resistere.html' title='Fuggire o resistere'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-7519065686154690556</id><published>2009-12-04T16:37:00.003+01:00</published><updated>2009-12-04T16:38:56.286+01:00</updated><title type='text'>Assemblea di Ateneo - 2 dicembre 2009</title><content type='html'>Le politiche del Governo nazionale di drastico disinvestimento nel sistema pubblico della formazione e della ricerca, di trasformazione degli assetti di governo delle Università e di modificazione dello stato giuridico della docenza costituiscono un grave attacco al diritto alla conoscenza, principio fondamentale finalizzato alla formazione della persona, al superamento delle disuguaglianze sociali ed al progresso della partecipazione alla vita della società democratica. La riduzione dell’investimento nell’Università, per la quale la spesa dello Stato è ormai prossima allo zero, dato che nel 2010 l’intera spesa per i diversi settori del sistema della conoscenza scenderà sotto l’uno per cento del PIL, comporterà la riduzione dell’offerta formativa e il ridimensionamento dell’attività di ricerca con gravi conseguenze tra le quali, la dispersione di un grande patrimonio di sapere e competenze scientifiche, innanzitutto quello detenuto dai giovani ricercatori non di ruolo, il blocco del necessario ricambio generazionale, l’aumento delle tasse per le famiglie degli studenti, che comporterà il ritorno ad una selezione sulla base della condizione sociale che ritenevamo ormai superata, l’estensione della precarizzazione del lavoro nell’ambito del settore della ricerca. Inoltre le gravi limitazioni all’autogoverno della comunità accademica, attuato attraverso lo svuotamento delle competenze degli organi collegiali e l’introduzione di elementi di esternalizzazione e privatizzazione del governo dell’Università finirà inevitabilmente per snaturare la funzione pubblica dell’Università stessa, limitando la libertà di ricerca e insegnamento che le è propria e asservendola a logiche privatistiche estranee alla sua funzione, costituzionalmente assegnatale.   &lt;br /&gt;Su questa base l’Assemblea d’Ateneo richiede al Governo:&lt;br /&gt;il ritiro del DDL Gelmini su governo  degli Atenei, stato giuridico della docenza e reclutamento.&lt;br /&gt;Il ritiro della legge 133/2008, almeno per la parte riguardante il sistema della formazione, e della legge 1/2009 e l’avvio di una politica di forti investimenti nel sistema pubblico della formazione secondo le prescrizioni del trattato di Lisbona.&lt;br /&gt;L’avvio di una politica finalizzata a garantire il diritto allo studio, attraverso l’adeguato finanziamento della residenzialità e dei servizi per gli studenti.&lt;br /&gt;Il mantenimento della terza fascia dei ricercatori a tempo indeterminato e il riconoscimento della loro funzione docente.&lt;br /&gt;Il varo di un piano straordinario di reclutamento di ricercatori di ruolo per fare fronte alle esigenze della didattica e della ricerca.&lt;br /&gt;In conseguenza di ciò: l’assemblea impegna tutte le componenti d’Ateneo a promuovere le istanze proposte in ogni sede politica e istituzionale; l’assemblea aderisce allo sciopero proclamato dai lavoratori della conoscenza per Venerdi 11 Dicembre, sostiene la manifestazione nazionale prevista per lo stesso giorno a Roma e si riserva di intensificare le azioni di lotta, qualora il governo non intenda recedere dalla propria politica di tagli e privatizzazioni.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosenza, 2 Dicembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottoscritto da:&lt;br /&gt;Precari Invisibili della Ricerca UniCal, &lt;br /&gt;Rappresentanti dei Ricercatori UniCal in CdA: Prof.ssa Morrone e Prof. Terracina,&lt;br /&gt;Rappresentante dei Prof. Associati UniCal in CdA: Prof. Raffaele Agostino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-7519065686154690556?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/7519065686154690556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=7519065686154690556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7519065686154690556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7519065686154690556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/12/assemblea-di-ateneo-2-dicembre-2009.html' title='Assemblea di Ateneo - 2 dicembre 2009'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-5536047823197487164</id><published>2009-12-04T16:37:00.001+01:00</published><updated>2009-12-04T16:37:50.732+01:00</updated><title type='text'>Lettera dei ricercatori precari ai laureandi e alle loro famiglie</title><content type='html'>Cari laureandi, e cari genitori, parenti e amici dei laureandi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riteniamo opportuno informarvi in questa sede relativamente ai provvedimenti di legge presentati in materia di Università e diritto allo studio. Per decenni una parte della classe dirigente delle Università Italiane, con la connivenza degli schieramenti politici di qualsiasi colore, ha ritenuto possibile utilizzare i fondi di finanziamento pubblici delle Università per fini personalistici e familistici, producendo sprechi, cattiva gestione e deterioramento dell’insegnamento e della ricerca pubblica. L’attuale governo, anziché cercare le responsabilità individuali e punire i comportamenti poco etici di sperpero del denaro pubblico, fa pagare il prezzo di anni di autonomia universitaria gestita male alle fasce di lavoratori universitari meno protetti e più ricattabili e soprattutto agli studenti, alle loro famiglie e al territorio in cui vivono. Infatti, al contrario di quello che dice il ministro Gelmini occupando i media senza mai contraddittorio, il suo nuovo Disegno di Legge, appena approdato in Senato, se divenisse legge, fortificherebbe i poteri baronali presenti nelle Università e avrebbe l’effetto di:&lt;br /&gt;- allontanare immediatamente dall’Italia un’intera generazione di ricercatori in cerca del coronamento di anni di lavoro precario e produrre ulteriore precariato e ricattabilità per le future generazioni di ricercatori.&lt;br /&gt;- richiedere alle famiglie ulteriori gravosi sforzi economici e logistici per salvaguardare per i loro figli la speranza di un futuro migliore attraverso un’istruzione universitaria che risulterebbe per forza di cose dequalificata e agli studenti di indebitarsi prima ancora di avere un lavoro, e sempre che “meritevoli”!&lt;br /&gt;- esporre le Università pubbliche all’ingresso nella gestione delle stesse della politica e della mafia. Infatti, non si capisce quale privato cittadino avrebbe la volontà e i mezzi per sovvenzionare, ad esempio, l’Università della Calabria, se non la Ndrangheta S.p.A.&lt;br /&gt;Vi chiediamo dunque di aderire e partecipare alla manifestazione dei lavoratori della conoscenza dell’11 Dicembre a Roma e di diffondere questo messaggio di protesta e di rifiuto del Disegno di Legge al vaglio delle Camere prima che esso diventi legge e riduca ulteriormente le possibilità di futuro per i giovani calabresi e per il loro territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-5536047823197487164?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/5536047823197487164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=5536047823197487164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5536047823197487164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5536047823197487164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/12/lettera-dei-ricercatori-precari-ai.html' title='Lettera dei ricercatori precari ai laureandi e alle loro famiglie'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1908083137357224398</id><published>2009-11-25T10:58:00.003+01:00</published><updated>2009-11-25T11:07:41.588+01:00</updated><title type='text'>Documento dell'Assemblea Nazionale dei Ricercatori Precari</title><content type='html'>Oggi 20 Novembre una grande assemblea di precari e di studenti, provenienti da tutta Italia, si è riunita alla Sapienza per rilanciare – a partire dalle molteplici iniziative di lotta organizzate in questi mesi nei vari atenei e scuole – un percorso ampio di mobilitazione che rimetta al centro la lotta contro il progetto di dismissione dell'università e che rivendichi un nuovo sistema di garanzie sociali all'altezza delle sfide poste dall'attuale mondo del lavoro. Ad un anno di distanza dall'esplosione dell'Onda, siamo ancora fermi nel nostro rifiuto della crisi economica:&lt;br /&gt;noi la crisi non la paghiamo, vogliamo fin da subito riappropriarci del nostro futuro e della ricchezza sociale che ci viene quotidianamente sottratta.&lt;br /&gt;Per queste ragioni chiediamo, in primo luogo, il ritiro immediato del DDL Gelmini – presentato mediaticamente come disegno “innovativo” di riforma dell’Università – che rappresenta palesemente un progetto di riproposizione e cristallizzazione di tutti gli elementi negativi del sistema universitario, denunciati più volte dal movimento dell’Onda:&lt;br /&gt;- non risolve in nessun modo il problema della precarietà né del ricambio&lt;br /&gt;generazionale – come propagandato dal Governo – aumentando, invece, il fossato tra tutelati e non tutelati, tra chi è dentro e chi è fuori dal sistema di garanzie sociali;&lt;br /&gt;- non interviene sulla governance degli atenei per innovarla, ma per chiudere i già irrisori spazi di democrazia e partecipazione delle differenti componenti accademiche e consolidare e rafforzare il potere delle corporazioni responsabili del fallimento dell'università pubblica negli ultimi 30 anni;&lt;br /&gt;- indebolisce ulteriormente il diritto allo studio, chiedendo agli studenti di indebitarsi “all'americana” attraverso lo strumento del prestito d’onore, mentre la crisi globale – che mostra il fallimento di un sistema fondato sull'indebitamento – richiederebbe una netta inversione di tendenza e di maggiori investimenti per garantire a tutti l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione superiore;&lt;br /&gt;- completa il processo di de-strutturazione e riduzione dell’Università pubblica&lt;br /&gt;prefigurando, quindi, un'università complessivamente più piccola, che non risponde alla domanda di maggiore conoscenza e competenze che il nostro paese dovrebbe considerare centrale per le proprie politiche di sviluppo; con l'entrata dei privati negli organi di governo si regalano gli atenei ai poteri locali, senza che questi diano nessun contributo alla crescita dell'università;&lt;br /&gt;- restituisce alle lobby accademiche il controllo sui concorsi, senza incidere sulle pratiche clientelari e mettendo in competizione i precari e gli attuali ricercatori; servirebbe, invece, un piano straordinario di reclutamento, con un numero consistente di concorsi che diano opportunità reali a chi garantisce il funzionamento quotidiano della didattica e della ricerca nei nostri atenei;&lt;br /&gt;- nasconde il progetto di smantellamento selettivo dell'università dietro il paravento della valutazione dei meriti individuali; tuttavia, non si può far finta di non sapere che precarietà e ricattabilità rendono impossibile una valutazione trasparente delle capacità delle persone; la valorizzazione del merito non può prescindere da un serio investimento (anche e soprattutto economico) sulla qualità della didattica e della ricerca e sulla garanzia di autonomia sociale di chi studia, di chi insegna e di chi fa ricerca nelle università. In assenza di tali garanzie, nel contesto Italiano, l'insistenza da parte governativa sul merito si risolve in uno strumento di ulteriore ricatto per i precari. La retorica dell'efficienza e della meritocrazia altro non è che uno strumento per dequalificare ulteriormente il sapere, per stratificare e declassare la forza lavoro.&lt;br /&gt;Specularmente, il taglio dei finanziamenti per la scuola contenuto nella legge 133 di 8 miliardi di euro e la legge 169 con la cancellazione delle compresenze e del modulo determinano un netto peggioramento della qualità della didattica e producono migliaia di licenziamenti. A questo si aggiunge il progetto di legge Aprea che, se approvato, porterebbe l'ingresso dei privati nelle scuole e sarebbe causa di una assurda gerarchizzazione della classe docente con la repressione della libertà di insegnamento e dell'autonomia dei docenti. Allo stesso modo, la volontà di aziendalizzare la scuola uccide l'emancipazione culturale degli studenti. Il protagonismo del movimento dei precari della scuola, dei genitori e degli studenti di questi ultimi mesi si salda naturalmente con la lotta che parte dalle università per costruire una grande risposta unitaria di tutto il mondo della conoscenza contro l'attacco mosso da governo.&lt;br /&gt;In un contesto di forte crisi sociale e produttiva, l’investimento politico ed economico sulla Scuola, sull'Università, le Accademie, i Conservatori e sulla Ricerca come beni comuni dovrebbe essere il principale strumento per il rilancio del paese, fondato sulla qualità della vita delle persone e che sappia andare oltre i limiti del modello fallimentare imposto dall'attuale classe dirigente ed imprenditoriale. L'attacco alla Scuola e all'Università al quale stiamo assistendo è parte di un'aggressione più generale, tanto più anacronistica proprio perché cade nel pieno del fallimento delle politiche di smantellamento dello stato sociale condotte negli ultimi tre decenni.&lt;br /&gt;Non è un caso se l'Onda ha fatto breccia nell'immaginario: ha saputo, infatti, esprimere i bisogni e i desideri di una nuova generazione. La generazione dell'Onda ha mostrato, nel cuore della crisi globale, che in una società della conoscenza l'accesso pubblico all'università e la qualità del sapere, sono degli elementi di nuova e piena cittadinanza. Oggi, alla luce del nuovo progetto di riforma e assunto il definitivo fallimento del modello del 3+2, pensiamo sia ancor più centrale riaprire, in tutti gli atenei, la lotta per l'accesso e per la qualità del sapere, per l'abbattimento delle forme di blocco, di selezione e di segmentazione dei percorsi formativi (numeri chiusi, test d'ingresso, percorsi d'eccellenza), per la rivendicazione di spazi di decisione sulla didattica e sulla ricerca e di autogestione dei percorsi formativi.&lt;br /&gt;Scuola, Università, Accademie, Conservatori e Ricerca sono parte di un modello innovativo di welfare che sappia rispondere alle attuali forme di sfruttamento. La continuità del reddito, l'accesso alla casa e alla mobilità sono bisogni ormai imprescindibili. Solo rispondendo al problema della precarietà di chi studia e lavora nei luoghi della conoscenza con la definizione di un nuovo welfare, si oppone una risposta al governo che non sia corporativa, ma che sappia parlare all'intera società e attraversarla. Per queste ragioni riteniamo decisivo rilanciare nelle&lt;br /&gt;prossime settimane una campagna, in tutte le città, per rivendicare forme di erogazione, diretta ed indiretta, di reddito per gli studenti e i precari, che vada nella direzione del rifiuto delle forme di precarizzazione.&lt;br /&gt;Per questo, da oggi, studenti e lavoratori precari lanciano una vera e propria campagna di mobilitazione che unifichi le lotte portare avanti nelle scuole e nelle università e che, a partire da questa Assemblea nazionale, abbia il passo abbastanza lungo da mettere in discussione il percorso di questo DDL e porre all'ordine del giorno nazionale l'elaborazione di un nuovo sistema di welfare all'altezza delle sfide della società della conoscenza. Si propone di:&lt;br /&gt;- organizzare iniziative di mobilitazione sui territori, in forme molteplici, il 2 dicembre;&lt;br /&gt;- in occasione dell'11 dicembre vogliamo generalizzare lo sciopero e assediare il&lt;br /&gt;Ministero, a partire dalla mobilitazione già lanciata dai coordinamenti e dai precari delle scuole e dai sindacati;&lt;br /&gt;- assediare il Parlamento in concomitanza con il calendario di discussione e votazione del DDL;&lt;br /&gt;- organizzare una grande manifestazione nazionale a Roma a inizio marzo che, partendo dalla difesa e dal rilancio dal mondo della conoscenza, coniughi la necessità di eliminare la precarietà lavorativa ed esistenziale con il contrasto delle migliaia di licenziamenti giustificati pretestuosamente con la crisi rivendicando un nuovo sistema di welfare fondato sulla continuità di reddito per tutti, l'accesso alla mobilità alla casa e ai servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assemblea nazionale dei precari e degli studenti&lt;br /&gt;Roma, 20/11/2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1908083137357224398?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1908083137357224398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1908083137357224398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1908083137357224398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1908083137357224398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/11/documento-dellassemblea-nazionale-dei.html' title='Documento dell&apos;Assemblea Nazionale dei Ricercatori Precari'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-8624995682090031861</id><published>2009-11-18T14:32:00.001+01:00</published><updated>2009-11-18T14:33:16.307+01:00</updated><title type='text'>Riprendere la parola, rilanciare il movimento</title><content type='html'>Appello per un'assemblea nazionale a Roma a “La Sapienza” venerdì 20 Novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Disegno di legge per la riforma dell'Università, da poco approvato&lt;br /&gt;in Consiglio dei ministri (28.10), ci impone di riprendere la parola.&lt;br /&gt;E' passato un anno, infatti, da quel movimento straordinario che ha&lt;br /&gt;congelato ogni ipotesi di riforma organica dell'università, invadendo&lt;br /&gt;le piazze di tutta Italia. Un movimento, quello dell'Onda, che ha&lt;br /&gt;saputo reinventare il conflitto in un Paese trafitto dalle destre e&lt;br /&gt;privo di opposizione. Un movimento che, partito nelle università, è&lt;br /&gt;dilagato nelle scuole e ha coinvolto anche noi, precari della ricerca,&lt;br /&gt;già protagonisti delle lotte contro il Ddl Moratti nell'autunno del&lt;br /&gt;2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forza dell'Onda ha in buona parte fermato l'iniziativa governativa&lt;br /&gt;(ricordiamo che al seguito dell'approvazione del Dl 137 sulla scuola –&lt;br /&gt;29 ottobre del 2008, la Gelmini aveva promesso un decreto legge anche&lt;br /&gt;per l'università), ma non è riuscito ad ottenere l'annullamento dei&lt;br /&gt;tagli finanziari alla formazione, massicciamente introdotti dalla&lt;br /&gt;Legge 133 (8 miliardi di euro in meno per la scuola, 1.5 miliardi di&lt;br /&gt;euro per l'università). Oggi, nel pieno di un autunno sempre più&lt;br /&gt;carico di disoccupazione e di precarietà, indubbiamente ancora debole&lt;br /&gt;sul piano del conflitto, il governo ha ripreso l'offensiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ddl colpisce a morte l'università pubblica, riorganizzandola a&lt;br /&gt;partire dall'insistenza dei tagli. Se la parte relativa alla&lt;br /&gt;governance prefigura università snelle (per numero di facoltà), prive&lt;br /&gt;di democrazia (riduzione e svuotamento delle competenze degli organi&lt;br /&gt;collegiali) e aziendalizzate (apertura ai privati del Consiglio di&lt;br /&gt;amministrazione), la seconda, quella che delega il governo al riordino&lt;br /&gt;del diritto allo studio secondo la retorica del merito, introduce il&lt;br /&gt;prestito d'onore per gli studenti, imponendo la formula del debito&lt;br /&gt;individuale in sostituzione ai diritti comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è la terza parte quella che ci riguarda di più. In primo luogo&lt;br /&gt;viene abolita la terza fascia di docenza, quella dei ricercatori a&lt;br /&gt;tempo indeterminato. Solo contratti a termine per chi fa ricerca; poi,&lt;br /&gt;dopo sei anni e un'abilitazione, tutti a sgomitare per i pochi posti&lt;br /&gt;da professore associato, in concorsi locali e notoriamente&lt;br /&gt;“meritocratici” ma in realtà profondamente opachi , i cui criteri&lt;br /&gt;restano sostanzialmente invariati rispetto a quelli attuali. In&lt;br /&gt;generale, questo DDL cambia tutto per non cambiare nulla. Per un verso&lt;br /&gt;nessuna delle proposte elaborate in questi anni dai precari viene&lt;br /&gt;assunta, e resta la giungla di contratti precari che caratterizzano&lt;br /&gt;l'università attuale (gli assegni di ricerca, le borse di studio, i&lt;br /&gt;contratti di docenza e altro), con la ratificazione dei contratti di&lt;br /&gt;docenza GRATUITI. Per un altro verso si riduce lo spazio per la&lt;br /&gt;ricerca e si consolida la tendenza alla liceizzazione dell'università&lt;br /&gt;pubblica, in cui il compito prevalente delle figure “stabili” sarà la&lt;br /&gt;didattica. La riforma promette solo tagli e non è previsto alcun&lt;br /&gt;incremento di fondi: non si capisce quindi con quali soldi si potranno&lt;br /&gt;assumere i ricercatori a tempo determinato, il cui costo è superiore a&lt;br /&gt;quello degli attuali associati. Il tetto alla spesa per il personale&lt;br /&gt;confermato nel disegno di legge e i tagli pesantissimi della legge 133&lt;br /&gt;che già oggi stanno producendo migliaia di licenziamenti non faranno&lt;br /&gt;che aggravarsi. Le campagne stampa che parlano di abolizione del&lt;br /&gt;precariato sono chiaramente demagogiche: questa riforma il precariato&lt;br /&gt;della ricerca lo moltiplica all'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È chiaro dunque che se questo DDL venisse approvato dalle Camere si&lt;br /&gt;definirebbe un punto di non ritorno, meglio, la dismissione&lt;br /&gt;dell'università pubblica che abbiamo conosciuto fino ad adesso.&lt;br /&gt;Un'università, intendiamoci bene, che non ci siamo mai sognati di&lt;br /&gt;difendere e che abbiamo con forza e passione criticato, a partire dal&lt;br /&gt;nostro ruolo. Oggi è necessario, però, riprendere la critica dei tagli&lt;br /&gt;e del DDL che ne è diretta espressione. Pretendere di finanziare&lt;br /&gt;questa riforma con i soldi dello scudo fiscale è insensato. Non si può&lt;br /&gt;vincolare l’università italiana alle trovate della finanza creativa&lt;br /&gt;del ministro dell’economia Tremonti. Resta il fatto che in Italia si&lt;br /&gt;spende meno dell’1% del PIL in ricerca, e questa riforma non prevede&lt;br /&gt;alcun incremento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo riteniamo giunto il momento di riprendere parola, per&lt;br /&gt;confrontare analisi e proposte, ma anche e soprattutto per ridefinire&lt;br /&gt;una piattaforma e un'agenda di lotte condivise. Un'agenda che non si&lt;br /&gt;limiti ad assumere la partecipazione alle scadenze sindacali già in&lt;br /&gt;cantiere, ma che piuttosto faccia delle stesse occasioni per&lt;br /&gt;rilanciare un movimento e una campagna politica molto più ampia e a&lt;br /&gt;lungo termine, che riguardi l'università e la ricerca, ma che si leghi&lt;br /&gt;anche alle lotte degli studenti e della scuola e che cominci a&lt;br /&gt;immaginare e a pretendere un nuovo Welfare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire da queste premesse e convinti che le nostre parole&lt;br /&gt;rispondano ad un'esigenza diffusa, convochiamo per venerdì 20&lt;br /&gt;novembre, alle ore 14 presso la Sapienza un'assemblea nazionale con il&lt;br /&gt;seguente ordine del giorno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Analisi del Ddl&lt;br /&gt;2. Piattaforma delle rivendicazioni&lt;br /&gt;3. Agenda delle mobilitazioni nazionali e territoriali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo appello riteniamo fondamentale coinvolgere nella&lt;br /&gt;partecipazione e nel dibattito gli studenti e i precari della scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laboratori Precari - Rete dei dottorandi e ricercatori precari delle&lt;br /&gt;Università di Roma http://laboratoriprecari.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordinamento Nazionale Precari della Ricerca-Flc Cgil&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-8624995682090031861?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/8624995682090031861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=8624995682090031861' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8624995682090031861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8624995682090031861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/11/riprendere-la-parola-rilanciare-il.html' title='Riprendere la parola, rilanciare il movimento'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2238343459032872172</id><published>2009-09-16T10:17:00.002+02:00</published><updated>2009-09-16T10:30:40.246+02:00</updated><title type='text'>Giornata Nazionale del Ricercatore Scientifico</title><content type='html'>I Precari Invisibili della Ricerca - UniCal insieme al Comitato di Ricercatori Precari dell'Università di Catania organizzano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIORNATA NAZIONALE DEL RICERCATORE SCIENTIFICO &lt;br /&gt;Prima Edizione &lt;br /&gt;“Ricerca &amp; Precarietà”&lt;br /&gt;Università degli Studi della Calabria&lt;br /&gt;09/10 ottobre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori dettagli sul sito web dedicato all'evento:&lt;br /&gt;http://sites.google.com/site/giornataricercatorescientifico/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o sulla pagina web dell'Università della Calabria:&lt;br /&gt;http://www.unical.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?14261&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2238343459032872172?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2238343459032872172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2238343459032872172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2238343459032872172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2238343459032872172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/09/giornata-nazionale-del-ricercatore.html' title='Giornata Nazionale del Ricercatore Scientifico'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2780096022129145792</id><published>2009-07-07T00:15:00.007+02:00</published><updated>2009-07-07T00:51:04.934+02:00</updated><title type='text'>SOLIDARIETA'</title><content type='html'>&lt;blockquote  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I Precari Invisibili della Ricerca e della Docenza dell'UniCal esprimono la propria solidarietà ai cinque studenti accusati di resistenza a pubblico ufficiale e radunata sediziosa in relazione alle proteste avvenute durante l'inaugurazione del nuovo Anno Accademico dell'UniCal.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il 15 Gennaio 2009 l'Università della Calabria riceve il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, per l'inaugurazione del nuovo Anno Accademico. E' un momento storico per la nostra Università, ma contrariamente al clima di festa e di partecipazione che spesso accompagnano le visite del nostro Presidente, l'Università della Calabria si presenta vuota per non dire desertica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;             &lt;div style="font-family: lucida grande;" id="more" class="entry-more"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;        &lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In una bella giornata di sole il Ponte Bucci non brulica di persone come al solito. Soltanto un imponente servizio d'ordine costituito da uomini della Polizia, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della DIGOS, compresi i cecchini sui cubi, popola la nostra Università con l'ordine di impedire qualsiasi passaggio sui diversi livelli del ponte e intorno all'Aula Magna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Anche i Precari Invisibili della Ricerca e della Docenza dell'UniCal, quel giorno, insieme agli studenti, ai ricercatori e ai docenti, hanno colto l'occasione della visita del Presidente per esprimere in modo pacifico la propria indignazione per l'approvazione dei famigerati provvedimenti “contro” l’università pubblica approvati con fiducia blindata dal nostro Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I Precari della Ricerca hanno scelto di affidare ad &lt;a href="http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/01/inaugurazione-anno-accademico-200809.html"&gt;una lettera &lt;/a&gt;la propria voce da far pervenire al Presidente Napolitano quale supremo garante dei principi fondamentali sanciti dalla Carta Costituzionale in particolare gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Articoli 3&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;33&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;34&lt;/span&gt; della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Costituzione Italiana&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che sanciscono l'uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini, la libertà della ricerca e dell'insegnamento, l'istituzione di scuole statali per ogni ordine e grado e il diritto allo studio per tutti i cittadini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nonostante fosse stato chiesto all'Amministrazione universitaria di far pervenire il testo al Presidente, ciò non solo non accadde ma anche lo stesso Quirinale fece sapere in una nota di non essere mai stato investito di tale compito da parte dell'Amministrazione universitaria!&lt;br /&gt;A ciò si aggiunge che i Ricercatori Precari formalmente invitati a partecipare all'inaugurazione dentro l'Aula Magna sono stati identificati senza alcun reale motivo. Quindi niente da festeggiare e niente da inaugurare nello scenario militarizzato e inaccessibile dell'UniCal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Siamo in un clima di governance ormai autoritaria in cui non è consentito esprimere il proprio dissenso.&lt;br /&gt;Le scelte di questo Governo, che non investe nella conoscenza, che non investe sulle nuove generazioni, che reprime con la forza il sapere critico di cui le Università dovrebbero essere il &lt;em&gt;terreno di coltura&lt;/em&gt;, si avventano come una scure sulle prospettive di futuro del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E in Calabria? Quante scuole verranno chiuse? Quanti precari dovranno emigrare per lavorare e a quali condizioni?&lt;br /&gt;Le Università Pubbliche riusciranno ad andare avanti con risorse sempre più esigue? Che fine farà l'investimento nella conoscenza delle nuove generazioni? Quale modello di sviluppo ci attende?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Queste sono alcune delle domande che gli studenti, i ricercatori e i docenti precari, pongono da molto tempo senza trovare risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La denuncia ai cinque studenti è una delle tante evidenze della regressione dei nostri tempi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;I Precari Invisibili della Ricerca - UniCal&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nodo Calabrese dell’ONDA PRECARIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;(Docenti e Ricercatori Precari)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2780096022129145792?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2780096022129145792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2780096022129145792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2780096022129145792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2780096022129145792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/07/solidarieta.html' title='SOLIDARIETA&apos;'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6802347935415358815</id><published>2009-05-01T21:23:00.003+02:00</published><updated>2009-05-01T21:29:11.588+02:00</updated><title type='text'>Consiglio di Facoltà di Ingegneria del 6 Maggio</title><content type='html'>Dopo 6 mesi di attesa e alcuni battibecchi con il Preside di Facoltà, ad ingegneria, siamo riusciti ad ottenere un consiglio di Facoltà UNICAMENTE destinato alle problematiche dei precari della ricerca.&lt;br /&gt;Con questo post intendiamo invitare a partecipare i precari di tutte le facoltà che condividono gli stessi problemi, e soprattutto sensibilizzare i ricercatori e i docenti della facoltà di ingegneria ad essere presenti al consiglio affinchè il dibattito possa essere più esteso, democratico e proficuo possibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6802347935415358815?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6802347935415358815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6802347935415358815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6802347935415358815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6802347935415358815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/05/consiglio-di-facolta-di-ingegneria-del.html' title='Consiglio di Facoltà di Ingegneria del 6 Maggio'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6273710682262847240</id><published>2009-04-21T19:11:00.020+02:00</published><updated>2009-04-21T20:11:03.633+02:00</updated><title type='text'>SOTTOSCRIVI ANCHE TU!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_UtREfDoHspk/Se4K9wL5S1I/AAAAAAAAABo/eTyRVKS8Y1g/s1600-h/logo_precari.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 108px; height: 113px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_UtREfDoHspk/Se4K9wL5S1I/AAAAAAAAABo/eTyRVKS8Y1g/s400/logo_precari.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327207465248967506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In data&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;24/03/2009&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Precari Invisibili della Ricerca – UniCal hanno formalmente richiesto al Senato Accademico dell’Università della Calabria di rimettere in discussione i criteri che sono stati utilizzati nella ripartizione tra le Facoltà del Fondo di Finanziamento straordinario per il reclutamento di ricercatori a tempo indeterminato, istituito dalla legge 296/06.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge 296/06 art.1 comma 650 prevede che tale fondo fornisca la possibilità agli Atenei di bandire, previo cofinanziamento al 50% da parte dello stesso Ateneo, posti straordinari per il reclutamento di ricercatori per tre anni: “All'onere derivante dal comma 648 si provvede nel limite di 20 milioni di euro per l'anno 2007, di 40 milioni di euro per l'anno 2008 e di 80 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Tale fondo ha dato la possibilità all’Università della Calabria di bandire 20 posti per ricercatore nel 2008, 15 per il 2009 e un numero ancora da determinare per il 2010 e risultante dalla ripartizione del fondo tra le Università Italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ripartizione di tale fondo tra le Università Italiane è avvenuto sinora secondo i criteri contenuti nel Decreto Ministeriale MIUR n.565/07, il quale stabilisce che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a)&lt;/span&gt; “fino al 20% del citato stanziamento le risorse sono assegnate in proporzione al peso percentuale di ciascun Ateneo risultante dall'applicazione del modello per la ripartizione teorica del Fondo di finanziamento ordinario alle Università (FFO), limitatamente alla quota relativa ai risultati delle attività di ricerca scientifica, tenuto conto delle rilevazioni CIVRVTR 2001/2003, come già stabilito nel DM n. 246 dell' 08.05.07;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;b)&lt;/span&gt;  per la quota residua le risorse sono assegnate ai predetti Atenei sulla base del numero totale degli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca, dei titolari degli assegni di ricerca, di cui all'art. 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, e al numero dei ricercatori di ruolo e a tempo determinato assunti presso l'Ateneo nel periodo 1 gennaio 2004 - 30 settembre 2007.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali criteri, a parere dei Precari Invisibili della Ricerca – UniCal, muovono dal principio di premiare la produzione scientifica e, nella parte più rilevante, dalla presa di coscienza relativa all’annoso problema del precariato nel mondo della ricerca.&lt;br /&gt;Tale interpretazione risulta avvalorata da tutta una serie di provvedimenti anti-precarietà presenti nella legge 296/06: stabilizzazione dei precari delle scuole (comma 605), dei dipendenti della pubblica amministrazione (comma 417), degli istituti zooprofilattici sperimentali (comma 566), del Corpo di Polizia e dei vigili del fuoco (comma 523).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Precari Invisibili della Ricerca – UniCal durante l’incontro con il Rettore dell’Università della Calabria dell’11/03/2009, hanno avuto modo di sapere che, nel 2008 il Senato Accademico ha stabilito di ripartire il Fondo di Finanziamento straordinario per il reclutamento di ricercatori a tempo indeterminato alle Facoltà suddividendolo in parti uguali, in base al contributo delle singole Facoltà alla didattica e alla ricerca dell’Ateneo, mentre, per il 2009 tale suddivisione dovrebbe risultare per due terzi basata sul contributo della ricerca e per un terzo su quello della didattica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I contributi di ricerca e didattica sono calcolati secondo lo schema classico di ripartizione del FFO, regolati dal Decreto Ministeriale MIUR n. 146/2004 e sono basati su:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a)&lt;/span&gt; domanda di formazione 30%: studenti iscritti al sistema universitario per ciascuna Università interessata nei corsi di laurea e di laurea specialistica relativamente la precedente Anno Accademico;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;b)&lt;/span&gt; risultati dei processi formativi 30%: Crediti Formativi Universitari (CFU) acquisiti, nell’anno solare precedente, dagli studenti iscritti nei corsi di laurea e di laurea specialistica, nonchè il numero di soggetti che hanno conseguito un titolo nello stesso anno solare nei corsi di laurea e di laurea specialistica a ciclo unico e nei corsi del vecchio ordinamento pesato in base al ritardo nel conseguimento del titolo ed in base alla durata del corso;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;c) &lt;/span&gt;attività di ricerca scientifica 30%, che considera:&lt;br /&gt;− docenti di ruolo per l’anno accademico precedente, con peso 1&lt;br /&gt;− assegnisti di ricerca (mesi uomo per l’anno solare precedente) con peso 0,6&lt;br /&gt;− iscritti ai corsi di dottorato per l’anno accademico precedente con peso 0,8&lt;br /&gt;− personale di ruolo dell’area tecnico-scientifica con peso 0,8&lt;br /&gt;Tale criterio è modificato da due fattori correttivi, basati, rispettivamente, sulla partecipazione, con valutazione positiva, dei docenti delle università interessate ai bandi per i progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN) nel triennio precedente, e ai risultati ottenuti dal Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;d)&lt;/span&gt; interventi di incentivazione 10%.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tali criteri prevedono che il peso di dottorandi e assegnisti di ricerca sia inferiore all’unità e comunque contenuto nel 30% del totale del Fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parere dei Precari Invisibili della Ricerca, tali criteri stridono fortemente con i principi ispiratori sottostanti al Fondo di Finanziamento straordinario e non dovrebbero essere in alcun caso utilizzati per la ripartizione di tale fondo, né da parte dell’Ateneo, né nella programmazione degli organici da parte delle Facoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per queste ragioni, i Precari Invisibili della Ricerca&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CHIEDONO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;che si prenda coscienza del fatto che l’utilizzo di qualsiasi criterio di ripartizione non conseguente al DM 565/07 è ingiusto e discriminatorio per tutti i dottorandi, gli assegnisti di ricerca e i ricercatori a tempo determinato dell’Università della Calabria;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;che vengano rimessi in discussione i criteri di ripartizione per le Facoltà del Fondo di&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Finanziamento straordinario per l’anno accademico 2008/2009 e che vengano ripristinati i principi di riconoscimento del merito scientifico e di lotta al precariato nel mondo della ricerca propri della legge 296/06 e del DM 565/07.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rende (CS), 30/03/2009 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;I Precari Invisibili della Ricerca - UniCal&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Nodo Calabrese dell’O NDA PRECARIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;(Docenti e Ricercatori Precari)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6273710682262847240?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6273710682262847240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6273710682262847240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6273710682262847240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6273710682262847240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/04/sottoscrivi-anche-tu.html' title='SOTTOSCRIVI ANCHE TU!'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UtREfDoHspk/Se4K9wL5S1I/AAAAAAAAABo/eTyRVKS8Y1g/s72-c/logo_precari.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-649189919005196045</id><published>2009-03-09T11:21:00.000+01:00</published><updated>2009-03-09T11:22:20.218+01:00</updated><title type='text'>Riunione del 4-3-2009</title><content type='html'>L’incontro di oggi è stato interamente dedicato alla discussione del&lt;br /&gt;documento da presentare al rettore, in vista della prossima riunione&lt;br /&gt;del senato accademico. Amerigo ha dato lettura dei punti contenuti nel&lt;br /&gt;documento (disponibile tra i file del gruppo): concorsi a ricercatore,&lt;br /&gt;contratti a tempo determinato, fondo giovai ricercatori,&lt;br /&gt;rappresentanza dei precari, disciplina delle scuole di dottorato). In&lt;br /&gt;generale, le questioni discusse restano pressoché invariate rispetto a&lt;br /&gt;quelle contenute nella bozza. Nel dettaglio:&lt;br /&gt;•       si è manifestata la necessità di richiedere una migliore gestione&lt;br /&gt;dei fondi per i giovani ricercatori che vada nella direzione di&lt;br /&gt;premiare i progetti più validi (almeno biennali) mediante il&lt;br /&gt;riconoscimento di un contributo finanziario che sia capace di&lt;br /&gt;rispondere in “modo serio”, e non solo simbolico, alle esigenze dei&lt;br /&gt;giovani ricercatori. Si richiede, quindi, una selezione più accurata&lt;br /&gt;della qualità dei progetti finanziabili e un parallelo e deciso&lt;br /&gt;incremento del finanziamento stesso.&lt;br /&gt;•       Per quanto riguarda la disciplina dei dottorati è stato evidenziato&lt;br /&gt;che, tra le altre cose, si richiede la soppressione dei posti senza&lt;br /&gt;borsa.&lt;br /&gt;•       Per quanto riguarda i contratti a ricercatore a tempo determinato è&lt;br /&gt;emersa la necessità di verificare quali differenze ci sono tra il&lt;br /&gt;regolamento universitario che disciplina tali figure e quello previsto&lt;br /&gt;dalla legge Moratti. Al riguardo sarebbe opportuno procedere con&lt;br /&gt;un’analisi di entrambi i provvedimenti, in modo da capire quali sono&lt;br /&gt;le opportunità dell’uno e dell’altro.&lt;br /&gt;•       A queste proposte si è aggiunta quella di prevedere un premio per&lt;br /&gt;“la migliore tesi di dottorato”: il vincitore si vedrà riconosciuto un&lt;br /&gt;contributo economico simbolico (questo si!) e la pubblicazione&lt;br /&gt;dell’abstract sul sito.&lt;br /&gt;È inoltre emersa la necessità di fare il punto sull’attività di&lt;br /&gt;“censimento” presso i dipartimenti. L’idea è quella di verificare&lt;br /&gt;tramite un questionario da sottoporre ai dipartimenti, appunto, lo&lt;br /&gt;stato delle cose e avanzare anche presso tali strutture le proposte,&lt;br /&gt;opportunamente adeguate, del documento per il rettore.&lt;br /&gt;Enrico ha segnalato, inoltre, l’assemblea del comitato unical che si&lt;br /&gt;terrà domani presso la filol8 per discutere della questione “centro&lt;br /&gt;residenziale”. Chi potrà è invitato a partecipare in modo da tenere&lt;br /&gt;aggiornato il gruppo sulla faccenda.&lt;br /&gt;L’ultimo punto, ma non meno importante, ha previsto l’organizzazione&lt;br /&gt;di una “festa precaria” e perché no di autofinanziamento per la quale&lt;br /&gt;si accettano idee, proposte, disponibilità, ecc. ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-649189919005196045?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/649189919005196045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=649189919005196045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/649189919005196045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/649189919005196045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/03/riunione-del-4-3-2009.html' title='Riunione del 4-3-2009'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6091432616432950724</id><published>2009-02-02T13:11:00.009+01:00</published><updated>2009-02-02T15:25:16.863+01:00</updated><title type='text'>S.O.S. Ricerca in mare...Diario di Bordo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cNIRV42XgNU/SYbmfijpdAI/AAAAAAAAAAk/vs7v4qAN1ro/s1600-h/IMG_4021.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 416px; height: 311px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cNIRV42XgNU/SYbmfijpdAI/AAAAAAAAAAk/vs7v4qAN1ro/s400/IMG_4021.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298175441174623234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;La calabria si sta sciogliendo. Allegoria metereologica della crisi economica e  di quella dell'università. La pioggia ci ha consumato, goccia dopo goccia, fino  a divenire calamità. Il cemento fiorito su una pessima politica accumula acqua,  le strade franano ed il fango diventa elemento delle nostre vite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Le  strade non sono sicure, gli acquedotti si sfasciano privando paradossalmente  dell'acqua centri densamente popolati. Anche i cimiteri finiscono in pezzi ché  l'acqua non rispetta il riposo dei morti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Ed è in questa calabria divisa  in due, con l'autostrada bloccata e le altre strade gravide di imprevisti, che  ci muoviamo per fare sentire la nostra voce, mentre il sole disperde la bruma.  Siamo un pugno di persone, con gli dei contro e non siamo nati per questo:  abbiamo tutti altre cose per la testa: «il mio contratto sta scadendo, che sarà  di me domani?» «Potrò pagare il gas questo inverno senza chiedere ai miei?»  «Quando potrò avere una vita mia?», il tutto in concomitanza con i corsi di  esercitazione, con lo psicodramma degli esami, mentre vediamo la nostra  curiosità scientifica lentamente trasformata in catena. Non siamo nati neppure  per questo, eppure è la nostra vita, la vita di una generazione accademica  costretta a battersi per la propria dignità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Siamo solo in ventitre a  svegliarci all'alba, a vedere questo sole sciogliere questa brina. Ma siamo  ventitre persone che non si fanno fermare nemmeno dalle calamità naturali  nemmeno da questa assurda pioggia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Eppure gli dei, così apertamente sfidati  dalla nostra determinazione, devono aver cambiato idea all'ultimo momento,  perché la giornata cresce spledida in un cielo azzurro che riflette in una  tavola di mare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Prendiamo la superstrada fino a Falerna, da li  l'autostrada per Rosarno dove l'idea è di usare la ferrovia per superare il  blocco imposto da tonnellate di fango.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Rosarno ci si presenta con le sue  strutture fatiscenti ed i suoi lavoratori dalla pelle nera sfruttati nella  raccolta degli agrumi. Attraversarla fino alla stazione da quel senso di Africa  che solo la calabria più vera sa dare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Alla stazione aspettiamo un treno,  arriva un vecchio vagone arrugginito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Il sole scalda la pelle comunque ed il  morale è alto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Siamo a Villa San Giovanni alle 11:10, imbarchiamo al volo  e siamo a Messina alle 12:10.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Un paio di giri sul traghetto e raccogliamo  un'altra cinquantina di pessimi elementi dalle università del profondo sud. I  catanesi distribuiscono salvagenti colorati, adesivi e tatuaggi. Volantiniamo i  passeggeri ed i traghettatori, appendiamo striscioni, realizziamo coreografie,  parliamo con i giornalisti. In una parola: ci divertiamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Poi sfiliamo a  Messina, cantando slogan e distribuendo volantini, facciamo simpatia a due  immigrati che si uniscono a noi gioiosamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Mangiamo arancini e  cannuoli, alcuni di noi prendono un caffè.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;L'assemblea con le nostre  controparti di Catania, Messina e Reggio, è stimolante: scambiamo informazioni e  ci promettiamo mutua solidarietà, scambiamo contatti per il futuro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;La  stanchezza inizia a farsi sentire. Poi è una fuga in autobus insieme ai Catanesi  fino al porto, un attimo di relax sullo stretto, di corsa al treno che ci  porterà a Rosarno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Alla stazione di Messina do il mio ultimo volantino ad  un vecchio alpino che ha visto morire i suoi amici a causa dell'uranio  impoverito. Ci scambiamo commenti sulla situazione dell'Italia e ci auguriamo  reciprocamente buona fortuna. Mi saluta con una stretta da guerriero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;«So che  vuol dire battersi per qualcosa» mi dice «vi auguro buona fortuna».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alessandro Veltri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6091432616432950724?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6091432616432950724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6091432616432950724' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6091432616432950724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6091432616432950724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/02/sos-ricerca-in-marediario-di-bordo.html' title='S.O.S. Ricerca in mare...Diario di Bordo'/><author><name>Pasquale Pace</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_cNIRV42XgNU/SZmmk_Jw_5I/AAAAAAAAAAw/9anqEnHzlV8/S220/klimt.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cNIRV42XgNU/SYbmfijpdAI/AAAAAAAAAAk/vs7v4qAN1ro/s72-c/IMG_4021.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-3705481683927994681</id><published>2009-01-23T17:53:00.006+01:00</published><updated>2009-01-23T18:01:39.644+01:00</updated><title type='text'>S.O.S. Ricerca In Mare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_UtREfDoHspk/SXn3NhN7rWI/AAAAAAAAAAo/X0pQnv_fhjM/s1600-h/ONDA2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 347px; height: 482px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_UtREfDoHspk/SXn3NhN7rWI/AAAAAAAAAAo/X0pQnv_fhjM/s400/ONDA2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294534648577895778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-3705481683927994681?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/3705481683927994681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=3705481683927994681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3705481683927994681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3705481683927994681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/01/blog-post.html' title='S.O.S. Ricerca In Mare'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UtREfDoHspk/SXn3NhN7rWI/AAAAAAAAAAo/X0pQnv_fhjM/s72-c/ONDA2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-3384924843828410595</id><published>2009-01-23T17:35:00.003+01:00</published><updated>2009-01-23T17:43:53.908+01:00</updated><title type='text'>S.O.S Ricerca In Mare!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_UtREfDoHspk/SXnzoo4hD-I/AAAAAAAAAAY/O8d3eY0trFM/s1600-h/lettera%2Binvito%2BSOS%2Bricerca%2Bin%2Bmare.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; 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text-align: center; line-height: normal; page-break-after: avoid;" align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal; page-break-after: avoid;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:28;"  &gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Caro Presidente,&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal; page-break-after: avoid;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;riconosciamo e rispettiamo la figura del Prof. Andreatta, uno dei padri fondatori della nostra Università, ma riteniamo che la sua memoria debba essere onorata valorizzando gli studenti, la miriade di figure precarie, i docenti e i ricercatori onesti e responsabili che rendono viva l’Università della Calabria e che ne fanno un ateneo di eccellenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Non è un alto rilievo o l'intitolazione dell'Aula Magna che rende questa del 15 Gennaio 2009 una inaugurazione vera. Non c'è niente da festeggiare soprattutto in un momento storico che vede un Governo smantellare a colpi di tagli finanziari e di decreti a fiducia blindata l’Università pubblica e la ricerca scientifica di questo Paese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Lo stesso richiamo operato da Lei nel saluto di fine anno agli italiani, circa l’importanza dell’Università per lo sviluppo del Paese, avrebbe dovuto suggerire all'Amministrazione dell'Università della Calabria di porre al centro di questa giornata il futuro precario dell'istituzione universitaria pubblica per mantenere alta l'attenzione della collettività in difesa di una istituzione che ha garantito il futuro di tanti giovani calabresi, l'emancipazione del territorio e il suo sviluppo culturale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Vorremmo che questa giornata servisse per rilanciare il ruolo delle Università del Sud come pilastri &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;di un modello di sviluppo differente, basato sulla conoscenza, sulla pace, sulla sostenibilità, sulla legalità e sulle garanzie dei diritti costituzionali che oggi sono traditi, degradati, manipolati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Le scelte legislative di questo Governo danno una sola opportunità ai ricercatori delle università italiane: abbandonare il proprio paese per lavorare all’estero. Questo è tanto più grave in&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Calabria dove da sempre accade che per lavorare si può soltanto emigrare!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Pertanto, Signor Presidente, i&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;b style=""&gt;Precari Invisibili della Ricerca-UniCal&lt;/b&gt;, alla luce degli Articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana che sanciscono &lt;i style=""&gt;l’uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini&lt;/i&gt;, &lt;i style=""&gt;la libertà della ricerca e dell’insegnamento&lt;/i&gt;, &lt;i style=""&gt;l’istituzione di scuole statali per ogni ordine e grado&lt;/i&gt; e &lt;i style=""&gt;il diritto allo studio per tutti i cittadini&lt;/i&gt;, nonché in riferimento a quanto sancito nella Dichiarazione di Lisbona, - accettata e sottoscritta dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e dal Ministero dell’ Università e della Ricerca il 13 Aprile 2007 - in particolare negli Articoli 5 e 28 relativi alla &lt;i style=""&gt;responsabilità pubblica delle Università per la promozione dell’eguaglianza sociale&lt;/i&gt; ed alla &lt;i style=""&gt;istruzione come bene pubblico&lt;/i&gt;, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ESPRIMONO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; la propria indignazione per l’approvazione della Legge N°&lt;span style="color:red;"&gt; &lt;/span&gt;133/08 e del DL 180, convertito in legge il 9 gennaio &lt;st1:metricconverter productid="2009, in" st="on"&gt;2009, in&lt;/st1:metricconverter&gt; particolare per gli Articoli 16 e 66 della Legge 133 che prevedono l’imponente riduzione del Fondo di Finanziamento Ordinario per l’Università, il drastico ridimensionamento del turnover per il reclutamento di nuovo personale e la possibilità di trasformare le Università in Fondazioni di Diritto Privato. Tali provvedimenti produrranno danni irreparabili alla Scuola, all’Università, alla Cultura e allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese e in particolar modo della nostra Regione il cui futuro appare già ‘incerto’ a causa della imminente attuazione del cosiddetto federalismo fiscale.&lt;span style="color:red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;I Precari della Ricerca e della Docenza svolgono un ruolo essenziale per il buon andamento delle attività universitarie, ma versano in condizioni di insicurezza economica e professionale e non vedono riconosciute le proprie funzioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;L’abolizione delle leggi precedentemente menzionate risulta una condizione necessaria per attuare le nostre rivendicazioni come movimento di lotta. A tal fine, i Precari Invisibili della Ricerca-UniCal, in coordinamento con la Rete dei Ricercatori e dei Docenti Precari e l’Onda, intende proseguire la lotta contro il Governo affinché compia un passo indietro abolendo queste leggi ingiuste e nefaste. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;A tal fine, I Precari Invisibili della Ricerca-UniCal Le chiedono, dato il Suo ruolo di supremo garante dei principi fondamentali sanciti nella Carta Costituzionale, di operare con tutti gli strumenti a sua disposizione, sia di ordine strettamente giuridico sia di &lt;i style=""&gt;moral suasion&lt;/i&gt;:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;affinché si impedisca il grave ridimensionamento dei fondi destinati al sistema universitario pubblico nazionale, già sottofinanziato rispetto alle sue esigenze oggettive, in contrasto con gli obiettivi strategici della Dichiarazione di Lisbona che gli altri paesi della UE stanno perseguendo già da tempo;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;affinché si abroghi la possibilità legislativa che le Università pubbliche si trasformino in enti di diritto privato e possano essere gestite da privati: se accadesse, per ipotesi, che tutti gli atenei italiani decidessero per la trasformazione in ente di diritto privato si violerebbe l’Articolo 33 della Costituzione che prevede l’istituzione di scuole statali di ogni ordine e grado come dovere dello Stato;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;affinché si abroghi &lt;st1:personname productid="la Legge Moratti" st="on"&gt;la Legge Moratti&lt;/st1:personname&gt; che, a partire dal 2013, abolirà la figura del ricercatore a tempo indeterminato, e affinché si decida un piano straordinario di assunzione di ricercatori a tempo indeterminato per garantire il necessario e non rinviabile ricambio generazionale della docenza e per garantire un futuro di certezze a migliaia di precari della ricerca, risorsa imprescindibile per il sistema universitario del nostro paese;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;affinché si riformi lo stato giuridico della docenza superando l’attuale verticismo e gerarchizzazione che non rispondono ad esigenze funzionali della ricerca e della formazione;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;affinché si introducano criteri di selezione di docenti e ricercatori a tempo indeterminato fondate su procedure trasparenti e requisiti certi di ammissione ai concorsi;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;affinché il Governo operi per il superamento delle molteplici figure giuridiche di rapporti contrattuali atipici, istituendo un’unica tipologia di contratto a tempo determinato che garantisca tutti i diritti del lavoro quali il trattamento previdenziale, il diritto di sciopero, la maternità;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;affinché si sancisca per legge la rappresentanza negli organi di governo degli Atenei dei titolari di contratti a tempo determinato attraverso libere elezioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Confidiamo nella Sua sensibilità e nel valore del Suo ruolo istituzionale e La ringraziamo per l’attenzione che, siamo certi, riserverà alle questioni esposte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Inaugurazione Anno Accademico&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Università della Calabria,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Arcavacata di Rende (CS)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;15 Gennaio 2009&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: right;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;I Precari Invisibili della Ricerca - UniCal&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://www.ricercatoriprecari.org/"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Nodo Calabrese dell'ONDA PRECARIA&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: right;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;(Rete Ricercatori e Docenti Precari)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 252pt; text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 252pt; text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 243pt; text-align: center; line-height: normal;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-306517436548840904?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/306517436548840904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=306517436548840904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/306517436548840904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/306517436548840904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2009/01/inaugurazione-anno-accademico-200809.html' title='Inaugurazione Anno Accademico 2008/09'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2586358456993193132</id><published>2008-12-20T17:50:00.008+01:00</published><updated>2008-12-22T19:15:55.047+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Intervento del Comitato Precari Invisibili della Ricerca Unical allo sciopero nazionale&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt;  &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;SIAMO IN ONDA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="center"&gt;&lt;i&gt;         Cosenza, 12 Dicembre 2008&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;b&gt;Preambolo 1: Introduzione&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Salve, siamo i Precari Invisibili della Ricerca-UNICAL. Siamo qui per manifestare tutta la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’università e degli altri settori del mondo del lavoro che stanno attraversando un momento così difficile determinato dalla precarietà e da questa crisi. Vogliamo che la crisi diventi un’opportunità di cambiamento. Siamo in ONDA!&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;b&gt;Preambolo2: chi siamo&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ieri eravamo studenti e lavoravamo per diventare ricercatori. Oggi, riempiamo i laboratori di ricerca, insegniamo nelle aule delle Università, assistiamo i laureandi e tesisti, lavorando spesso di domenica per rispettare le scadenze. Noi siamo quelli a cui il decreto Gelmini nega qualsiasi domani. Siamo gli assegnisti di ricerca, i docenti a contratto, i borsisti, i contrattisti, i dottori di ricerca e dottorandi, i lettori di lingue straniere, gli stagisti, i tirocinanti delle Università italiane.  &lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il gruppo dei Precari Invisibili della Ricerca dell'Università della Calabria è oggi presente per denunciare una condizione già insostenibile, ora aggravata dai recenti provvedimenti del governo: la precarietà di quel mondo sommerso senza il quale l’università non potrebbe funzionare.  &lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;SIAMO PRECARI e non potremmo neppure essere qui perché per noi non è formalmente previsto  IL DIRITTO DI SCIOPERO&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p face="georgia" style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;b&gt;Conseguenze personali e professionali del precariato&lt;/b&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Negli ultimi anni, abbiamo assistito alla proliferazione di una miriade di FORME DI LAVORO ATIPICHE dai nomi fantasiosi: co.co.co, co.co.pro., contratti di prestazione d’opera, consulenze esterne. L'abuso di contratti a tempo determinato, &lt;u&gt;sottopagati e di breve durata&lt;/u&gt; (spesso pochi mesi), ha effetti devastanti sulla nostre vite professionali e personali:  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;(1) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Futuro. &lt;/span&gt; Le continue scadenze di contratto creano incertezza sul futuro e non permettono alcun progetto di vita. A questa incertezza si abbina un livello generale di retribuzione insufficiente. A livello personale, ciò significa che non possiamo stabilire una residenza, non possiamo comprare una casa, né avere accesso a prestiti e mutui in assenza di un garante. Tutto questo limita la nostra autonomia economica e ci nega la serenità necessaria per decidere di formare una famiglia. Nella vita professionale, non riusciamo a portare a termine i nostri progetti di ricerca, soprattutto quelli più innovativi che richiederebbero tempi di sviluppo di qualche anno. Per di più, siamo costretti a dedicare un tempo eccessivo alla ricerca di nuovi contratti ed opportunità di lavoro.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(2) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Diritti e tutele. &lt;/span&gt;I nostri contratti non regolamentano o non garantiscono i diritti più elementari: diritti previdenziali, quali maternità, pensione, malattia, infortuni, sicurezza sul lavoro, disoccupazione; diritti sindacali, quali sciopero e ferie. Non essendo tutelati rispetto ad alcuna forma di licenziamento, prima fra tutte il mancato rinnovo del contratto, siamo esposti a ricatti e sfruttamento. Per questo noi saremo i primi a pagare gli effetti di una crisi di cui non siamo responsabili.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(4)&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Rappresentanza.&lt;/span&gt; Noi contribuiamo significativamente all'attività didattica e di ricerca dell'università, ma non abbiamo alcuna rappresentanza negli organi collegiali (a differenza degli studenti). Anche per questo motivo ci definiamo INVISIBILI.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(5)&lt;span style="font-style: italic;"&gt;  Libertà professionali.&lt;/span&gt; Non abbiamo accesso a fondi pubblici per la ricerca e siamo di fatto costretti a lavorare con fondi e su progetti gestiti da ricercatori strutturati e professori. Lo spazio, il tempo ed i fondi che ci vengono talvolta concessi non sono sufficienti per sviluppare in maniera autonoma idee originali.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Le scelte del governo in materia di educazione ed università, contenute nella legge 133 e nel decreto Gelmini, non risolvono questi problemi ed anzi aggravano la situazione:&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(1) A causa del taglio delle assunzioni, fino al 2012 sarà estremamente difficile, se non addirittura impossibile accedere a qualsiasi posto di lavoro a tempo indeterminato nell’università. Nel 2013, poi, con l’entrata in vigore della legge Moratti la figura del ricercatore a tempo indeterminato verrà completamente eliminata. Questo blocco prolungato del ricambio del personale escluderà un'intera generazione dall'università  e dalla ricerca e disperderà il bagaglio di conoscenze, di competenze e di esperienze da essa maturato. Per molti di noi, l'unica scelta accettabile sarà trasferirsi in istituti di ricerca ed Università stranieri.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(2) I tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario per l'università ammontano a circa 1,5 miliardi. La propagandata riduzione dei tagli introdotti col decreto legge Gelmini è una beffa, perché quantitativamente irrilevante e derisorio nei nostri confronti. Perché il governo risponde alle minacce di mobilitazione delle scuole cattoliche ripristinando i fondi per le scuole paritarie in un giorno solo, e appare invece sordo di fronte al dissenso espresso dall’Onda per mesi dal Nord al Sud nel nostro paese?  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(3) Il prossimo anno, in Italia, l’investimento per “ricerca e sviluppo” SCENDERA’ allo 0,6% del prodotto interno lordo,  in controtendenza rispetto a quanto accade nel resto dell’Europa in cui questa percentuale media è in crescita, ed è pari al 2%. Questo è in palese contraddizione con il trattato di Lisbona, che fissa questa quota al 3%, trattato promosso e  ratificato dal nostro Governo immediatamente dopo l’approvazione del decreto Gelmini dell’agosto del 2008.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(4) La progressiva riduzione del Fondo di Finanziamento Ordinario prevista dalla legge 133 spingerà le università a trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. Sarà una scelta forzata di fronte al disimpegno dello Stato che dovrebbe invece mettere in campo tutti gli strumenti necessari a garantire l’accesso all’istruzione, alla ricerca e alla formazione pubblica - come sancito dalla costituzione. Al contrario, la trasformazione delle università pubbliche in fondazioni comporterà la privatizzazione del sapere, la perdita di autonomia della ricerca, l’aumento delle tasse per gli studenti e per le loro famiglie.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Ci chiediamo:  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Quale idea di sviluppo si persegue mortificando la scuola, l'Università e la ricerca in un momento in cui la CONOSCENZA appare come la vera risorsa di una nazione?  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Da dove dovrebbe partire il rinnovamento se ai GIOVANI si nega sistematicamente la possibilità di realizzare le proprie idee e i propri desideri?  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Quale progresso potrà avere un paese che spinge le sue menti migliori ad esprimere le proprie idee e competenze all'estero?   &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Come ci si può chiedere di contribuire al rilancio dell'economica attraverso i consumi, se l'intera generazione di giovani vive nell'incertezza del reddito?   &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;I tagli alla scuola ed all'Università non rispondono a queste domande. Il nostro paese ha bisogno di INVESTIRE di più nell'educazione e nella ricerca, garantendo ai giovani un ruolo ATTIVO e non solo subordinato nel mondo del lavoro.        &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Noi abbiamo scelto di fare ricerca per vocazione, contando sul nostro talento. Abbiamo scelto avendo la consapevolezza che la 'carriera' non ci avrebbe riservato né ricchezza né potere, ma il piacere di  contribuire con la nostra ricerca all'avanzamento della conoscenza, a beneficio di tutti. A questa idea di ricerca - pubblica, libera, utile - non abbiamo intenzione di rinunciare. Molti di noi lasceranno l'Italia e realizzeranno altrove i propri progetti di ricerca e di vita. Ma ora intendiamo lottare contro la miope politica di tagli all'educazione, alla ricerca ed alla cultura adottata dal governo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(1) Noi condividiamo le linee programmatiche della “Federazione Lavoratori della Conoscenza” riguardanti il reclutamento. In particolare, siamo d’accordo con la programmazione di una operazione di reclutamento STRAODINARIO su fondi nazionali aggiuntivi che dia una prospettiva di lavoro e professionale ai numerosi precari dell'Università e degli enti di ricerca. Parallelamente, chiediamo che venga rilanciato e regolato un programma di reclutamento ORDINARIO, che eviti l’andamento disomogeneo per classi di età, con "tappi" che bloccano l'ingresso ad intere generazioni e “sbottigliamenti” legati ad ondate di immissioni concentrate nel tempo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(3) Concordiamo pienamente con i contenuti dell’AUTORIFORMA proposta dall’Onda in materia di reddito. Riteniamo che il problema del reddito sia trasversale a tutto il corpo vivo dell'università. Al lavoro di ricerca, perché di lavoro si tratta, di studenti, dottorandi e ricercatori precari, deve corrispondere un salario adeguato e i diritti stabiliti dallo statuto dei lavoratori. La moltitudine di tirocini, stage e praticantati tutti rigorosamente non retribuiti non sono più tollerabili, così come la dilagante attività didattica a titolo gratuito. Ogni prestazione deve essere contrattualizzata ed in ogni caso deve essere garantita la continuità del reddito, diritto fondamentale di cui chiediamo l'estensione a tutti i lavoratori precari.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(4) Riteniamo che sia necessario riformare le norme di finanziamento pubblico della ricerca per garantire l'accesso ai fondi anche ai ricercatori precari, oggi completamente esclusi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(5) Richiediamo il diritto di rappresentanza con diritto di voto nei principali organi decisionali dell’università.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(6) Richiediamo dei criteri chiari e un organismo indipendente di valutazione dell’attività scientifica fondati esclusivamente sulla qualità della ricerca e della didattica.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;(7) Invitiamo il sindacato ad avere una maggiore presenza nelle università e negli enti di ricerca a difesa dei diritti fondamentali previsti dalla Costituzione. Lo esortiamo a collaborare fattivamente con gli studenti e i ricercatori, a cominciare dalla definizione di una nuova figura contrattuale di ricercatore a tempo determinato di durata non inferiore ai tre anni, a cui applicare l’insieme delle richieste ora avanzate.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Viviamo una condizione insostenibile, che genera un malessere profondo e diffuso. Oggi siamo venuti portando con noi le nostre valigie: emigrare o lottare - sono le sole due opzioni che riteniamo accettabili.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: georgia;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic; font-family: georgia;" align="justify"&gt;Comitato Precari Invisibili della Ricerca Unical  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2586358456993193132?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2586358456993193132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2586358456993193132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2586358456993193132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2586358456993193132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/12/siamo-in-onda-intervento-del-comitato.html' title=''/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-8159469118454010862</id><published>2008-12-06T20:07:00.007+01:00</published><updated>2008-12-06T20:19:09.137+01:00</updated><title type='text'>Documento di presentazione dell'Assemblea Nazionale a Siena</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;I ricercatori, i dottorandi, gli assegnisti, i docenti a contratto, i titolari di borsa di studio, tutti noi precari della ricerca in Onda indiciamo un incontro e una conferenza stampa nazionale a Siena, per dire ancora una volta no ai tagli indiscriminati all'Università pubblica e alla sua privatizzazione, e per lanciare la prima auto-inchiesta nazionale che denuncerà la nostra reale condizione lavorativa all'interno degli atenei e certificherà l'elevata qualità della nostra attività scientifica, di cui le recenti leggi hanno deciso di privare l'università italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Noi, che ne siamo da sempre la parte sana e produttiva, vogliamo continuare a costruire atenei in cui la ricerca sia svincolata da interessi prvati e il sapere libero e accessibile a tutti, indipendentemente dal censo e dalla provenienza geografica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;L'incontro si terrà Lunedì 8 dicembre alle ore 10 presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università, aula 13, primo piano del complesso San Niccolò, Via Roma 56. Alle ore 15, nello stesso luogo, si terrà una conferenza stampa, in cui sarà presentata la campagna nazionale di auto-inchiesta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;La giornata si concluderà con la contestazione a Gianni Letta, che si troverà a Siena per ricevere il Premio Frajese dal direttore del Corriere di Siena, presso il Santa Maria della Scala, alle ore 18.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;La scelta di riunirsi nella città toscana non è stata casuale, ma dettata dalla situazione emblematica dell’Ateneo senese. In seguito a una pesante crisi finanziaria, lo scorso 17 novembre gli Organi dell’Università degli Studi di Siena hanno approvato il drastico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;“Piano di Risanamento 2009-2012” che rappresenta, di fatto, la prima applicazione su scala nazionale della futura riorganizzazione imposta all'università dai tagli della 133 e crea i presupposti per la trasformazione dell'ateneo senese in una fondazione privata. Il piano (in evidenza sulla home page dell'ateneo, &lt;a href="http://www.unisi.it/"&gt;www.unisi.it&lt;/a&gt;) colpirà maggiormente i precari della ricerca: docenti a contratto, assegnisti, dottorandi, per cui verranno tagliate risorse fino al 75%.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Non a caso, il progetto, che fa dell’Ateneo senese il laboratorio della nuova riforma universitaria, è stato seguito dal Governo - nelle figure di Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e Gaetano Quagliariello, vice capogruppo del PdL al Senato  - il quale ha anche indicato come proprio rappresentante nel CdA dell'Università di Siena David Cantagalli, imprenditore locale di area PdL.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;La “copertura” governativa ha permesso al Rettore di procedere in maniera verticistica, scavalcando spesso gli stessi Organi accademici, tralasciando la consultazione delle diverse componenti della comunità accademica e nominando come nuovo Direttore Amministrativo  Emilio Miccolis, nonostante il parere contrario del Consiglio di Amministrazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Come hanno affermato gli stessi Letta e Quagliariello, le misure del piano di risanamento senese si estenderanno ad altri atenei italiani: individuiamo in ciò un durissimo attacco alla qualità dell’Università pubblica, privata della forza-lavoro intellettuale rappresentata dalla sua componente più giovane e dinamica, l'unica in grado di garantire innovazione e diversificazione tanto nella ricerca quanto nella didattica. Inoltre, queste misure arrecheranno un danno enorme agli studenti, che contribuiscono in maniera decisiva al bilancio degli atenei ma che si troveranno a fare i conti con una drastica riduzione dell’offerta formativa e non potranno più beneficiare del confronto con chi, come noi, rappresenta il primo anello di congiunzione tra la ricerca del sapere e la sua trasmissione e applicazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;Vi invitiamo a seguire il nostro incontro,&lt;br /&gt;perché una cattiva università &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;è un danno per la società civile tutta e per il tessuto economico di un Paese. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-8159469118454010862?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/8159469118454010862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=8159469118454010862' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8159469118454010862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8159469118454010862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/12/documento-di-presentazionedellassemblea.html' title='Documento di presentazione dell&apos;Assemblea Nazionale a Siena'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-527381775324978742</id><published>2008-11-28T12:13:00.001+01:00</published><updated>2008-11-28T12:13:57.571+01:00</updated><title type='text'>Un interrogativo sulle ‘Linee guida’ del Ministro Gelmini</title><content type='html'>di Walter Nocito e Silvio Gambino (UniCal) - Calabria Ora (27/XI/2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un paio di settimane il Ministro Gelmini ha reso pubbliche le Linee guida per la riforma dell'Università facendone una piattaforma di confronto e anche di sfida all’Onda e all’intero sistema delle autonomie universitarie. Nell’ottica del Ministro, le Linee costituiscono la “proposta aperta” per realizzare la strategia del Governo Berlusconi per la Legislatura in corso, presentandosi come strumento funzionale a realizzare gli obiettivi strategici per l’intero Paese, identificati nell’equilibrio di bilancio, nella implementazione dell’Agenda di Lisbona e nel recupero del gap di competitività del sistema Paese (pag. 1, Linee guida).&lt;br /&gt;Rispetto a tale impostazione del Governo, la domanda che pare lecito porsi è: può un sistema universitario essere conformato alle esigenze di equilibrio di bilancio e alla pura competitività del Paese-Azienda. L’interrogativo non è peregrino. La difficoltà di convenire sulla risposta spiega tutti i ‘problemi di comunicazione’ fra Paese reale e Paese legale, fra l’Onda, la Comunità scientifica e i governanti.&lt;br /&gt;La risposta da parte di chi scrive è decisamente nel senso negativo e ciò per più ragioni, la principale delle quali risiede nella considerazione secondo cui la spesa pubblica, per la scuola, per la ricerca e per l’università, costituisce un ‘investimento di lungo termine’, destinato a produrre effetti positivi non necessariamente nell’immediato bensì nel periodo medio-lungo; per tale ragione non può essere valutata con parametri meramente aziendalistici o economicistici. Farlo significherebbe, inevitabilmente, lanciare alle ortiche secoli di quella cultura umanistica, europea e universalistica, che costituisce a tuttora la base di una umanizzazione per lo sviluppo sostenibile delle tecnologie contemporanee e che fa dell’Italia un vero e proprio ‘giacimento culturale’ che il mondo interno ci invidia.&lt;br /&gt;Nella missione storica perseguita dalle autonomie universitarie, a partire dalla universitas medievale fino al modello franco-tedesco (humboldtiano), trova posto tanto la ricerca di base, intesa come ricerca pura, quanto la ricerca applicata, intesa come trasferimento tecnico e tecnologico dei risultati della ricerca scientifica negli ambiti necessari allo sviluppo della competitività socialmente sostenibile dei sistemi economici (creazione di reddito, equa redistribuzione dello stesso, mobilità sociale).&lt;br /&gt;Esattamente a questo livello si colloca la valutazione negativa sulla cultura delle riforme universitarie praticate attraverso le leve del bilancio, le quali (tagli al FFO, blocco del turn over), produrranno inevitabilmente (almeno a partire dal 2010) l’abbandono degli ambiti della ricerca pura a solo ed esclusivo vantaggio di quella applicata, inevitabilmente asfittica e alla lunga improduttiva e insostenibile. Un esempio fra i tanti possibili. Potranno il MIUR e le singole università del Paese finanziare in futuro ricerche proposte dalla comunità scientifica sul diritto attico, sul sanscrito, sulla fisica teorica? Ma, se non potranno più finanziare tali filoni di base, continua ad avere senso citare le statistiche internazionali sul posizionamento comparativo degli atenei del Paese, rispetto ad università americane e tedesche dove tali ‘ricerche pure’ sono doviziosamente sostenute e finanziate alla pari di quelle ‘applicate’? Come si vede, ci si deve sempre interrogare sulla ratio e la strategia di ogni politica di riforma. Le risposte non sono mai scontate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-527381775324978742?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/527381775324978742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=527381775324978742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/527381775324978742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/527381775324978742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/un-interrogativo-sulle-linee-guida-del_28.html' title='Un interrogativo sulle ‘Linee guida’ del Ministro Gelmini'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2030308172799856231</id><published>2008-11-28T12:09:00.002+01:00</published><updated>2008-11-28T12:11:50.530+01:00</updated><title type='text'>Lettera ai docenti di Ingegneria</title><content type='html'>Questa lettera ai docenti di Ingegneria è stata scritta a seguito del Consiglio di Facoltà del 25 Novembre 2008 dai precari invisibili della ricerca e dagli studenti che hanno assistito al consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                             Al Consiglio di Facoltà di Ingegneria&lt;br /&gt;                                                                            UNICAL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinfrancante, appassionata, esaltante questi sono stati alcuni degli aggettivi da voi utilizzati per commentare la performance televisiva di studenti e precari della ricerca dell’UniCal ad Annozero, ma più specificatamente di studenti e precari della ricerca della Facoltà di Ingegneria dell’UniCal. Vi siamo piaciuti. Alcuni di voi si sono detti orgogliosi di noi.&lt;br /&gt;E poi siamo venuti in Consiglio di Facoltà a portare le stesse facce, gli stessi toni, indignati ma moderati, gli stessi concetti che tanto avete apprezzato seduti al divano di casa.&lt;br /&gt;Se il nostro show è stato per voi entusiasmante, il vostro è stato ai nostri occhi deprimente.&lt;br /&gt;Opportunisti, egoisti, ciechi, incapaci di pensare ad un obiettivo comune e lottare per esso, che nessuno si abbia ad offendere, così vi abbiamo visto noi.&lt;br /&gt;Dopo gli applausi e i complimenti, si è tornati immediatamente alla dura realtà, quella fatta dai granitici blocchi di potere che dominano la nostra Facoltà, ai muro contro muro, alle logiche gerarchiche e baronali, alla bieca ostinazione di chi non vuole recedere di un passo di fronte a nulla. &lt;br /&gt;L’esaltante esperienza di pensarvi diversi la delegate a noi, niente vi ha smosso di un millimetro. &lt;br /&gt;E allora ci tocca continuare solo ad immaginare che in Consiglio di Facoltà, anziché consumare tempo ed energia in discussioni infinite, si discuta di come permettere agli studenti di diventare attori protagonisti nel loro processo di crescita e maturazione, anziché difendere a spada tratta i propri valvassori e valvassini, si trovi il modo di liberare idee e pensieri dal giogo dei maestri, senza l’avallo dei quali, adesso non si vive e non si muore, anziché asservire merito e prestigio accademico ai meccanismi spartitori, si pensi a come permettere a tutti di lavorare con dignità e orgoglio per generare nuovo merito e nuovo prestigio. E’ incredibile come anziché studiare e scegliere le strade più giuste per trattenere all’interno della facoltà le risorse umane giovani e meritevoli ci si scanni per ore su un avanzamento di carriera.&lt;br /&gt;Ci spiace vedere un nuovo Preside già in balia di questi meccanismi spartitori. Ci saremmo aspettati che superasse l’empasse creatasi con l’audacia di chi riesce a guardare lontano, di chi riesce a riportare i colleghi sulla logica di cosa sarebbe giusto per la Facoltà, e invece abbiamo assistito ad un  infelice “non me la sento”… &lt;br /&gt;Preside, se lei non se la sente, noi, al contrario, ce la sentiamo. Se lei si lascia impaurire da cosa i Ministeri proclamano, noi, al contrario ci siamo stancati di avere paura. E la esortiamo ad assumere decisioni coraggiose e di rottura col passato.&lt;br /&gt;A distanza di un mese dalla conversione in legge di un decreto ingiusto, offensivo, mortificante per chi produce cultura, voi, docenti di Ingegneria non avete ancora trovato un momento per produrre un documento che esprima indignazione per le politiche del Governo sull’Università. Da che parte state? Non l’abbiamo davvero ancora capito. Noi siamo al centro della lotta che mira a ridare una dignità al nostro futuro e al vostro presente, stiamo facendo rete e ci stiamo facendo valere, e voi? Decidetelo per favore, e fatecelo sapere con fatti, azioni, ordini del giorno dei Consigli di Facoltà, commissioni apposite, cambiamenti ai regolamenti e agli statuti, proposte negli organi di governo dell’ateneo. Le paternalistiche  pacche sulle spalle o i complimenti non servono più. Vi esortiamo ad uscire dalla vostra ignavia, se decideste di non farlo o decideste di farlo per stare con chi minaccia la democrazia di questo paese, noi continueremo nella nostra lotta non violenta per cambiare una nazione che non premia i giovani, che non premia il merito, che non premia l’impegno. Semplicemente, se deciderete di essere un ostacolo, sarete anche voi travolti dall’onda della creatività, dell’entusiasmo, della partecipazione e avrete perso un’altra, l’ennesima occasione per provare ad essere quelli che avreste voluto essere agli inizi delle vostre carriere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                Gli studenti e i precari “invisibili” della ricerca &lt;br /&gt;                                                     dell’Università della Calabria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2030308172799856231?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2030308172799856231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2030308172799856231' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2030308172799856231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2030308172799856231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/lettera-ai-docenti-di-ingegneria.html' title='Lettera ai docenti di Ingegneria'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-3074839622831225152</id><published>2008-11-25T17:06:00.003+01:00</published><updated>2008-11-25T17:10:05.684+01:00</updated><title type='text'>Contro la violenza sulle donne</title><content type='html'>   	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Martedì 25 Novembre ... oggi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;giornata nazionale contro la violenza sulle donne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;seminario -  film - cena sociale - festa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;dalle 18:00 in poi alla Zenith 2  Cubo 13C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;a cura del &lt;a href="http://comitatoeconomiaunical.tk/"&gt;comitatoeconomiaunical&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-3074839622831225152?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/3074839622831225152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=3074839622831225152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3074839622831225152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/3074839622831225152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/contro-la-violenza-sulle-donne.html' title='Contro la violenza sulle donne'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2346399149560891187</id><published>2008-11-25T16:39:00.004+01:00</published><updated>2008-11-25T16:56:27.857+01:00</updated><title type='text'>Pensieri femministi sull’autoriforma dell’università</title><content type='html'>&lt;em&gt;d&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;i Figliefemmine (Bologna), &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em style="font-family: lucida grande;"&gt;da Carta, &lt;a href="http://www.carta.org"&gt;www.carta.org&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Come femministe che lottano, si muovono e creano saperi all’interno dell’università crediamo sia fondamentale un’analisi dal punto di vista di genere degli ultimi decreti legge in materia di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; istruzione e welfare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo parola come componenti del movimento sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;reale condizione delle donne&lt;/span&gt; nel sistema universitario attuale, con la volontà di portare un contributo alla critica dell’esistente e alla volontà di autoriforma espressa dalle studentesse e dagli studenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dalla pesante ricaduta che ha lo smantellamento del welfare, di cui i decreti Tremonti-Gelmini sono espressione, sulle donne e sulla nostra libertà di autodeterminazione. Oltre a delegare la nostra salute ad enti privati, tagliando fondi ai Consultori e persino ai Centri Antiviolenza, promuove una retorica familista neo-fascista, in cui il lavoro di cura si riversa completamente sulle spalle delle donne, ancora una volta ricacciate in casa a occuparsi di bambini e anziani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La famiglia è il luogo primario delle violenze contro le donne e del controllo sui nostri corpi e sulle nostre vite. Un’altra conseguenza è la gerarchizzazione femminile su linee razziali e di classe del lavoro di cura che si traduce in una regolazione dei flussi migratori sulla base dei servizi che il pubblico non vuole più garantire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il DL 137 riduce il tempo scolastico a 24 ore settimanali, decretando la scomparsa del tempo pieno. Questo pone fine ad un progetto pedagogico avanzato e decreta una divisione di classe tra madri che possono pagare per lasciare i bambini a scuola e madri che saranno costrette a pagare col proprio tempo e progetto di vita, tenendoli a casa, visto e considerato che ancora oggi gli uomini-padri non sembrano condividere quanto dovrebbero il lavoro di cura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno tempo a scuola e classi differenziali per migranti significano precisa volontà di discriminazione e pongono le basi per un’educazione razzista, xenofoba, sulla scorta di un “pensiero unico” catto-fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’insegnamento nelle scuole primarie è tuttora demandato alle donne. Questa femminilizzazione dell’educazione comporta il perpetuarsi dello stereotipo che ci vuole inserite all’interno del mondo dell’istruzione solo nei gradi più vicini alle funzioni materne. L’enorme presenza di donne nelle scuole elementari e la decisione della Gelmini di imporre alle classi una maestra unica comporta il futuro licenziamento di massa delle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La “razionalizzazione” del personale ATA sancita nel DL 133 significa anch’essa licenziamenti per le donne, che rappresentano due terzi dei lavoratori, e incide ulteriormente sull’occupazione femminile che nel nostro paese non può vantare dati dignitosi. Le modifiche all’iter di richiesta del part-time, che diventa una “concessione dell’amministrazione” penalizzano ancora una volta le donne che in un numero maggiore usufruiscono di questa modalità lavorativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La critica al DL 133, nella parte riservata alla “riforma” dell’Università, che in realtà sancisce tagli economici, di personale e la trasformazione dell’Università pubblica in fondazioni private, non può esimersi da un’analisi delle nefaste condizioni del sistema universitario precedente. In particolare è un sistema che per le donne rappresenta ancora un “tetto di cristallo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne laureate superano di gran lunga il numero di uomini laureati ogni anno, il numero di ricercatrici di III Livello (precarie e sottopagate) è in aumento, ma risulta in decremento il dato sulle ricercatrici di I livello, il numero di docenti ordinarie è inferiore alla media europea, e nel CRUI (Conferenza Rettori Università Italiana) ci sono solo 2 donne su 67 membri, che rappresentano il 2, 6% contro il 25% francese. Il sapere è di fatto in mano maschile come in tutti gli ambiti economico-politici italiani, e si traduce nelle tante forme di potere patriarcale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo che il blocco del turn-over al 20% penalizzerà ulteriormente le donne, e le possibilità di ricerca sui saperi “non convenzionali” per il sistema italiano e in particolare sui “grandi assenti” Gender Studies. Con i tagli e senza una precisa volontà politica, la sperimentazione nella ricerca non è ammessa, la razionalizzazione finisce per limitare anche la ricerca tradizionale e a mercificare il sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte in Italia, a differenza da tanti paesi europei e extraeuropei non esistono Lauree triennali in Studi di Genere. D’altra parte quando si traducono in insegnamenti all’interno di triennali o specialistiche vengono trasmessi dal punto di vista metodologico come specificità, senza metterne in pratica gli aspetti di messa in discussione della didattica ufficiale e delle asimmetrie di potere (si ripropone la lezione frontale, nozionistica…). I temi degli studi di genere si ritrovano a dover stare all’interno di compartimenti stagni limitanti, e, dove esistono, vengono relegati a nicchie di saperi che non prevedono la contaminazione con gli altri, neutralizzandone la natura trasversale a tutti gli altri insegnamenti. Non è prevista inoltre l’integrazione della didattica ufficiale con saperi che provengano dal basso, da soggettività altre, come le espressioni di movimento della società civile, in questo caso di donne femministe e lesbiche. Questo provoca l’esclusione di temi che noi consideriamo fondamentali per la formazione ma che il “sistema” non considera neutri, perciò sufficientemente scientifici o razionali. Ad esempio sembra impensabile proporre tesi di ricerca o addirittura corsi sull’autodeterminazione delle donne, sulla sessualità, sul sex work, sulle esperienze e la storia dei movimenti lgbtqi o sul transessualismo. Sono temi che, se portati dal basso all’interno dell’università possono aprire delle brecce, mettere in discussione l’intera impalcatura patriarcale sulla quale si regge il sistema di sapere-potere interno ed esterno all’università stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crediamo che la volontà di autoriforma non possa prescindere da un’analisi di genere sul sistema universitario italiano. Se l’onda decidesse di omettere questa critica, finirebbe per riproporre quel concetto di “neutralità” che finisce per escludere le esistenze, resistenze e desideri di tutte e tutti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: lucida grande;"&gt;Per adesioni:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande;" href="mailto:figliefemmine@inventati.org"&gt;figliefemmine@inventati.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 180%;"&gt;&lt;span style="font-size: 85%; color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2346399149560891187?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2346399149560891187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2346399149560891187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2346399149560891187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2346399149560891187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/pensieri-femministi-sullautoriforma.html' title='Pensieri femministi sull’autoriforma dell’università'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2838594346543565278</id><published>2008-11-24T20:57:00.003+01:00</published><updated>2008-11-24T21:01:02.018+01:00</updated><title type='text'>Articolo su Annozero</title><content type='html'>Riporto l'articolo di Angelo d'Orsi, professore di Storia del Pensiero Politico all'Università di Torino, pubblicato su "Micromega" del 22.11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22.11.08 - Ad Annozero l’università  modello Barbareschi&lt;br /&gt;L’altra sera ho guardato la tv. Non lo faccio mai. Mai più di cinque minuti. Non per snobismo, ma per istinto di sopravvivenza. Non insisto. Sono certo che il lettore condivide i miei sentimenti, le mie sensazioni, la vera e propria angoscia che mi coglie davanti a un televisore acceso. Quale che sia il programma o la rete. Ma l’altra sera mi sono fermato, sia pure a tratti (come quando sei sott’acqua, senza respiratore né bombole d’ossigeno, e hai bisogno di riemergere per prendere fiato, così mi dovevo allontanare, ogni tot minuti, dallo schermo malefico): l’ho fatto per dovere professionale, diciamo così. Si parlava di università, ad Annozero, il programma di Santoro, su Raidue. Mi ha colpito l’arroganza sorridente di un ospite, tale Barbareschi, un attore che in anni non lontani, appena giunto al potere il Cav, aveva cominciato a denunciare “l’egemonia della sinistra” che l’aveva emarginato. Deve aver tanto rotto le scatole – a chi di dovere – che non solo è stato ricuperato in qualche programma televisivo, o forse pure in qualche spettacolino teatrale o in film di adeguato livello, ma addirittura gli è stata offerta una candidatura dal Capo. E, grazie alla legge elettorale dal Capo imposta all’Italia (una legge che il Centrosinistra al potere non ha saputo cancellare in 48 ore come avrebbe potuto e dovuto fare), è inopinatamente divenuto “rappresentante del popolo”. E in quel ruolo sembrava trovarsi perfettamente a suo agio, a giudicare dalla sua performance televisiva, nella quale ostentava un bell’abito nuovo di trinca, una barba perfettamente curata, e soprattutto la sicurezza di chi si sente dentro a “’na botte de fero”, come si dice a Roma… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di tale tronfia sicumera, quella del vincitore, e di una pari incompetenza, su praticamente tutti i temi affrontati, il bel tomo interrompeva, ingiuriava, o, peggio, faceva le mostre di un sarcasmo patetico, ma anche inquietante. Parlava di università, il signor Barbareschi, pavoneggiandosi come se recitasse al Piccolo Teatro nei panni di un personaggio cechoviano, tipo ricco possidente che riceve i mugiki che portano le loro rimostranze, e ne ottengono in prima istanza una ramanzina, e, se insistono, una “salutare” bastonatura, inflitta tramite servi. Si era addirittura, il bellimbusto, portato dei “documenti”, che ha citato male, prendendo fischi per fiaschi, confondendo sedi universitarie, corsi di laurea, progetti di ricerca. Tutto a dimostrare che l’università e la scuola italiana vanno malissimo e che è necessario qualificare, rinnovare, “spendere meglio” (ora si dice così, quando si devono giustificare tagli alle spese essenziali, sociali, e culturali: spendere meglio) e che questo è l’intento della signora Gelmini, e del Capo. (Salvo, poi, aggredire il conduttore o chiunque altri esprimesse critiche alla situazione attuale, accusandoli di “spargere pessimismo”: come è noto la parola d’ordine del padrone è, ora: ottimismo, buonumore, e tanti sorrisi). Appollaiato in alto, goffo e stridulo, uno studente “dell’altra parte” (“perché non si fanno parlare anche gli studenti dell’altra parte?”, reclamava il cicisbeo: “ce ne sono tanti!”), gli dava man forte, in un duetto finale con uno studente piddì, che lo chiamava per nome, insistendo sull’amicizia con il fascistello. Penoso. &lt;br /&gt;Per fortuna c’era anche un ragazzo esperto di leggi, di dati, e capace di ragionare criticamente: ma sembrava terribilmente fuori posto, anche perché, là, la parola te la devi guadagnare e la devi difendere mitra alla mano. Del resto anche il grande Fuksas, anneddotico (intanto insultato dall’impunito Barbareschi, dall’alto non si sa di quale scienza ed etica), non ha dato alcun contributo degno di questo nome al dibattito. E il buon Perotti non faceva che ripetere le tesi assolutamente “bocconiane” che tripudiano nel suo libro sull’università (che ha avuto la fortuna di uscire al momento giusto, altrimenti nessuno se lo sarebbe filato, come è capitato a molti altri libri prima di questo, rimasti cibo per palati raffinati e solinghi). Dalla Cattolica, Pietro Schlesinger, su uno schermo gigante, come un predicatore medievale, scagliava anatemi. Uno scenario surreale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non sapessi qualcosa del mondo accademico, da quelle due ore, o forse più, di talk show, non avrei imparato un fico secco. Mi ha confortato però vedere e sentire i giovani dell’Università della Calabria: seri, ma vivaci, preparati, ma portatori di autentico sapere critico, combattivi, senza estremismi. Se la lotta proseguirà, se non si arenerà, lo si dovrà a giovani come quelli. Studenti di un ateneo periferico, in una delle zone disastrate del Paese, un ateneo di quelli, probabilmente, “a rischio Tremonti”. Dove, guarda caso, ci sono – accanto ai casi di corruzione denunciati, che umiliano intelligenza e volontà di studiare – giovani dai quali tutti abbiamo da apprendere qualcosa, specie considerando la loro prevalente estrazione sociale, perlopiù assai modesta. E allora, pensando a quell’assemblea serale all’Unical, mi sono detto: caro mio, hai sofferto come a un’assemblea di condominio, ma ne è valsa la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo d’Orsi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2838594346543565278?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2838594346543565278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2838594346543565278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2838594346543565278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2838594346543565278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/articolo-su-annozero.html' title='Articolo su Annozero'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1051345304644626198</id><published>2008-11-23T19:08:00.002+01:00</published><updated>2008-11-23T19:10:48.508+01:00</updated><title type='text'>Lettera del Rettore</title><content type='html'>Ciao a tutt*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a questo link è possibile scaricare e leggere la lettera&lt;br /&gt;che il Rettore ha scritto in seguito alla trasmissione Anno Zero.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unical.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?10814"&gt;&lt;br /&gt;http://www.unical.it/portale/portaltemplates/view/view.cfm?10814&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ire&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1051345304644626198?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1051345304644626198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1051345304644626198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1051345304644626198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1051345304644626198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/lettera-del-rettore.html' title='Lettera del Rettore'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2525839375019399770</id><published>2008-11-21T19:20:00.005+01:00</published><updated>2008-11-21T20:07:25.829+01:00</updated><title type='text'>La variable indipendente del sapere</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Ciao a tutt*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt; ho postato due articoli che mi hanno fatto riflettere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt; grazie a Laura che me li ha inviati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Dal Manifesto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La variabile indipendente del sapere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Benedetto Vecchi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; L'università funziona oramai come un'impresa, anche se trasforma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; materie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; prime alquanto particolari, come particolare è la merce che produce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Ma ciò che la rende il suo operato paragonabile a un'impresa è il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; modello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; organizzativo che si è data nel corso degli ultimi trent'anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; In primo luogo, tanto a New York come a Sidney, la produzione del&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; numero dei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; laureati e la formazione di ricercatori risponde a criteri di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; allocazione ottimale di risorse economiche, di «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;capitale umano&lt;/span&gt;», di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; accesso alla finanza e di produttività.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Inoltre, l'università deve&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; fare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; profitti, al punto che in molti paesi è diventata norma la possibilità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; di poter brevettare i risultati delle ricerche scientifiche conseguiti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; nelle università, facendo venire meno quella consuetudine, diffusa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; prevalentemente, nel mondo anglosassone, di considerare di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«pubblico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; dominio&lt;/span&gt;» le scoperte e le invenzioni avvenute nei laboratori&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; universitari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Le trasformazioni delle formazione universitaria in attività&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; produttiva&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; ha ovviamente incontrato e incontrano resistenze. E tuttavia ciò che è&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; evidente è la crisi dei &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;due grandi modelli di università&lt;/span&gt;, quello&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anglosassone&lt;/span&gt;, fortemente orientato al cortocircuito tra economia e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; formazione qualificata, e quello «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;europeo&lt;/span&gt;», dove la trasmissione del&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sapere poteva avvenire solo in un mondo a parte, separato cioè dalla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; realtà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E non è quindi un caso che le pratiche di resistenza alla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; trasformazione delle università in attività produttive si pongano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; decisamente lo sviluppo di università autonome, dove sperimentare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; modalità di produzione e trasmissione del sapere a partire dalla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; convinzione che la conoscenza è sempre il risultato di pratiche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sociali&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; collettive tese a far crescere e arricchire gli «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alberi della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; conoscenza&lt;/span&gt;».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Negli anni Sessanta del Novecento lo studioso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; statunitense&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Robert Merton &lt;/span&gt;scrisse un saggio è divenuto un piccolo classico sul&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; rapporto tra produzione di conoscenza e sapere accumulati nel passato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Si trattava de «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sulle spalle dei giganti&lt;/span&gt;», laddove lo studioso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; americano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; riprendeva una frase di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isaac Newton&lt;/span&gt;, che sottolineava appunto il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; fatto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; che aveva potuto elaborare la sua tesi sulla forza di gravità grazie&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; all'opera di scienziati del passato. Ma anche in questo caso il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; risultato era proprietà esclusiva dell'inventore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Ciò che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; contraddittoriamente emerge dalla crisi dei modelli universitari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dominanti è il carattere squisitamente sociale della produzione di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; conoscenza e che la trasformazione delle università in imprese tende a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; legittimare l'appropriazione privata del sapere che tale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; trasformazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; veicola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Da qui, la necessità di affermare l'autonomia delle pratiche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; culturali, comprese quelle universitarie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;D'altronde, lo sforzo progettuale teso a sperimentare un'università&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; autonoma è il background, nonché l'obiettivo de &lt;&lt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Università globale&lt;/span&gt;&gt;&gt;, il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; volume presentato in questa pagina. Si tratta di saggi che narrano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; esperienze di corsi che rompono con l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;autoreferenzialità delle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; discipline &lt;/span&gt;e che fanno inoltre crollare le mura che spesso separano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; gli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; ambiti disciplinari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Testi scritti con stili espositivi diversi, ma&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; tuttavia convergenti nell'immaginare un modello di università autonomo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dal mercato, ma anche da quella concezione elitaria del sapere che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; spesso accompagna le critiche alle proposte di «modernizzare» il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sistema&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; della formazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;La sua lettura offre inoltre alcune coordinate per comprendere l'«&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;onda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; anomala&lt;/span&gt;» che sta travolgendo le università italiane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In primo luogo&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; perché il disegno che si intravede dietro al taglio dei finanziamenti,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; il blocco parziale del turn-over e la possibilità degli atenei di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; diventare fondazione è in sintonia con l'università ridotta a impresa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inoltre,&lt;/span&gt; perché rivendica la radicale alterità a quanti vorrebbero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; addomesticare tanto le merci prodotte che le materie prime usate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;L'onda anomala&lt;/span&gt; di queste settimane non solo esprime un rifiuto, ma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; prefigura una possibile incompatibilità della formazione con lo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; spirito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; imprenditoriale dominante. In altri termini, se i corsi universitari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; devono produrre una forza-lavoro con le competenze necessarie al &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;mercato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;del lavoro e plasmata dai principi dell'individuo proprietario, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;onda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; anomala travolge il progetto di normalizzare la formazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Il collettivo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edu-factory&lt;/span&gt; affronta questi temi a partire da esperienza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; consumate in altri paesi. Certo, in India o negli Stati Uniti le&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dinamiche sociali sono altre, ma c'è tuttavia una convergenza tra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; quanto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sta accadendo in Italia e la riflessione proveniente da quelle due&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; realtà, in particolar modo quando affrontano criticamente le questioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; del multiculturalismo o della scelta di riviste anglosassoni come&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; certificazione del lavoro di ricerca scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temi apparentemente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lontani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dalla denuncia del potere di veto o di condizionamento delle imprese&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; private nella scelta dei campi di ricerca da «coltivare». La&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; possibilità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; che prenda corpo un progetto di università autonoma deve sì misurarsi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; con le trasformazioni strutturali, ma anche con le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;materie insegnate&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;contenuti trasmessi&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;critica al rapporto asimmetrico di potere tra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; docente e discente&lt;/span&gt;. Argomenti tutti discussi in questo volume, ma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; argomenti che sono diventati il creativo contesto in cui si muove&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;onda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; anomala&lt;/span&gt; che ha scosso finalmente un'università, quella italiana, che&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; mostrava l'indiscutibile &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;segno del declino&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I CAMPUS DEL CONFLITTO - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SOGGETTIVITÀ INTRADUCIBILI ALLE NORME DEL&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; MERCATO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Università globali&lt;/span&gt;», raccolti in un volume i materiali del collettivo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edu-factory&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;I mutamenti nel sistema della formazione, dal rapporto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; con&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; il mercato del lavoro e le imprese alla critica della proprietà&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; intellettuale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jon Solomon&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; I due temi di discussione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;edu-factory&lt;/span&gt; sono da un lato le gerarchie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; nel mercato dell'istruzione superiore in connessione alla divisione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; del&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lavoro, dall'altro le forme di resistenza e la possibile costruzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; un'università autonoma. Il mio contributo indaga la loro articolazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; comune a partire dalla ristrutturazione dell'università a Taiwan,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; mettendo a fuoco la centralità della lingua e della traduzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Propongo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; infine di considerare la riorganizzazione radicale delle scienze umane&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; come obiettivo pratico ed epistemologico di un'università autonoma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; L'inglese globale - combinazione di politiche di governo, tendenze di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; mercato e disposizioni intellettuali ereditate dalla modernità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; coloniale/imperiale - ha acquisito lo status di lingua ufficiale per&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; l'istruzione superiore a Taiwan. Ad esempio, la promozione alla junior&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; faculty e il sistema di valutazione del rendimento dipende dalla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; pubblicazione nei giornali inglesi; un numero crescente di corsi di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;  laurea è in inglese, mentre corsi telematici obbligatori con&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; piattaforme&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; e-learning (in inglese) prevedono uno scambio con un'università&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; anglofona gemellata; gli studenti laureati in lingue e letterature di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; matrice non anglofona devono seguire corsi supplementari in inglese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;In&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; breve, l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inglese globale&lt;/span&gt; è essenziale per l'accreditamento. Ciò pone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sistema universitario taiwanese in una posizione di dipendenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dall'industria della formazione anglofona globale. Sul lungo periodo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; le&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; istituzioni non riusciranno a preservare la loro autonomia di fronte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; all'espansione aggressiva condotta in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Asia orientale&lt;/span&gt; e altrove dalle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; università anglofone.&lt;br /&gt;Se vogliamo analizzare la costituzione di catene&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; transnazionali di istruzione superiore, dobbiamo analizzare cosa ciò&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; significhi e dove si situano le possibilità di trasformazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un problema di traduzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Il paradigma di organizzazione nazionale è alla base di molte delle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; critiche al predominio della lingua inglese nel mercato della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; formazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; globale, in funzione difensiva contro il neoliberalismo. Queste&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; critiche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; muovono dall'assunto per cui sia la lingua che la differenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; linguistica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;corrispondono - in modo naturalistico - ad una differenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;antropologica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;La prospettiva della traduzione ci insegna che ciascuno degli stati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; linguistici individuali dell'età moderna non è l'esito della creazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; organica di un «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;popolo&lt;/span&gt;», bensì il risultato cristallizzato di una&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; tecnica governamentale su scala globale - una tecnologia soggettiva di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; traduzione che assorbe le lingue invece di distinguerle - orientata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; alla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; gestione della popolazione. La categoria di lingua nazionale, cruciale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; per la formazione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;biopolitica &lt;/span&gt;delle popolazioni globali nel sistema&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; degli stati-nazione, è il prodotto di una traduzione. La formazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; delle lingue nazionali non avviene prima del processo di traduzione,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; ma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; solo a partire da esso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, parlare nel codice di una lingua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; nazionale significa parlare tramite la mediazione di una traduzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; In questo regime di traduzione, la missione dell'università moderna è&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lavorare per lo Stato-nazione nella produzione di un'estetica della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; cultura nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I differenti sistemi universitari sono quindi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; istituzioni di traduzione nazionale, con l'obiettivo di produrre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; conoscenza nel codice della lingua nazionale, in corrispondenza con le&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; particolarità storiche e le differenze di genere, razza e classe. In&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; altre parole, la razionalità di tali istituzioni ha la sua radice al&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; fuori dei confini dell'università: è collocata nello Stato-nazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Oggi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; tale supposta esteriorità dell'istituzione universitaria (insieme alla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; presunta interiorità «biologica» della lingua nazionale) non incontra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; più il bisogno di accumulazione flessibile, trasversale ai differenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; mercati linguistici, richiesto da un'economia postfordista. Nel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; momento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; in cui il linguaggio è immediatamente produttivo, il coefficiente di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; differenza tra le lingue globali è direttamente incorporato, come&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; principio organizzativo, nell'università, tanto per il valore della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; conoscenza, quanto per la cartografia che organizza la mappa cognitiva&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; in regioni e differenze antropologiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oltre i confini linguistici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Tutto ciò implica una moltiplicazione crescente, in termini di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; produzione e riproduzione, delle differenze di classe, organizzate&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; secondo differenze etnico-linguistiche. E ci obbliga a ripensare tanto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; la nozione foucaultiana di università come stato disciplinare, quanto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; quella althusseriana di università come apparato ideologico statale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Quello che né &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michel Foucault&lt;/span&gt; né &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Louis Althusser &lt;/span&gt;avevano previsto era&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; una situazione nella quale intere lingue sarebbero diventate in se&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; stesse pratiche di disciplina e ideologia. Il relativo status della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lingua inglese e cinese, nell'istruzione superiore taiwanese, non&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; rivela&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; solo l'esistenza di un'equazione tra competenza normativa e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; razionalità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; economica, ma una connessione tra questi due elementi e la cartografia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; delle regioni geografiche, delle differenze antropologiche e degli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; ordini di conoscenza codificati in lingue nazionali differenti, la cui&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sistematizzazione è gerarchica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste, quindi, una pretesa di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; parità di status tra inglese e cinese; l'iniquità del sistema di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; punteggio rende tale disparità quantitativa e, come tale, impossibile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; da&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; negare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che le università anglofone non presentino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; immediatamente alcun differenziale linguistico interno alla loro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; costituzione, non significa che non debbano fronteggiare gli stessi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; problemi dei sistemi universitari non occidentali. Proprio perchè alle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lingue non occidentali viene delegata la funzione di lingue&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; antropologicamente specifiche, utili per campi e discipline&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; specializzate, esse sono in grado di istituire e controllare i confini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; tra le lingue.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Nel mantenimento della scarsità e dei controlli di confine c'è una&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; convergenza tra organizzazione interna dell'università, divisione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; conoscenza lungo le direttrici linguistico-antropologiche e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; governamentalità neoliberale. Poiché la relazione differenziale tra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lingue nazionalizzate in un mondo postcoloniale è interno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; all'università&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; (cosa che rende l'«Università della Cultura Nazionale» una mera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; facciata), è necessario un apparato che gestisca il «differente» e i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; suoi conflitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le scienze umane nell'economia postfordista&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; perdessero il monopolio sulla conoscenza, continuerebbero a giocare un&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; ruolo cruciale nel regime neoliberale, ad esempio mantenendo la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; normatività degli standard morali. Poiché la storia della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; nazionalizzazione linguistica - una storia sordida, fatta di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; repressione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; delle differenze di minoranza e di riorganizzazione del territorio e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; del&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lavoro condotta da uno stato post-imperiale o coloniale - va per&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; definizione ripudiata, la lingua nazionale si rivela lo strumento più&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; utile a fornire uno standard morale costitutivamente spoliticizzato,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; adatto a gestire la delegittimazione neoliberale del politico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Eredità coloniali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Il regime linguistico del mercato neoliberale dell'università assume&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; una&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; funzione simile a quella dell'aiuto umanitario e del riscaldamento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; globale: è impossibile non concordare con tali istanze, ma tali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; costruzioni archetipiche di un discorso morale spoliticizzato creano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; un'estetica normalizzatrice, che insabbia la complessità delle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; relazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; politiche, sociali ed economiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Molte discussioni sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;corporate university&lt;/span&gt; propongono di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; rivitalizzare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; l'università come luogo di resistenza politica e culturale contro gli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; imperativi neoliberali. L'obiettivo politico non è in discussione, ma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; loro efficacia è considerevolmente ridimensionata dalla struttura&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; nazionale implicita nelle nozioni di «cultura» e «politica» ereditate&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dalla modernità imperiale/coloniale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si rischia infatti di ignorare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; non&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; soltanto il nesso che - a dispetto della loro apparente contraddizione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; lega nazionalismo e neoliberalismo, ma anche di rafforzare il lascito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; coloniale dell'«Università della Cultura Nazionale».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; La relazione tra le lingue ha sempre a che vedere con la costruzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; differenziale delle posizioni dei soggetti. Il problema non è che&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; l'inglese globale si trovi a dominare il mercato dell'istruzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; superiore, ma piuttosto il fatto che il «differente» tra le lingue sia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sussunto dalla logica del capitale e introiettato nell'organizzazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; universitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che tale «differente» si istituisce in&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; connessione alla moltiplicazione di «classe», come codifica di una&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; differenza antropologica interna al processo di costituzione di uno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; stato globale. È tale «internalizzazione» che dobbiamo trasformare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Allora, decostruire la gerarchia del linguaggio non è tanto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; rivoluzionario quanto trasformare ed appropriarsi di quella operazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;la traduzione - che costruisce linguaggi e li organizza in modo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; gerarchico, per inventare così una nuova base, non antropologica e non&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; coloniale, per le scienze umane e per le relazioni sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; che attestarsi in posizione di retroguardia contro il dominio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dell'inglese globale, in difesa di una lingua nazionale strutturata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dal&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; regime della traduzione, dovremmo tentare di mobilitare non questa o&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; quella lingua, ma il fatto stesso che il «differente» linguistico sia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; stato introiettato nel sistema universitario globale come principio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; organizzativo e forma strutturata della soggettività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'università&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; autonoma può, quindi, trarre vantaggio dalla specificità del biopotere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; della lingua nel sistema universitario, per realizzare una&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; trasformazione biopolitica che possa essere «esternalizzata».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Tassonomie della rivolta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Abbiamo dunque bisogno di contro-pratiche di traduzione-controcorrente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; volte a una riorganizzazione radicale di lungo periodo delle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; discipline&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; della conoscenza. Discipline e regioni che non hanno nulla a che&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; vedere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; con le culture e le lingue non occidentali sono il terreno primario di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; insorgenza, luoghi dove mobilitare il «differente» linguistico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Tramite&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; il rifiuto dello schema tassonomico della differenza antropologica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; gestito dalla traduzione (dispositivo per il governo delle popolazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; per le divisioni disciplinari a partire dalla conquista coloniale),&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; l'insorgenza mira a modellare oggetti transdisciplinari,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; transculturali,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; transnazionali e translinguistici, dove prima esistevano solo oggetti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; univoci e unitari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scienze umane, prima organizzate su base&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; nazionale, possono così divenire il luogo per forme biopolitiche di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; invenzione.&lt;br /&gt;L'obiettivo di questo progetto è la riorganizzazione delle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; relazioni sociali codificate nelle divisioni disciplinari delle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; scienze&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; umane, lungo le direttrici di una figura transdisciplinare nuova - la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; moltitudine degli stranieri - non più legata alla struttura del&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; risentimento e alla tassonomia della differenza «metafisicoloniale».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il valore del sapere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Un gruppo di studenti, ricercatori e docenti che si è costituito nel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; corso del tempo, grazie anche a un certo «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nomadismo&lt;/span&gt;» culturale che ha&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; consentito di mettere a confronto esperienze eterogenee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È nato così&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; collettivo «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;edu-factory&lt;/span&gt;», che ha messo in piedi un gruppo di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; discussione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; telematica attorno all'«&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;industria del sapere&lt;/span&gt;» che vede ricercatori,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; studenti e docenti italiani, inglesi, francesi, spagnoli, tedeschi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; statunitensi, austrialiani, cinesi, indiani. Per mesi, attorno ad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; alcuni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; temi - rapporto tra università e mondo del lavoro, il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; multiculturalismo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; la crisi della democrazia, la dimensione globale nella produzione del&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; sapere - i partecipanti alla lista di discussione sono stati chiamati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; da&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; dare il loro contributo. Ora quei contributi sono stati raccolti nel&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; volume «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Università globale. Il nuovo mercato del sapere&lt;/span&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; (manifestolibri)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; NEUROGREEN&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; ecologie sociali, strategie radicali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; negli anni zerozero della catastrofe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen" target="_blank"&gt;http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;             &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2525839375019399770?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2525839375019399770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2525839375019399770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2525839375019399770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2525839375019399770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/la-variable-indipendente-del-sapere.html' title='La variable indipendente del sapere'/><author><name>Irene</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02991639022329131520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6873269594530536306</id><published>2008-11-21T17:26:00.002+01:00</published><updated>2008-11-21T17:29:13.156+01:00</updated><title type='text'>Email di Teresa</title><content type='html'>Ciao Enrico,ti sembrerà strano ricevere un e-mail da una perfetta sconosciuta...ma ieri ho visto il programma anno zero di Santoro"quanto vale il nostro futuro?"e mi sono ricosciuta molto nei vostri problemi e nei vostri pensieri.Mi sei piaciuto molto anzi...mi siete piaciuti molto. Vi faccio i complimenti per la vostra preparazione frutto immagino di grandi sacrifici perchè anche io sono una studentessa universitaria e so quanto costa crearsi un futuro....e poi chissà se questo futuro tanto sognato..tanto sperato...tanto cercato esista davvero!!!io mi auguro di si,per me e per tutti voi!!!siete l'orgoglio della calabria,della calabria che sogna, che studia,che lavora(o che vorrebbe farlo)e che lotta per i suoi diritti...e per un avvenire non solo nostro ma di tutti quelli che verranno.&lt;br /&gt;Mi auguro che tutti i vostri tentativi di cambiare le cose non siano vani ma portino veramente ai risultati sperati!!!&lt;br /&gt;Spero che nn ti dia fastidio ricevere questa mia o che nn abbia sbagliato persona...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ti invio inoltre una bellissima poesia che esorta a lottare a capovolgere le cose senza rischiare di morire dentro stando fermi a non fare niente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i&lt;br /&gt;giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6873269594530536306?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6873269594530536306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6873269594530536306' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6873269594530536306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6873269594530536306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/email-di-teresa.html' title='Email di Teresa'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-5528546952750562505</id><published>2008-11-21T17:22:00.000+01:00</published><updated>2008-11-21T17:26:00.147+01:00</updated><title type='text'>Assemblea del 21 Novembre</title><content type='html'>Oggi nel giorno 21 del mese di novembre dell’anno 2008 presso l’aula P2 del cubo 42C si è riunita l’Assemblea dei Precari Invisibili della Ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messi in discussione i seguenti punti dell’OdG:&lt;br /&gt;• Discussione Anno Zero e Senato Accademico&lt;br /&gt;• Incontro Rettore&lt;br /&gt;• Proposta lettera aperta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Assemblea inizia, e prosegue per tutta la sua durata,  con la discussione dei punti che saranno oggetto di confronto con il Rettore nell’incontro di lunedì prossimo 24 novembre alle ore 11:30.&lt;br /&gt;Dopo una brevissima sintesi dello svolgimento del Senato Accademico del 18 novembre in cui si ribadisce la volontà di dialogo del Rettore si da lettura dei contenuti dei documenti preparati dal gruppo documenti-statistiche.&lt;br /&gt;Si riflette sui dati di bilancio (dal 2004 al 2007) riportati in un grafico distribuito durante la discussione.&lt;br /&gt;Si evidenzia che nel corso degli anni la percentuale di spesa personale su  FFO è pari alla media di 80,41% evincendo una volontà dell’ateneo di tenersi al di sotto della percentuale del 90% con conseguente sottoutilizzo dei fondi  inerenti le spese per i dipendenti.&lt;br /&gt;Da questi primi dati si evince la necessità di un maggior approfondimento sull’analisi dei dati stessi soprattutto riferito alle indennità e alle modalità di riporto e di riutilizzo degli avanzi degli anni precedenti.&lt;br /&gt;Il gruppo ha preparato un altro documento che evidenzia i dati aggiornati al 2007/2008 dei pensionamenti previsti per docenti (ordinari e associati) e ricercatori. I dati si riferiscono al personale compreso dalla fascia di classe 1935-1943 per un totale di 51 unità.&lt;br /&gt;Ciò che emerge durante la discussione è la necessità di considerare nel calcolo e di avere,dunque, dati espliciti, sia delle spese che del pensionamento, gli amministrativi.&lt;br /&gt;A fronte delle riflessioni e dei confronti emergono 5 punti su cui lavorare per poter stilare un ulteriore documento da presentare in sede di colloquio con il Rettore:&lt;br /&gt;1.richiesta di passare il 60% del 50% del turnover destinato per il personale a tempo indeterminato al 100%&lt;br /&gt;2.Incentivare il pensionamento per avere disponibilità di più risorse da destinare alla ricerca. Ma alla base di questa richiesta è necessaria un’opportuna richiesta di informazioni circa le modalità di pensionamento nel periodo 2008-2012. Va, perciò, verificata l’età di pensionamento degli ordinari (che dovrebbe essere pari a 70 anni), degli associati (pari a 67) e ricercatori (pari a 65 obbligatori) nonché degli amministrativi.&lt;br /&gt;3.Informazioni sul budget (fattiva disponibilità e modalità di erogazione)&lt;br /&gt;4.Ipotesi di accordo sentito il gruppo delle normative che dovrà analizzare i documenti delle università di Brescia e Torino. Con individuazione delle figura più opportuna  da proporre e di conseguenza dei diritti, doveri che gravitano intorno ad essa ( retribuzione, trattamento economico e dei compiti,  attività didattiche, maternità/paternità, malattia, trattamento pensionistico). La riflessione deve ricadere su quanto letto da Enrico partendo dal documento di Torino&lt;br /&gt;5.Indennità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come più volte ricordato, non deve essere sottovalutato o dimenticato uno dei punti base della protesta del movimento dei precari invisibili della ricerca: eliminare i contratti parasubordinati che non offrono né diritti né tutela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude l’assemblea ribadendo la necessità di avviare al più presto le analisi dei vari documenti aggiornandoci a lunedì 24 prima dell’incontro con il Rettore per la definitiva elencazione e specificazione delle richieste da presentare.&lt;br /&gt;L’orario e il luogo saranno inseriti nel blog al più presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’approfondimento dei punti rimasti in sospeso si rimanda alla prossima riunione.&lt;br /&gt;Non essendoci altro da verbalizzare l’assemblea si conclude alle ore 14:00.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-5528546952750562505?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/5528546952750562505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=5528546952750562505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5528546952750562505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5528546952750562505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/assemblea-del-21-novembre.html' title='Assemblea del 21 Novembre'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1676501318051601162</id><published>2008-11-17T20:15:00.003+01:00</published><updated>2008-11-17T20:19:19.665+01:00</updated><title type='text'>Assemblea del 17 novembre</title><content type='html'>Il comitato dei precari invisibili della ricerca riunitosi in assemblea nella giornata del 17 novembre 2008, come da ordine del giorno, ha discusso i seguenti punti: manifestazione nazionale e lavori dell’assemblea della RNRP nelle giornate di venerdì14 e sabato 15; attività parallela di denuncia e protesta svolta da quanti non&lt;br /&gt;hanno potuto essere presenti a Roma; lettera aperta inviata all’attenzione di tutto il gruppo da parte di un gruppo di dottorandi. La relazione di quanti hanno preso parte al corteo e ai lavori della rete nazionale precari a Roma ha permesso ai membri del gruppo assenti alla manifestazione nazionale di raccordarsi a questa attraverso un resoconto dettagliato e minuzioso delle iniziative svolte. In particolare, è stato sottolineato il momento fondamentale e costituente rappresentato dai workshop di lavoro seguiti alla manifestazione e prolungatisi fino alla giornata di sabato 15. Dal lavoro di riflessione e discussione critica svolto nell’ambito dei tre workshop tematici (ricerca e formazione, welfare e didattica) sono emersi degli orientamenti di fondo per un ripensamento complessivo del sistema universitario e dell’accesso al sapere, concretizzatisi in linee guida per una proposta di autoriforma o di riforma dal basso dell’Università. Alcuni dei punti cardine affrontati nei workshop sono: estensione della protesta per comprendere il mondo del lavoro e, quindi, denuncia e lotta alla precarietà come variabile sociale e&lt;br /&gt;generazionale, rivendicazione del diritto allo studio per un’università di massa e di qualità, rifiuto del prestito d’onore come forma di autofinanziamento del percorso di studi e rivendicazione del diritto al reddito, superamento del 3+2, autonomia della ricerca, criteri altri per la valutazione del merito, creazione di un archivio nazionale del sapere pubblico, indagine di censimento nazionale dei&lt;br /&gt;precari. Come più volte ribadito, questi punti qui richiamati in maniera parziale e schematica, costituiscono la base per la preparazione di un documento più dettagliato e definito di riforma, o meglio di autoriforma del sistema universitario nel suo complesso, che a partire da un ripensamento delle forme di solidarietà collettiva che la precarizzazione dei rapporti sociali ha finora eroso e indebolito,&lt;br /&gt;si estenda in maniera trasversale anche agli altri ambiti del mondo del lavoro (le linee guida complete, di cui è stata data lettura nel corso della riunione, sono disponibili on line). Nel corso della discussione che ha avuto luogo nel workshop ricerca e formazione, è emersa, inoltre, la possibilità di assegnare la gestione&lt;br /&gt;software del sito nazionale dei Ricercatori Precari al gruppo-informatica dei precari invisibili dell’Unical. Questa iniziativa, qualora il gruppo decidesse di accettare la proposta, servirebbe a garantire una migliore efficienza del sito stesso, anche in previsione della costituzione di una “piattaforma dei precari”, ovvero di un canale per l’auto-censimento dei precari che sul sito troverebbe&lt;br /&gt;spazio.&lt;br /&gt;Le attività parallele allo sciopero del 14/11, svolte in città da alcuni membri del gruppo, si sono tradotte in opera di volantinaggio in piazza 11 Settembre, tra le 16:30 e le 18:30. Lo scopo è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della lotta e della protesta che studenti e ricercatori precari stanno portando&lt;br /&gt;avanti, vista anche la bassa, se non inesistente copertura mediatica che le tv hanno dato alla manifestazione nazionale. I volantini distribuiti, il cui contenuto sintetizza le linee elaborate anche in sede di assemblea nazionale sono stati circa duecento. Per quanto riguarda il terzo punto all’ordine del giorno riguardante la lettera aperta dei dottorandi, in sede di assemblea si è deciso di rimandarne la discussione ad un momento successivo. Nel frattempo si è convenuto sulla necessità di focalizzare le  proposte presenti nel documento e sottoporle all’attenzione del gruppo nel corso della prossima riunione.&lt;br /&gt;Prima della chiusura dei lavori, si sono discusse le modalità con cui partecipare al Senato Accademico di domani pomeriggio. L’idea è quella che il gruppo dei precari invisibili, insieme agli studenti che vorranno aderire all’iniziativa, chieda la parola per presentare e leggere il documento redatto, il cui contenuto sarà per l’occasione affinato e aggiornato dal gruppo documento con i nuovi elementi a disposizione.&lt;br /&gt;La prossima riunione è stata fissata per mercoledì 19/11/2008, ore 12:30, aula P2.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1676501318051601162?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1676501318051601162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1676501318051601162' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1676501318051601162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1676501318051601162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/assemblea-del-17-novembre.html' title='Assemblea del 17 novembre'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-7150584909566258144</id><published>2008-11-17T10:33:00.003+01:00</published><updated>2008-11-17T10:34:03.121+01:00</updated><title type='text'>I veri problemi della scuola e dell’università</title><content type='html'>di Silvio Gambino – Calabria Ora 16/XI/2008.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel bel mezzo di una mobilitazione studentesca che continua a procedere &lt;br /&gt;in forme ragionevoli, equilibrate e sapientemente autonome dalle forze &lt;br /&gt;politiche, rispetto agli attacchi mediatici nei quali l’università &lt;br /&gt;continua ad essere rappresentata dalle sole baronie (che naturalmente &lt;br /&gt;non si vogliono negare) e da inefficienze e da irresponsabilità &lt;br /&gt;generalizzate, appare difficile individuare un tema che possa essere &lt;br /&gt;colto dal lettore come la ricerca del bandolo nella inestricabile &lt;br /&gt;matassa che è l’università e la scuola di oggi.&lt;br /&gt;Di temi sul tavolo ne esistono fin troppi e naturalmente risulta &lt;br /&gt;complesso ordinarli con una gerarchia della loro rilevanza. Vorrei &lt;br /&gt;partire da alcune riflessioni a dir poco infelici uscite dalla penna di &lt;br /&gt;Giovanni Sartori (in un elzeviro pubblicato su Il Corriere della sera, &lt;br /&gt;del 10 novembre u.s.), che, come ha osservato Sansonetti (su Liberazione &lt;br /&gt;dell’11 novembre u.s.), a ben cogliere, costituiscono un vero e proprio &lt;br /&gt;“manifesto dell’idea reazionaria di scuola, istruzione ed educazione”. &lt;br /&gt;Di cui non si aveva affatto bisogno!&lt;br /&gt;Tuttavia, ho citato Sartori per arrivare a parlare delle tesi che &lt;br /&gt;qualcuno ha messo in bocca al Ministro Gelmini e che, forse in modo &lt;br /&gt;malaccorto, quest’ultima ha iniziato a sostenere negli ultimi giorni, &lt;br /&gt;nei suoi interventi a convegni e nelle interviste alla stampa e alle &lt;br /&gt;televisioni. Nel poco recondito intento di sviare il discorso sul tema &lt;br /&gt;centrale costituito della necessità di rivisitare i tagli apportati alla &lt;br /&gt;scuola e all’università dalla legge Tremonti (legge n. 133/08), negli &lt;br /&gt;ultimi giorni, il Ministro Gelmini ha iniziato a brandire argomenti a &lt;br /&gt;dir poco minati sulla bocca di un Ministro dell’Università. Soprattutto &lt;br /&gt;allorché, su queste parole d’ordine, il Ministro si azzarda a chiedere &lt;br /&gt;dialogo e collaborazione dal mondo studentesco, dalle università e dalla &lt;br /&gt;stessa opposizione. Le parole/programmi/proclami cui si rifà, in modo &lt;br /&gt;reiterato, il Ministro Gelmini sono quelle volte a cancellare &lt;br /&gt;“l’ideologia dell’egualitarismo”, con ciò volendosi individuare un nuovo &lt;br /&gt;cahier de doleance nei confronti delle università. Un cahier nel quale, &lt;br /&gt;con un pressappochismo che dimostra, se non proprio assoluta, scarsa &lt;br /&gt;conoscenza della vita delle università, il Ministro dichiara il suo &lt;br /&gt;intento di voler cancellare dalla scuola e dall’università il 18 &lt;br /&gt;politico dato a tutti gli studenti. Non so di quale università parli il &lt;br /&gt;Ministro né quale università abbia praticato negli ultimi tempi, anche &lt;br /&gt;da utente. Certo è che affermazioni del tipo di quelle appena richiamate &lt;br /&gt;servono solo – si direbbe – a dare la linea ai tantissimi giornalisti &lt;br /&gt;che nei talk show serali saranno più adeguatamente in grado di offrire &lt;br /&gt;nuovi argomenti sulla ‘fine dell’università’. In modo del tutto simile a &lt;br /&gt;quella ricorrente accusa gridata contro le università del Paese a &lt;br /&gt;proposito della c.d frammentazione dei corsi di laurea, dimenticando di &lt;br /&gt;ricordare che il Ministero dell’Università dispone di ampi strumenti &lt;br /&gt;giuridici e finanziari per sanzionare il mancato rispetto degli standard &lt;br /&gt;quali-quantitativi dei corsi di laurea istituiti. Se dovesse aver &lt;br /&gt;bisogno di una conferma sul punto, il Ministro Gelmini potrebbe ben &lt;br /&gt;rivolgersi alla signora Moratti, che l’ha preceduta nell’incarico, la &lt;br /&gt;quale ha fatto dell’assegnazione del “bollino nero” alle università &lt;br /&gt;inadempienti uno dei marketing più riusciti del suo mandato &lt;br /&gt;ministeriale. Salvo però a non trarne le conseguenze finanziarie o &lt;br /&gt;amministrative per le università inadempienti o non rispettose della &lt;br /&gt;normativa (essa stessa concertata in sede di conferenza dei rettori &lt;br /&gt;delle università italiane)!&lt;br /&gt;Come due più due che fanno sempre quattro, ne desumo che i prossimi &lt;br /&gt;attacchi che saranno rivolti all’università riguarderanno un &lt;br /&gt;general-generico obiettivo egualitaristico che sarebbe nelle menti e &lt;br /&gt;nella pratica dei docenti universitari, assolutamente dimentichi della &lt;br /&gt;missione loro affidata di garantire lo sviluppo della conoscenza e il &lt;br /&gt;suo trasferimento ai più giovani.&lt;br /&gt;Senza rendersene conto, tuttavia, il Ministro Gelmini ha toccato un &lt;br /&gt;nervo scoperto del Paese, di cui occorrerà prima o poi parlarne. Se &lt;br /&gt;possibile in modo serio e adottando da parte di tutti gli attori del &lt;br /&gt;sistema (Ministro, Università, e Scuola in primis) quanto di loro &lt;br /&gt;competenza. I dati OCSE disponibili in materia, pubblicati di recente, &lt;br /&gt;ci dicono che la mobilità sociale in Italia risulta ampiamente &lt;br /&gt;rallentata, sia se la confrontiamo con altri Paesi europei sia se &lt;br /&gt;operiamo un confronto con quanto è avvenuto nei decenni che abbiamo alle &lt;br /&gt;spalle. E così, non è più vero che l’Università riesce a costituire per &lt;br /&gt;tutti gli iscritti un percorso di elevazione sociale; molti studenti, &lt;br /&gt;d’altra parte, si iscrivono all’università e non riescono a concludere &lt;br /&gt;con successo il loro percorso formativo. L’Università, a sua volta, con &lt;br /&gt;risorse anno dopo anno decrescenti, non si trova in condizioni tali da &lt;br /&gt;potersi fare carico dei limiti formativi che spesso gli studenti &lt;br /&gt;iscritti si riportano dagli studi inferiori.&lt;br /&gt;La valutazione dei risultati dei corsi di azzeramento, resa disponibile &lt;br /&gt;negli atenei calabresi da una lungimirante politica di sostegno alla &lt;br /&gt;istruzione pubblica del Vice presidente della Giunta regionale Domenico &lt;br /&gt;Cersosimo, costituirà una buona occasione per riflettere sui rapporti &lt;br /&gt;fra scuola e università e sulle missioni reciproche di queste due &lt;br /&gt;centrali agenzie formative. Un dato è certo e lo può riferire ogni &lt;br /&gt;docente che abbia avuto esperienza didattica in aule composte da 50 &lt;br /&gt;studenti e in aule composte da 300 studenti (in passato anche di più). &lt;br /&gt;L’esperienza di chi parla consente di poter riferire un alto grado di &lt;br /&gt;successo negli esami (quasi al 100% nelle aule composte da 50 studenti, &lt;br /&gt;nel mentre il tasso di successo decresce fino al 50% e anche meno nelle &lt;br /&gt;aule composte da 300 studenti). La conclusione appare ovvia ed è &lt;br /&gt;nettamente politica, prima ancora che istituzionale. Il successo del &lt;br /&gt;processo di formazione pubblica è funzione di un rapporto didattico &lt;br /&gt;adeguato fra docente e studente.&lt;br /&gt;Così, se il Paese vuole assicurare ai suoi giovani (diplomati e &lt;br /&gt;laureati) occasioni di lavoro (che in gran parte e sempre più &lt;br /&gt;costituiranno l’opera di una autocreazione di lavoro) e con esso dignità &lt;br /&gt;di piena cittadinanza non esistono altre vie da percorrere che quelle di &lt;br /&gt;investire in modo strategico sulla scuola e sull’università. Riducendo &lt;br /&gt;il rapporto docente/studenti ad un rapporto di 1 docente per 50 &lt;br /&gt;studenti, e non di più (questo rapporto nelle aule scientifico &lt;br /&gt;tecnologiche deve diventare di 1 docente a 15-20 studenti). Formare in &lt;br /&gt;aula studenti pienamente consapevoli, d’altra parte, costituirà un &lt;br /&gt;volano pressoché automatico per lo stesso sviluppo della ricerca &lt;br /&gt;(pubblica e privata). In ogni caso, gli studenti che avranno meritato &lt;br /&gt;rispetto all’impegno dimostrato nel processo formativo, posti in &lt;br /&gt;condizione di rendere al massimo nelle loro performances formative, &lt;br /&gt;avranno maggiori possibilità di entrare nei campi della ricerca e più in &lt;br /&gt;generale avranno un know how adeguato per il loro ingresso in un mercato &lt;br /&gt;del lavoro sempre più selettivo. Questa scelta costituisce, così, una &lt;br /&gt;via di uscita importante per il loro futuro e al contempo una &lt;br /&gt;opportunità che il Paese non può disperdere. La fuga dei cervelli cioè &lt;br /&gt;non si risolve con le giaculatorie pronunciate a “Porta a porta” ma con &lt;br /&gt;l’assegnazione di precise risorse e con la valorizzazione dei docenti &lt;br /&gt;(dalle scuole materne fino all’università). Fare una buona scuola e una &lt;br /&gt;buona università contro i docenti costituisce un evidente paradosso!&lt;br /&gt;Se facciamo un po’ di conti sapremmo dunque cosa attenderci da un &lt;br /&gt;Ministro della scuola e dell’università. Più docenti, più aule, più &lt;br /&gt;laboratori: sempre che siamo convinti della loro utilità strategica per &lt;br /&gt;lo sviluppo del Paese e per lo sviluppo della crescita sociale. Non &lt;br /&gt;ultimo per orientare in modo responsabile il nostro diritto di &lt;br /&gt;partecipazione politica!&lt;br /&gt;Naturalmente c’è un problema di governance. Se questo giornale continua &lt;br /&gt;a ospitarmi dirò nei prossimi giorni in che modo l’università può darsi &lt;br /&gt;forme di controllo sociale, assolutamente necessarie a dimostrare &lt;br /&gt;l’adeguatezza e la responsabilità dell’esercizio della sua autonomia nei &lt;br /&gt;confronti degli studenti, delle loro famiglie, delle imprese, in una &lt;br /&gt;parola del Paese!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-7150584909566258144?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/7150584909566258144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=7150584909566258144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7150584909566258144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7150584909566258144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/i-veri-problemi-della-scuola-e.html' title='I veri problemi della scuola e dell’università'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1944424852062258254</id><published>2008-11-13T11:14:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T11:16:29.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='[]RP-avvisi]'/><title type='text'>assemblea anche il 14</title><content type='html'>Attenzione, da RNRP il seguente avviso:&lt;br /&gt;L'assemblea del 14 si terrà  nell' Aula Amaldi, Fisica, Ed. Marconi, Universita` Sapienza, Piazzale A. Moro 2 Ore 17.&lt;br /&gt; Saluti a Tutti amerigo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1944424852062258254?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1944424852062258254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1944424852062258254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1944424852062258254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1944424852062258254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/assemblea-anche-il-14.html' title='assemblea anche il 14'/><author><name>amerigo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13476354783133094523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-4783231815206663865</id><published>2008-11-13T10:33:00.001+01:00</published><updated>2008-11-13T10:35:10.724+01:00</updated><title type='text'>Assemblea del 13 Novembre</title><content type='html'>Oggi nel giorno 12 del mese di novembre dell’anno 2008 presso l’aula P2 del cubo 42C si è riunita l’Assemblea dei Precari Invisibili della Ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messi in discussione i seguenti punti dell’OdG:&lt;br /&gt;• Logistica Manifestazione Roma e Comunicazioni varie&lt;br /&gt;• Contenuti della Manifestazione&lt;br /&gt;• Altro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Assemblea inizia con la sottolineatura dell’importanza della partecipazione alla Manifestazione e all’Assemblea Nazionale che si terranno giorno 14, 15 e 16 a Roma come momento fondamentale per portare avanti l’istanza della protesta dei precari invisibili della ricerca UNICAL.&lt;br /&gt;Si da lettura dei contenuti del Programma dell’Assemblea nazionale con evidenza dei 3 workshop che riguarderanno rispettivamente:&lt;br /&gt;• La didattica&lt;br /&gt;• Il welfare e il diritto allo studio&lt;br /&gt;• Formazione e lavoro.&lt;br /&gt;Si avvia la discussione punto per punto.&lt;br /&gt;La riflessione parte dal sistema dei 3+2 considerato fallimentare nei principi e nei modi.&lt;br /&gt;Il sistema è stata analizzando scomponendolo nei seguenti punti:&lt;br /&gt;• Accorpamento esami&lt;br /&gt;• Eliminazione crediti&lt;br /&gt;• Abolizione della frequenza obbligatoria&lt;br /&gt;• Abolizione del numero chiuso&lt;br /&gt;• Trasmissione orizzontale dei saperi&lt;br /&gt;Il dibattito è stato intenso e acceso. Il confronto ha portato all’esternazione delle proprie esperienze personali come strumento di analisi del funzionamento o meno del sistema.&lt;br /&gt;La necessità di contestualizzare il sistema 3+2, di rivederlo per intero e di ristrutturarlo con altre forme e modi in alcuni punti piuttosto che in altri (la frequenza obbligatoria e il numero chiuso) porta in conclusione al NO del 3+2. La maggioranza dei presenti (dopo richiesta di votazione) non condivide né i principi né i modi in cui la riforma è stata decisa. La proposta che emerge è il 4+1.&lt;br /&gt;Il NO proviene dalla constatazione del/della/e:&lt;br /&gt;- cattiva programmazione dei moduli didattici&lt;br /&gt;- contraddizioni del sistema che interessano allo stesso tempo docente e studente&lt;br /&gt;- sistema basato sul fenomeno “esamificio” che incide negativamente sull’assimilazione dei concetti&lt;br /&gt;- frammentazione didattica&lt;br /&gt;La discussione si è oggettivamente accesa e prolungata su due punti in particolare:i crediti e l’accorpamento degli esami.&lt;br /&gt;Per quanto concerne il punto inerente i crediti, si fa largo l’affermazione secondo la quale l’abolizione non è possibile, ma è possibile e necessaria la valutazione delle modalità di assegnazione degli stessi negli altri paesi per proporre una eventuale ristrutturazione nel nostro sistema. Sono stati riportati dati tecnici che evidenziano quanto in Italia lo studente risente del carico di ore in cui la didattica è organizzata.&lt;br /&gt;L’altro punto porta anche alla proposta di un accorpamento non solo di esami ma anche di corsi di laurea (inutili e con pochi iscritti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo punto, welfare e diritto allo studio, è stato scomposto  essenzialmente in due macropunti:&lt;br /&gt;• Prestiti d’onore&lt;br /&gt;• Proposte per unificare il diritto allo studio e il benessere dello studente (sintetizzabile in servizi mensa, alloggi, ecc.&lt;br /&gt;Il dibattito porta  rispettivamente alla riflessione e alla conseguente proposta inerenti le modalità di accesso al credito (stando attenti a contrastare le tendenze pericolose presenti per esempio nel modello americano) e di  riutilizzare gli elementi di reddito e merito come in passato. La premessa al dibattito è che il diritto allo studio è un diritto che deve restare tale.&lt;br /&gt;Il terzo e ultimo punto oggetto di discussione è la formazione e lavoro che riguarda in modo diretto la necessità di democratizzazione e autonomia della ricerca. La riflessione e il dibattito su:&lt;br /&gt;• Abolizione classi di docenza&lt;br /&gt;• Sistemi di reclutamento&lt;br /&gt;• Fondazioni&lt;br /&gt;• Sistemi di valutazione&lt;br /&gt;• Forme di contratto con abolizione dei contratti atipici&lt;br /&gt;è stata limitata  vista la presenza esigua e la necessità di approfondire meglio l’analisi dei punti per poter esprimere proposte concrete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante lo svolgimento dell’assemblea si precisa la volontà del gruppo dei precari della ricerca di entrare in contatto con i precari dell’amministrazione per un confronto di qualità e per l’incentivazione del percorso di protesta dei precari del comparto amministrativo. Le persone da contattare in tal senso sono Monica Lanzillotta e il manager didattico di DES Monica Veneziani.&lt;br /&gt;Inoltre,si porta a conoscenza dell’assemblea &lt;br /&gt;• della possibilità di un tavolo di discussione in cui si chiede ufficialmente la posizione inerente la nostra istanza.&lt;br /&gt;• e la possibilità/necessità di effettuare i censimenti di dottorandi, assegnisti e contrattisti vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conclude l’assemblea con la necessità di comunicare il numero effettivo dei partecipanti alla manifestazione per consentire agli studenti di coprire i posti vacanti dell’autobus.&lt;br /&gt;L’adesione, al momento, è di 22 persone, di cui 7 parteciperanno ai workshop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’approfondimento dei punti rimasti in sospeso si rimanda alla prossima riunione.&lt;br /&gt;Non essendoci altro da verbalizzare l’assemblea si conclude alle ore 14:00.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-4783231815206663865?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/4783231815206663865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=4783231815206663865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4783231815206663865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4783231815206663865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/assemblea-del-13-novembre.html' title='Assemblea del 13 Novembre'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-7231548850533644633</id><published>2008-11-12T10:19:00.003+01:00</published><updated>2008-11-12T10:21:10.085+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ecco la lettera di Nora Precisa (rappresentante della Rete Nazionale dei Ricercatori Precari-RNRP) alla Gelmini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Mariastella,&lt;br /&gt;mi permetto di darti del tu visto che siamo quasi coetanee ed entrambe precarie. Apprezzo il tuo&lt;br /&gt;tentativo di aprire alla discussione l’ennesima riforma che viene dal mondo politico. Spero che i&lt;br /&gt;provvedimenti evidenziati non celino solo il tentativo di dividere il dissenso sulla Legge 133. Se il&lt;br /&gt;tuo è un tentativo di affrontare uno dei problemi principali dell’Universita’ italiana, ossia le&lt;br /&gt;“baronie” e l’inefficienza, alcune novita’ proposte, pur andando nella giusta direzione, sono del&lt;br /&gt;tutto insufficienti e non toccano la radice di questi problemi.&lt;br /&gt;Il potere delle gerarchie accademiche si fonda almeno su cinque architravi:&lt;br /&gt;1. Un diffuso precariato, fondato sul continuo ricatto e il lavoro non retribuito&lt;br /&gt;2. Il grave sottofinanziamento del sistema dell’alta formazione e dalla ricerca.&lt;br /&gt;3. La mancanza di autentica trasparenza collegato ad un deficit di rappresentanza e&lt;br /&gt;partecipazione nella gestione degli atenei che, ad esempio, premia passaggi di ruolo&lt;br /&gt;alle nuove assunzioni.&lt;br /&gt;4. La forte centralizzazione verticistica delle strutture accademiche.&lt;br /&gt;5. Le riforme precedenti, in primis il 3+2, del sistema che hanno spinto gli Atenei a&lt;br /&gt;far proliferare sedi e corsi alla ricerca di finanziamenti, iscritti/e o, peggio, di&lt;br /&gt;“appoggi politico-territoriali”.&lt;br /&gt;Qualsiasi modifica normativa che non intacchi queste condizioni strutturali sara’ inutile. Su alcuni&lt;br /&gt;di questi ambiti il decreto come presentato, introducendo misure che indichiamo da anni come il&lt;br /&gt;vincolo sul reclutamento e l’introduzione del sorteggio delle commissioni giudicatrici, sono&lt;br /&gt;condivisibili. In ogni caso, molti altri provvedimenti che hai proposto (e approvato con la legge&lt;br /&gt;133) vanno in direzione contraria.&lt;br /&gt;Diminuiscono il finanziamento invece di aumentarlo. Aumentano il potere di Rettori e CdA invece&lt;br /&gt;di aumentare partecipazione e rappresentanza. Rallentano il reclutamento (turn-over) invece di&lt;br /&gt;garantire percorsi certi di ingresso dei giovani e dei precari. Confermano l’esaurimento della figura&lt;br /&gt;del Ricercatore universitario invece di, ad esempio, prevedere un’unica forma contrattuale, per&lt;br /&gt;l’attività docente e di ricerca a tempo determinato, o combattere ogni forma di collaborazione non&lt;br /&gt;contrattualizzata o priva dei diritti minimi.&lt;br /&gt;Noi “ricercatori precari” abbiamo numerose idee e proposte per cambiare quell’Universita’ che&lt;br /&gt;facciamo (soprav)vivere ogni giorno, ma se fino ad ora la tua maggioranza, come i Ministri Moratti&lt;br /&gt;e Mussi, pare non voglia nemmeno ascoltarle.&lt;br /&gt;E’ per questo che l’Onda continuera’ a travolgerti.&lt;br /&gt;Buona fortuna&lt;br /&gt;Nora Precisa&lt;br /&gt;Portavoce della Rete Nazionale Ricercatori Precari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-7231548850533644633?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/7231548850533644633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=7231548850533644633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7231548850533644633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/7231548850533644633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/ecco-la-lettera-di-nora-precisa.html' title=''/><author><name>amerigo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13476354783133094523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-394812425350263721</id><published>2008-11-11T22:31:00.000+01:00</published><updated>2008-11-11T22:32:47.288+01:00</updated><title type='text'>Appello della Sapienza all'Autoriforma dell'Università</title><content type='html'>Ciao a tutti,&lt;br /&gt;ho appena caricato tra i file del gruppo "l'appello all'autoriforma dell'Università" da parte della Sapienza, contenuto nel file "Esterno-Programma Assemblea Nazionale".&lt;br /&gt;Nel file c'è anche il programma della 3 giorni di lavoro a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi pare che nella nostra ultima riunione nessuno si sia offerto di rimanere per tutti e 3 i giorni a Roma per partecipare all'Assemblea Nazionale.&lt;br /&gt;Ora ho uploadato il documento perchè spero che la sua lettura abbia su di voi lo stesso effetto che ha avuto su di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOBBIAMO ALZARE IL CULO DALLE SEDIE, SMETTERE DI GUARDARE LO SCHERMO DEL COMPUTER INEBETITI E ANDARE AD AUTORAPPRESENTARCI A ROMA!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario andare lì non solo per fare il corteo, consumare il nostro pranzo al sacco e tornare a casa rauchi dopo la gita.&lt;br /&gt;Dobbiamo PARTECIPARE ai 3 workshop che si svolgeranno in parallelo e che rappresenteranno un momento COSTITUTIVO importantissimo per il movimento, per l'Università, per la cultura, per il futuro nostro e del nostro paese.&lt;br /&gt;Potevamo e possiamo tutti andare all'estero a lavorare, ma se siamo ancora in Calabria è perchè forse in fondo in fondo ci crediamo ancora un pò che le cose anche in quest'angolo d'Italia e d'Europa possano andare come le abbiamo sperate da studenti e da precari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14-15 e 16 novembre a Roma sono una tappa fondamentale alla quale non possiamo mandare un singolo Gesù Cristo, uno e trino (dato che dovrà dividersi per partecipare a tutti i workshop), dobbiamo essere il maggior numero possibile, perchè quest'esperienza ci darà forza, idee, determinazione, energia, luce negli occhi per proseguire quando torneremo a casa e dovremo convincere le persone faccia a faccia e una a una.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citando la Guzzanti di oggi, "loro hanno le televisioni, i giornali, le radio", noi abbiamo solo la parola per dimostrare che quello che vogliamo e proponiamo è meglio, più giusto e più vero di tutte le falsità che ci vogliono fare credere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-394812425350263721?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/394812425350263721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=394812425350263721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/394812425350263721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/394812425350263721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/appello-della-sapienza-allautoriforma.html' title='Appello della Sapienza all&apos;Autoriforma dell&apos;Università'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-1850302251793822545</id><published>2008-11-10T21:08:00.001+01:00</published><updated>2008-11-11T09:52:00.550+01:00</updated><title type='text'>Gelmini e Tremonti… tagliano e cuciono!</title><content type='html'>(di Silvio Gambino e Walter Nocito da Calabria Ora del 7 Novembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mobilitarsi e protestare, dunque, serve!&lt;br /&gt;Nel pomeriggio di ieri, il Governo ha approvato un decreto legge contenente “disposizioni urgenti per il diritto allo studio, il reclutamento del personale e l’efficienza del sistema universitario”, nonché linee guida sulla riforma dell’Università, incentrate soprattutto sulla riforma delle procedure di reclutamento dei docenti e dei ricercatori, sui dottorati di ricerca, sulla valutazione e sulla governance universitaria. Delle ‘linee guida’ parleremo in alto momento; qui ci soffermiamo sulle sole misure contenute nel decreto legge. Sulla loro necessità e sulla relativa urgenza sarebbe lecito dubitare costituzionalmente ma nemmeno questo faremo, attesa la sede che ci ospita.&lt;br /&gt;Quanto ai contenuti del decreto legge Gelmini, la loro finalità è quella di smussare, ma non certo di rimuovere le ragioni che hanno portato alla protesta di questi giorni. Una doverosa protesta dovuta principalmente ai tagli finanziari al Fondo di finanziamento ordinario per tutti gli atenei del Paese negli anni dal 2009 al 2011. Il comma 13 dell’articolo&lt;br /&gt;66 della ormai celebre legge Tremonti (l. 133/08) rimane integro nella sua portata devastante e letale per le scuole e per gli atenei pubblici. &lt;br /&gt;Questo deve essere ben chiaro al lettore. Il tentativo da parte del Ministro Gelmini di aprire un dialogo e in tal modo di smorzare la protesta segue la strada maestra delle misure premiali, finalizzate a discriminare fra atenei che sono virtuosi e atenei che non lo sono. &lt;br /&gt;Un’altra strada seguita dal DL è quella delle deroghe al blocco del turn over, nella intenzione di ringiovanire il corpo docente delle università.&lt;br /&gt;Nell’ottica dei primi due punti richiamati, il DL Gelmini distribuisce alle ‘Università migliori’, individuate attraverso (soprattutto) i parametri di valutazione della ricerca e della didattica, il 5% del FFO pari a 500 ML di euro. Le linee di gestione universitaria seguite dai 13 atenei virtuosi del Paese (c.d. rete ACQUIS, di cui fa parte l’università della Calabria) si vedono riconosciute e premiate con la distribuzione di una quota del fondo premiale che dovrebbe (sottolineiamo dovrebbe) consentire loro di migliorare le loro performances nel futuro. In concreto, però, non è certo che, per le Università di questa rete, la distribuzione premiale del finanziamento ripagherà dai tagli generalizzati e ciechi operati dalla legge Tremonti. &lt;br /&gt;Le Università non virtuose, inoltre, vengono penalizzate dal divieto di bandire concorsi per docenti e per personale amministrativo.&lt;br /&gt;Nell’ottica della razionalizzazione di un sistema universitario esploso territorialmente (naturalmente per scelte della politica, di norma contenute nelle leggi finanziarie), il DL Gelmini prevede trasferimenti finanziari diretti del MIUR alle università che taglieranno le sedi distaccate non funzionali e i corsi di lauree non rispettosi degli standard quali-quantitativi.&lt;br /&gt;La trasparenza nei concorsi e l’obiettivo di ‘ricambio generazionale’ &lt;br /&gt;guidano due importanti altre misure urgenti di riforma. Con la prima si interviene nelle procedure di formazione delle commissioni di concorso, integrando l’elezione dei commissari dei concorsi con il meccanismo del sorteggio fra gli eletti. La seconda misura è più difficile da cogliere in ragione della incertezza dei dati ANSA e della vaghezza sul punto della Conferenza stampa del Ministro Gelmini. Sembrerebbe volersi dare attuazione alla seconda annualità del piano straordinario del Ministro Mussi di reclutamento dei ricercatori, nella misura di 2000 unità. In ogni caso, viene fissato un vincolo all’autonomia delle università nel sistema delle carriere, destinando per DL una percentuale minima del 60% sulle assunzioni totali ai nuovi ricercatori. Nei termini utilizzati dal Ministro Gelmini tale misura è destinata a ‘rovesciare una piramide’ &lt;br /&gt;che, nel frattempo, è divenuto un parallelepipedo.&lt;br /&gt;Per completare, due buone notizie sul fronte del diritto allo studio, in termini di borse di studio agli studenti meritevoli (euro 135 ML) e di finanziamento alle strutture residenziali universitarie (euro 65 ML per un totali di 1700 posti letto).&lt;br /&gt;Esprimendosi a caldo, si potrebbe dire che, probabilmente, le ‘misure premiali di urgenza’ non sarebbero state adottate in assenza di una protesta e di una mobilitazione degli studenti, dei docenti, dei ricercatori e anche delle loro famiglie, che è stata intensa, generalizzata, pacata e ragionevole, come ha riconosciuto espressamente lo stesso Presidente della Repubblica. La protesta dunque è servita, serve e servirà come strumento di lotta per la difesa della funzione pubblica dell’istruzione e della ricerca universitaria. Sotto tale profilo, i tagli operati dalla legge Tremonti continuano a costituire un ostacolo insormontabile nella garanzia di tale funzione pubblica e dei diritti e delle libertà (individuali e collettive) ad essa strettamente connessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-1850302251793822545?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/1850302251793822545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=1850302251793822545' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1850302251793822545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/1850302251793822545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/gelmini-e-tremonti-tagliano-e-cuciono.html' title='Gelmini e Tremonti… tagliano e cuciono!'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-2312476918644356</id><published>2008-11-10T20:56:00.002+01:00</published><updated>2008-11-10T20:59:29.464+01:00</updated><title type='text'>Assemblea del 10 Novembre</title><content type='html'>Oggi, lunedì 10 novembre 2008, il collettivo “precari invisibili della&lt;br /&gt;ricerca” riunitosi nella aula P2 del cubo 40C dell’Unical ha discusso&lt;br /&gt;i seguenti punti dell’ordine del giorno:&lt;br /&gt;• Intervento di sensibilizzazione in sede di seduta di laurea della&lt;br /&gt;Facoltà di Farmacia.&lt;br /&gt;• Modalità di adesione allo sciopero nazionale del 14 novembre p.v. e&lt;br /&gt;organizzazione logistica per la partecipazione al corteo che si terrà&lt;br /&gt;a Roma.&lt;br /&gt;• Discussione proposte di riforma da presentare in sede di assemblea&lt;br /&gt;generale della Rete nazionale ricercatori precari (RNRP).&lt;br /&gt;In merito al primo punto, è stato segnalato come l'iniziativa abbia&lt;br /&gt;avuto un impatto inferiore a quello sperato, in conseguenza del fatto&lt;br /&gt;che la lettura del documento è stata autorizzata dal presidente di&lt;br /&gt;commissione solo all’inizio della seduta e non in fase di&lt;br /&gt;proclamazione come, invece, si pensava di fare. È stata data lettura&lt;br /&gt;della bozza del documento e dall’assemblea è emersa la necessità di&lt;br /&gt;proporre una versione più sintetica dello stesso, di apportare alcune&lt;br /&gt;correzioni riguardo agli articoli costituzionali citati nel testo e di&lt;br /&gt;farne anche dei volantini da distribuire nel corso delle prossime&lt;br /&gt;sedute di laurea.&lt;br /&gt;La discussione sul secondo punto, ovvero sull’organizzazione logistica&lt;br /&gt;per la partecipazione al corteo del 14/11, ha permesso di precisare&lt;br /&gt;modalità e tempistica del viaggio a Roma. Come è stato riferito nel&lt;br /&gt;corso della riunione, il Comune mette a disposizione dei precari della&lt;br /&gt;ricerca e degli studenti che vorranno aggregarsi un autobus per la&lt;br /&gt;giornata di venerdì. Nel corso della discussione il luogo di incontro&lt;br /&gt;e l' orario sono stati fissati  in modo da permettere ai partecipanti&lt;br /&gt;di raggiungere Roma in tempo utile per prendere parte al corteo:&lt;br /&gt;giovedì 13 ore 23.30 piazzale autolinee a Cosenza, ore 24.00&lt;br /&gt;Università. È stato anche stabilito di segnalare l’eventuale adesione&lt;br /&gt;alla manifestazione entro la giornata di mercoledì 12. Dall’assemblea&lt;br /&gt;è emersa, inoltre, la necessità di recuperare informazioni precise sui&lt;br /&gt;tempi di svolgimento dell’assemblea della rete nazionale ed&lt;br /&gt;eventualmente prolungare la permanenza di alcuni del gruppo anche per&lt;br /&gt;la giornata di sabato 15 e domenica 16. L’assemblea ha discusso, poi,&lt;br /&gt;la possibilità di organizzare delle forme condivise di adesione allo&lt;br /&gt;sciopero tra quanti non potranno prendere parte alla manifestazione&lt;br /&gt;nazionale.&lt;br /&gt;Il terzo punto dibattuto ha riguardato i nuovi e recenti ri-&lt;br /&gt;orientamenti del governo in tema di Università. Sono stati brevemente&lt;br /&gt;illustrati i criteri e i nuovi distinguo introdotti dalla Gelmini. In&lt;br /&gt;sede di dibattito è emersa l’esigenza di avanzare proposte e pretese&lt;br /&gt;da parte del gruppo dei precari dell’Unical nel corso dell’assemblea&lt;br /&gt;generale dei ricercatori precari che si terrà dopo il corteo di&lt;br /&gt;venerdì. Al riguardo (e in estrema sintesi) le posizioni che si sono&lt;br /&gt;delineate sono essenzialmente due:&lt;br /&gt;1) la prima spinge nel senso di una richiesta di stabilizzazione nel&lt;br /&gt;breve-medio periodo dei precari della ricerca che da più tempo&lt;br /&gt;lavorano nei dipartimenti degli atenei;&lt;br /&gt;2) la seconda punta ad una riforma più complessiva del mondo&lt;br /&gt;accademico e del sistema di reclutamento universitario che nel medio-&lt;br /&gt;lungo periodo consenta di migliorare qualità della ricerca e della&lt;br /&gt;didattica.&lt;br /&gt;Intorno a questi due orientamenti principali si sono aggregate&lt;br /&gt;posizioni, considerazioni e repliche diverse, ma anche l’esigenza&lt;br /&gt;comune di migliorare la conoscenza e l’informazione del gruppo sulle&lt;br /&gt;proposte avanzate in tal senso dalla rete nazionale, al fine di meglio&lt;br /&gt;coordinarsi con quest’ultima e meglio argomentare le istanze che si&lt;br /&gt;intendono portare avanti. Ulteriori iniziative in questa direzione e&lt;br /&gt;decise nella riunione riguardano l’ulteriore lavoro di affinamento del&lt;br /&gt;documento del gruppo precari Unical e la massima diffusione e&lt;br /&gt;comunicazione a tutti i precari dell’università delle iniziative in&lt;br /&gt;corso.&lt;br /&gt;L’assemblea in conclusione dei suoi lavori ha fissato la data del&lt;br /&gt;prossimo incontro del gruppo dei precari della ricerca e ha stabilito&lt;br /&gt;l’ordine del giorno che comprenderà essenzialmente due punti:&lt;br /&gt;1) la presentazione di proposte da presentare in sede di assemblea&lt;br /&gt;generale a Roma a partire dalla valutazione del dibattito e delle&lt;br /&gt;iniziative della RNRP&lt;br /&gt;2) la definizione degli ultimi dettagli organizzativi per la&lt;br /&gt;partecipazione allo sciopero e alla  manifestazione nazionale di&lt;br /&gt;venerdì 14.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Report a cura di Emanuela Chiodo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-2312476918644356?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/2312476918644356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=2312476918644356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2312476918644356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/2312476918644356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/assemblea-del-10-novembre.html' title='Assemblea del 10 Novembre'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-4517366981201220988</id><published>2008-11-06T18:35:00.003+01:00</published><updated>2008-11-06T18:39:24.378+01:00</updated><title type='text'>Assemblea del 6 Novembre</title><content type='html'>Oggi nel giorno 6 del mese di novembre dell’anno 2008 presso l’aula P2 del cubo 42C si è riunita l’Assemblea dei Precari Invisibili della Ricerca.&lt;br /&gt;Messi in discussione i seguenti punti dell’OdG:&lt;br /&gt;• CdF SMFN del 5 novembre – Proposte di interventi&lt;br /&gt;• Discussione Riforme Mussi-Moratti&lt;br /&gt;• Astensione attività didattica/Inaugurazione dell’A.A. ed esami&lt;br /&gt;• Censimento concorsi UNICAL&lt;br /&gt;• Censimento precari UNICAL&lt;br /&gt;• Regole di utilizzo ML&lt;br /&gt;• Assegni di ricerca&lt;br /&gt;• Presentazione del Gruppo Precari Invisibili della Ricerca al Comitato di Filologia 8&lt;br /&gt;• Organizzazione partecipazione del 07/11/2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Assemblea inizia con il resoconto inerente la presentazione/lettura del documento, redatto dal gruppo di ricerca, nell’ambito del CdF SMNF del 5 novembre in Piazza XI settembre.&lt;br /&gt;L’occasione si è dimostrata positiva per avere reso effettiva la visibilità rivendicata dalla categoria e di avere posto le basi di un tavolo di discussione in cui viene ribadita la necessità dell’abolizione della legge 133. Dalla discussione dello stesso,messo a verbale dal consiglio, sono emerse la necessità di istituire delle commissioni di lavoro dirette rispettivamente alla valutazione del sistema universitario (con chiaro oggetto di analisi della didattica e della ricerca) e il reclutamento, nonché la necessità di apportare delle dovute modifiche allo statuto. Da ciò scaturisce la necessaria  e fondamentale rappresentanza della categoria nelle commissioni.&lt;br /&gt; Gli altri punti di discussione hanno riguardato l’abolizione delle indennità delle cariche istituzionali e una necessaria e approfondita indagine finalizzata ad esplicitare le modalità  di introduzione delle cariche stesse.&lt;br /&gt;Il dibattito che ne è conseguito ha dato maggiore spazio a due punti fondamentali, argomentati in modo più o meno ampio:&lt;br /&gt;• Fondi di reclutamento&lt;br /&gt;• Modello di crescita orizzontale piuttosto che verticale&lt;br /&gt;Le argomentazioni  che ne sono derivate sono state tante e diverse culminate nella proposta di analizzare altri casi esteri, in modo particolare partendo dal modello olandese, per trovare il modello grafico migliore che risponda in modo efficace alle nostre richieste. Uno degli elementi da tenere in considerazione nella predisposizione del modello è senza dubbio il rapporto qualità/prezzo che vada a dare giusto peso alla figura del ricercatore. L’altra proposta discussa è la stabilizzazione dei precari in tempi ragionevoli.&lt;br /&gt;Dalla discussione è emersa la necessità di andare ad analizzare meglio il riconoscimento del titolo di dottorato nel mercato del lavoro,ovvero la sua spendibilità. A tal proposito si è aperta una discussione inerente alla giusta o erronea denominazione dei dottorandi come precari della ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altro punto dell’OdG discusso è stato quello inerente la partecipazione della Manifestazione del 7 novembre nella città di Cosenza con punto di ritrovo nelle vicinanze del tribunale intorno alle 09:30.I partecipanti indosseranno delle magliette che riportano la scritta precari invisibili della ricerca .Per l’occasione è stato realizzato uno striscione riportante la medesima firma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il corso dell’assemblea è stata fatta sintesi del comunicato stampa del Rettore Unical in cui viene ribadito l’attacco senza precedenti del governo alle università. La legge 133 comporterebbe effetti pesantissimi soprattutto a livello territoriale in ambiti regionali deboli. Viene riconosciuta,inoltre, alla civile mobilitazione la natura dei ripensamenti del governo inerenti ai tagli indicati dalla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli altri punti non trattati ed altri ed eventuali sono rimandati alla prossima assemblea che si terrà lunedì 10 novembre nell’aula P2 dalle 11:30 fino alle 14:00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito,per necessità di sintesi, si riporta l’elenco delle proposte emerse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Abolizione indennità per le cariche istituzionali&lt;br /&gt;• Argomentare meglio le debolezze emerse dal documento e dall’approccio alla protesta&lt;br /&gt;• Aprire un tavolo di discussione sugli orientamenti&lt;br /&gt;• Analisi di sistemi universitari esteri (2-3) con particolare attenzione al contesto di riferimento&lt;br /&gt;• Potenziamento del nucleo di valutazione&lt;br /&gt;• Sfruttare le sedute di laurea per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la legge 133&lt;br /&gt;• Presentazioni proposte al prossimo Senato accademico (18/11)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’approfondimento e predisposizione di documenti specifici riguardanti i punti di discussione sopra indicati, sono stati costituiti gruppi di lavoro quali: Gruppo proposte riforme, Gruppo normativa e Gruppo rilevazione numero precari per dipartimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Report a cura di Lucia Groe&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-4517366981201220988?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/4517366981201220988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=4517366981201220988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4517366981201220988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/4517366981201220988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/assemblea-del-6-novembre.html' title='Assemblea del 6 Novembre'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-5348658291402265322</id><published>2008-11-06T11:04:00.003+01:00</published><updated>2008-11-10T09:19:40.499+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='segnalazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><title type='text'>Consiglio di Facoltà in piazza</title><content type='html'>Alle ore 16:00 del &lt;a href="http://it.wikinews.org/wiki/Categoria:5_novembre_2008" title="5 novembre 2008" target="wiki"&gt;5 novembre 2008&lt;/a&gt; in Piazza XI Settembre a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosenza" title="Cosenza" target="wiki"&gt;Cosenza&lt;/a&gt; inizia il primo Consiglio di Facoltà pubblico della storia dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_della_Calabria" title="Università della Calabria" target="wiki"&gt;Università della Calabria&lt;/a&gt;. A indirlo è la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Facolt%C3%A0_universitaria" title="Facoltà universitaria" target="wiki"&gt;Facoltà&lt;/a&gt; di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, con unico punto del giorno una discussione sulla Legge 133/2008, approvata in agosto dal governo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi" title="Silvio Berlusconi" target="wiki"&gt;Berlusconi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(continua su &lt;a href="http://it.wikinews.org/wiki/Cosenza,_facolt%C3%A0_dell%27UniCal_tiene_un_Consiglio_in_piazza" target="news"&gt;wikinotizie.it&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-5348658291402265322?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/5348658291402265322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=5348658291402265322' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5348658291402265322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/5348658291402265322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/consiglio-di-facolt-in-piazza.html' title='Consiglio di Facoltà in piazza'/><author><name>Gianluigi Filippelli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-sClwVga6mZw/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAB54/0veqpVCLP2s/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-6461960662913007370</id><published>2008-11-04T12:47:00.003+01:00</published><updated>2008-11-04T12:51:00.076+01:00</updated><title type='text'>CDF L.133</title><content type='html'>il Preside Crisci era in riunione con altri docenti e stavano appunto discutendo del CDF di domani quando siamo entrati io e Vittorio per proporre il nostro intervento come precari. Abbiamo un pò discusso sul nostro problema e mi sono sembrati alquanto aperti al confronto e in particolare propensi a produrre un documento ciontro la L. 133/08&lt;br /&gt;ciao&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-6461960662913007370?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/6461960662913007370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=6461960662913007370' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6461960662913007370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/6461960662913007370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/cdf-l133.html' title='CDF L.133'/><author><name>amerigo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13476354783133094523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3996019883193522794.post-8361771153477420840</id><published>2008-11-04T12:23:00.004+01:00</published><updated>2008-11-04T12:30:23.603+01:00</updated><title type='text'>Apertura Blog dei Precari Invisibili della Ricerca UNICAL</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao a tutti!&lt;br /&gt;Questo è il blog dei precari invisibili della ricerca dell'UNICAL.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Qui sopra troverete il calendario degli eventi programmati in protesta alla Legge 133/08, i link agli altri blog di protesta e di informazione, i sondaggi fra noi precari, ma soprattutto le vostre comunicazioni a tutti gli altri precari dell'UNICAL e delle altre Università Italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi scuso personalmente, se al momento, il blog non è ricchissimo di features che verranno aggiunti giorno per giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon uso,&lt;br /&gt;Enrico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3996019883193522794-8361771153477420840?l=precariinvisibili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/feeds/8361771153477420840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3996019883193522794&amp;postID=8361771153477420840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8361771153477420840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3996019883193522794/posts/default/8361771153477420840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://precariinvisibili.blogspot.com/2008/11/apertura-blog-dei-precari-invisibili.html' title='Apertura Blog dei Precari Invisibili della Ricerca UNICAL'/><author><name>Enrico Natalizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10516573922128589759</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
